Nella pentola a pressione scaldate dell'olio extra vergine di oliva. Aggiungete della cipolla tritata sottilmente e fate soffriggere per qualche minuto (se la cipolla tende a bruciarsi aggiungete un po' di acqua calda o di brodo). Aggiungete il riso e tostatelo, mescolando continuamente, fino a che i chicchi diventano traslucidi. Sfumate con del vino bianco e aggiungete il brodo caldo. Chiudete la pentola a pressione e cuocete per sette /otto minuti dal fischio. Fate uscire il vapore dalla valvola, aprite la pentola a pressione e aggiiungete dello zafferano (io ho usato quello sardo) precedentemente disciolto in un po' di acqua calda. Mantecate con del pecorino sardo o del parmigiano reggiano.
venerdì 14 maggio 2010
Go Crazy
Nella pentola a pressione scaldate dell'olio extra vergine di oliva. Aggiungete della cipolla tritata sottilmente e fate soffriggere per qualche minuto (se la cipolla tende a bruciarsi aggiungete un po' di acqua calda o di brodo). Aggiungete il riso e tostatelo, mescolando continuamente, fino a che i chicchi diventano traslucidi. Sfumate con del vino bianco e aggiungete il brodo caldo. Chiudete la pentola a pressione e cuocete per sette /otto minuti dal fischio. Fate uscire il vapore dalla valvola, aprite la pentola a pressione e aggiiungete dello zafferano (io ho usato quello sardo) precedentemente disciolto in un po' di acqua calda. Mantecate con del pecorino sardo o del parmigiano reggiano.
venerdì 6 novembre 2009
Chocolate Break
Ecco ora che vi ho subissato con le mie gnole (leggasi lamentele, leggasi magari voi vorreste qualcosa di più allegro/interessante) vi lascio con un dolcino ideale per il fine settimana. Vi avverto è una pura bomba calorica, ma se avete bisogno di tirarvi un po' su il morale con una coccola libidinosa...bé questo è l'ideale. Quindi preparatevi il vostro beverone caldo preferito, sbattete fuori di casa marito, fidanzato, figli, gatto, cane e anche pesce rosso, mettetevi comode sul divano indossando il vostro pigiamone preferito, mettete su un film melenso e per nulla impegnato (no per oggi nulla che abbia qualcosa di vagamente intellettuale) e godetevi la scioglievolezza di questo concentrato di piacere!
NB: per i maschietti che capitano qui, mi dispiace ma questa volta la dedica è tutta al femminile...al rientro della gita forzata però potrete assaggiare i resti, sempre che ne rimangano ;D
Ingredienti: 200 gr di burro/ 280 gr di farina 00/ ½ cucchiaino di sale/ 300 gr di cioccolato fondente a pezzi/ 2 uova/ 220 gr di zucchero di canna/ 1 cucchiaino di semi di vaniglia/ 2 cucchiaini di caffè solubile/ 200 gr di cioccolato bianco tritato grossolanamente/ 200 gr di gherigli di noci.
Preriscaldate il forno a 170°. Imburrate una teglia quadrata da 22 cm e foderatela con la carta da forno. Mescolate il sale e la farina setacciata.
Mettete il burro e il cioccolato fondente in una ciotola e fateli sciogliere a bagnomaria (io ho messo il tutto nel forno a microonde).
In un’altra ciotola capiente, sbattete leggermente le uova con lo zucchero e la vaniglia. Lavorate solo fino a quando non saranno amalgamati, in modo da non incorporare aria nelle uova. Unite alle uova il cioccolato fuso e la farina setacciata, mescolate, aggiungete il caffè solubile e infine il cioccolato bianco e le noci, precedentemente tritati al coltello.
Versate il composto ottenuto nella teglia e infornate per circa 25 minuti. Per verificare la corretta cottura dei brownies inserite uno stuzzicadenti al centro. Il dolce non dovrà essere liquido ma ancora umido. Una volta tolto dal forno lasciatelo raffreddare completamente prima di sformarlo e tagliarlo a cubetti.
lunedì 2 novembre 2009
Riflessi(oni) di Novembre

venerdì 27 marzo 2009
La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo

Domenica sarò qui. Dodici settimane di allenamento, di fatica, di gambe pesanti e muscoli stanchi. Domenica si finalizzano tutti questi sacrifici...e a me è venuta la tosse....e queste sono le previsioni metereologiche

Ingredienti: 500 gr di farina/250 gr di burro morbido/140 gr di zucchero semolato/3 tuorli d’uovo/1 uovo intero/ la buccia di un limone grattugiata
Impastare lo zucchero, il burro, la buccia del limone, le uova (precedentemente battute) e metà della farina. Quando l’impasto inizia a essere omogeneo aggiungete la restante farina, continuando a impastare. Lasciar riposare in frigorifero almeno 1 giorno prima dell’utilizzo.
Ingredienti per il lemon curd: la scorza e il succo di 3 limoni biologici/200 gr zdi ucchero/ 4 uova/ 115 gr di burro
Unite la scorza grattuggiata dei limoni al loro succo e poi aggiungete il burro e lo zucchero. Mescolate gli ingredienti a bagno maria fino a che non siano ben amalgamati. A parte sbattete le uova (non montatele) e unitele al composto facendole passare attraverso un setaccio. Mescolate fino a che la crema non vela il cucchiaio, togliete dal fuoco e fate raffreddare. Se la crema presenta grumi, omogenizzatela quando è ancora calda con un frullatore a immersione
Composizione: stendete la frolla a uno spessore di 3 millimetri circa e rivestite 6 stampi da tartellette, precedentemente unti con del burro. Riempiteli con il lemon curd e infornate in forno già caldo a 180° per circa 26 minuti (i bordi della frolla devono colorire leggermente). Sfornate e lasciate raffreddare. Dopodichè togliete le tartellette dagli stampi e spolverizzate con zucchero a velo.
Quindi domenica pensatemi un po', magari mi arriva un pizzico della vostra energia ;D...e domani non dimenticatevi di spegnere la luce per la Terra

venerdì 6 marzo 2009
Verdura Umana
E mentre pensavo a questi eventi mi è tornato in mente un articolo che avevo letto qualche giorno fa sull'Internazionale. Parlava del concetto di gentilezza, nel senso più ampio del termine, inteso anche come empatia nei confronti del prossimo, della capacità di agire a favore di qualcuno. Ma soprattutto trattava di come questo valore si sia trasformato nel corso del tempo in qualcosa di negativo, in una sorta di disvalore.
Le risposte di quei signori/e che sono stati "sorpresi" a lucrare sulle passioni altrui sembrano dare conferma di tutto ciò. Nessuna parola di scuse, solo qualche tentativo di giustificazione scritto in toni sempre molto polemici.
Tutto ciò è veramente molto triste. Un piccolo ma rilevante campanello d'allarme che nessuno sembra ascoltare più.
(*) Internazionale 20/26 febbraio 2009 n.783
Comunque a parte queste considerazioni, oggi è venerdì, fine della settimana e le previsioni promettono un week end assolato. Ed è con questo gustoso piatto che vi auguro uno splendido fine settimana!
Scaldate il forno a 200°. Lavate e mondate i finocchi e la patata. Tagliate i finocchi a metà in senso longitudinale e poi ricavate delle fette di circa mezzo centimetro. Tegliate anche la patata in fette dello stesso spessore. In una ciotola condite i finocchi e la patata con un paio di cucchiai di olio, sale, pepe e il timo. Diponeteli in una teglia da forno e versateci sopra la panna. In una ciotola lavorate con la punta delle dita il burro, i formaggi, la farina e il pan grattato fino ad ottenere delle briciole. Ricoprite le verdure con il crumble, ricoprite la teglia con carta d'alluminio e infornate per 35 min. Trascorso questo tempo tirate fuori la teglia dal forno, rimuovete la carta d'alluminio e disponete sulla superficie del crumble i pomodori ciliegini, precedentemente tagliati a metà e le strisce di speck. Infornate nuovamente in modalità grill per circa 10 min (se la buccia dei pomodori si dovesse scurire troppo eliminatela con i rebbi di una forchetta)

venerdì 27 febbraio 2009
Scelte

E ora devo scegliere. In fretta. Un week end a disposizione per decidere della propria vita. Di nuovo. Come al solito. E la paura si insinua velenosa, sotto pelle. Mi stringe lo stomaco in una morsa orrenda che mi paralizza. Sono confusa, sono arrabbiata e non riesco a godere per nessuna di queste novità.
Oggi volevo mostrarvi la torta che avevo fatto per festeggiare con le mie colleghe. Avrei voluto offrirne una fetta virtuale a tutti voi, per celebrare un nuovo inizio. Avrei desiderato dedicarla anche a Enza, che oggi compie gli anni. Avrei voluto parlare della Roma-Ostia, a come ero eccitata al pensiero di partecipare alla mia prima grande mezza maratona. Volevo...ma ora devo scegliere
Vi abbraccio
venerdì 19 dicembre 2008
Non si smette mai di imparare...
1. Come si devono sentire i salmoni quando risalgono la corrente. Per provare questa interessante e pericolosa esperienza basta entrare dalla porta posteriore dell'autobus completamente ripieno di gente (e qui si comprendono le condizioni di vita delle sardine) e scoprire che l'omettitrice di biglietti si trova esattamente dall'altra parte (upgrade a grado di salmone)
2. Che il vero multiculturalismo non è non comprendere cosa dice la persona che sta parlando alle tue spalle, ma voltarti e scoprire che la suddetta persona è una vecchietta di 150 anni e che la lingua che sta parlando non è inuit ma dialetto bolognese strettissimo
3. Che in realtà gli italiani puzzano di sudore e morte alla mattina alle 7.45 non perchè hanno una scarsa conoscenza dell'igiene personale ma per fare la guerra all'odore di curry e spezie delle giacche degli immigrati (io personalmente trovo disgustosi entrambe gli odori, soprattutto prima delle 11.00, ma penso anche che sia molto più grave non lavare la propria persona che una giacca)
E dopo Educational Channel vi lascio con questa canzone...perchè ogni giorno si impara qualcosa di nuovo
sabato 13 dicembre 2008
Signori e Signore Vostra Maesta' il Tortellino...e altre storie
questa foto partecipa a http://www.tredways.org/2008/11/25/december-photo-project-2008/
Il tortellino viene cotto sempre nel brodo anche qualora vogliate condirlo con la panna!
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martedì 2 dicembre 2008
Incubo di una notte di inizio dicembre
Entro leggiadramente in casa, lancio la borsa nel corridoio e mi avvio in cucina. Appronto la cena e mentre l'acqua bolle allegramente nella pentola accendo la TV. Orrore!!! Il satellite non funziona. Un avviso su campo blu mi ricorda che il mio abbonamento non è stato rinnovato. Nooooo, disperazione e raccapriccio si impadroniscono della mia mente, immagini raccapriccianti di pacchi e ruote della fortuna, talpe e isole, grandi fratelli e amici (di chi?) si affollano davanti ai miei occhi. Rischio il collasso morale. Rivoglio i miei documentari, i miei programmi di cucina, i film d'autore, le serie dei Griffin e dei Simpson...Mi hanno tolto anche lo svago televisivo. Da oggi in poi inizia il lavaggio del cervello...
Questa era solo una previsione del futuro. Spero non si realizzi, ma un aumento del 10% sull'abbonamento di sky non è cosa da poco. Questo nuovo provvedimento è il regalo natalizio del Governo per molte famiglie italiane. La tv satellitare è ormai da alcuni anni una valida alternativa alla pessima qualità della televisione pubblica. Vasta scelta, programmazione intelligente, ottimi giornalisti e conduttori. E proprio per questo una concorrenza difficile da scalzare per i nuovi canali satellitari aperti da Mediaset. Se la preoccupazione delle istituzioni era quello di contrastare il regime monopolistico del sig. Murdoch, ritengo ci fossero procedure più adeguate per intervenire. La motivazione ufficiale addotta per spiegare questa decisione invece non convince. Come può un decreto che ha come fine un inasprimento fiscale che si ripercuote sulle finanze dei cittadini alleviare l'effetto della crisi economica? Un'inasprimento fiscale che gravando, seppur indirettamente, sul cittadino non fa altro che diminuire il suo potere d'acquisto, rallentare l'economia, in una branca, quella della televisione satellitare, che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante. Il Governo continua a prenderci in giro, a millantare manovre per alleggerire il peso della crisi mentre in realtà continua a farsi leggi ad hoc che favoriscono solo la mente che le idea. Perché con un aumento dei prezzi degli abbonamenti Sky, il digitale terrestre diventa molto più competitivo. E qual'è l'azienda che gestisce il digitale terrestre? E a quale nome è legata questa azienda? E questa persona che carica istituzionale ricopre? E chi è che ha attuato questo inasprimento fiscale? Gente riflettete. E magari, per stasera, fatelo godendovi il vostro programma satellitare preferito, gustandovi questo semplice piatto
venerdì 14 novembre 2008
Black Friday
E poi ci sono le notizie. Quelle che non vorresti mai leggere. Quelle che ti sbriciolano un altro pezzetto di fiducia. Quelle che mi fanno chiedere se vale davvero la pena vivere in un mondo del genere. Notizie che mi strangolano lo stomaco in una morsa di disgusto e rabbia.
Prima c'è stata la storia del plagio. Numerossimi blogger hanno segnalato aggregatori e siti che, senza alcuna autorizzazione, hanno utilizzato le loro ricette e le loro foto in modo del tutto illegale, omettendo ogni tipo di riferimento all'autore delle suddette. Grazie all'intervento deciso e repentino di Alex, Fiordisale e altre blogger alcuni di questi siti sono stati chiusi, oscurati o svuotati. Ma il problema rimane. La rete è vasta e difficilmente controllabile. L'unico mezzo che abbiamo a disposizione per difenderci da questo tipo di delinquenti è parlare il più possibile di questa situazione. Monitorare e denunciare qualsiasi plagio di cui veniamo a conoscenza. Lo spirito dei blog, ma anche di flickr e di qualsiasi piattaforma che permette di pubblicare qualcosa di nostro è la condivisione. Penso che sia proprio il desiderio di mostrare e condividere le nostre passioni che ci spinge ad aprire questi spazi sul web. Ed è demoralizzante vedere come certe persone cerchino di guadagnare sfruttando e violando indebitamente i nostri post. Perciò ecco alcuni link che potrebbero esservi utili:
.Copyscape
.Creative Commons
.Legge sulla protezione del diritto d'autore
Poi c'è stata la proposta di legge sull'editoria. Un provvedimento scandaloso, che puzza di censura lontano un miglio. Ormai la rete è diventata l'unica fonte seria dove ricercare notizie. Si possono ascoltare più campane e cercare di farsi una propria opinione. Al di là di quello che dice la stampa classica, sempre più serva del padrone. Grazie all'attività di numerossimi blog (andate a fare un giro qui, qui e qui) più o meno famosi circolano notizie che difficilmente avrebbero una posizione di rilievo si quotidiani o nei TG. Sul web nascono gruppi di protesta e di opposizione a un Governo che sempre meno rappresenta i voleri e lo spirito dei cittadini italiani. E' a questo che si vuole mettere il bavaglio. Minacciare con la spada di Damocle degli obblighi penali applicabili alla stampa i cittadini che cercano di denunciare quel marciume che troppo spesso passa sotto silenzio. Questi nuovi spazi informativi sono l'evoluzione dei circoli intellettuali dei secoli scorsi. Quei circoli che sono sempre stati presi di mira dai governi dispotici e populisti. Perché era lì che nascevano i movimenti di protesta. Era lì che si formava la coscienza sociale. E questo decreto legge mira proprio al controllo di ciò che possa destabilizzare il potere di Governo. Tenta di mettere un silenziatore a chi evidenzia le loro nefandezze. Ma questo non deve accadere. Ci aveva già provato il Governo Prodi, ma fortunatamente la mobilitazione che si era creata contro il DdL Levi-Prodi fece decadere il progetto. Ora ci stanno riprovando. Bisogna fermarli. Vi invito a firmare le varie petizioni presenti on line. Qui di seguito i link
.Analisi della Legge Anti-blog 1
.Analisi della Legge Anti-blog 2
.Petizione1
.Petizione2
E infine come se non bastasse oggi è arrivata la sentenza Diaz. Una vergogna. Assolti tutti i vertici della polizia. Come se nessuno avesse dato l'ordine per quel pestaggio insensato e indistinto. Non entro nel merito del G8 del 2001. Una pagina nera nella storia italiana. Un evento gestito malissimo. Dove si è strumentalizzata la presenza dei Black Block in modo da consentire l'uso della forza, indiscriminatamente. Assalire e picchiare un gruppo di persone durante il sonno è un atto vigliacco e privo di ogni giustificazione. Non si era per strada. Non era un momento concitato in cui magari poteva essere difficile distinguere tra facinorosi e semplici manifestanti. Se la procura riteneva le persone rifugiatesi nella scuola Diaz elementi pericolosi per l'ordine pubblico aveva ogni diritto di intervenire. Ma un'irruzione violenta, la ferocia con cui sono stati malmenati gli occupanti, l'inumano accanimento contro persone disarmate è assolutamente ingiustificabile. Il rimpallarsi le responsabilità per quello che era avvenuto, la mancata trasparenza delle indagini, la sensazione che le istituzione coinvolte si coprissero vicendevolmente, rendono questa sentenza un abominio. Un altro colpo durissimo ai diritti civili. Leggete le testimonianze di chi quella notte l'ha vissuta. Guardate le immagini di quei giorni. Indignatevi. Perché un Paese che permette certe scempiaggini è un Paese in cui la democrazia e la libertà stanno agonizzando.
Ci sarebbero altre notizie di cui parlare (lo sciopero generale, l'ottusità del ministro Gelmini, l'Onda che prosegue la protesta, il problema Alitalia), ma concentrare tutto in unico post non avrebbe senso.
Qui continua a piovere. Guardo fuori dalla finestra. Il cielo grigio, i palazzi rossi, le foglie fradice. Avrei voluto concludere lasciandovi qualcosa di dolce, un pezzettino di torta, un biscotto. Ma questa volta non ho nulla da offrirvi. Sono sinceramente sconfortata. Va bè vi saluto con la canzone che oggi è diventata la mia colonna sonora.
mercoledì 29 ottobre 2008
Dalla Padella alla Brace...
Io spero che il decreto venga rimandato alla Camera anche se sono consapevole che non succederà. E allora mi auguro che le manifestazioni di protesta continuino. In modo intelligente, come è avvenuto fino a ora. Senza scadere nelle marcette dove sventolano bandiere che non c'entrano nulla con il problema che si sta affrontando. Perché in questo momento storico, in Italia, i colori politici si mischiano, i confini si fanno labili e il sentore è quello che la classe politica in generale sia diventata una casta intenta a curare i propri interessi personali disinteressandosi completamente del benessere e delle esigenze del Paese.
(Ndr: il decreto Gelmini è stato approvato, come da copione)
Concludo con alcuni estratti dai giornali di oggi. Nel mio piccolo cercherò di oppormi a questo Governo in ogni modo:
" Cossiga: "Pci applaudì quando feci picchiare studenti"
"Quando ho fatto picchiare a sangue gli studenti che avevano contestato Lama il gruppo del Pci in piedi in aula mi ha tributato un unanime applauso. ma erano i tempi di Berlinguer, non di Walter Veltroni, di Natta e non di Franco Marini. Erano i tempi del glorioso Partito Comunista". Lo ha dichiarato, in aula al Senato, il senatore a vita Francesco Cossiga.
(qui la precedente 'esternazione" del senatore a vita Francesco Cossiga)
Bologna, maschere in corteo I manifestanti di Bologna sono tutti a lutto e sfilano tenendo in mano fiaccole e ceri funebri. Ci sono inoltre dei trampolieri travestiti da "morte" che viene a uccidere la scuola pubblica e da "cieco" che non riesce più a trovarla. Gli studenti del polo artistico sfilano portando in spalla una bara, altri bambini sono travestiti da fantasmi, e tante altre persone tengono in mano dei lumini.
E ora passiamo a qualcosa di più faceto se no rischio la gastrite. Questo piatto è una rivisitazione di un classico della mia famiglia : il coniglio alla cacciatora. La scorsa settimana mi aggiravo nel mercatino vicino a casa mia e mentre mi perdevo nei meravigliosi colori dei prodotti autunnali (zucche, biete, funghi...slurp) la mia attenzione è stata dirottata verso il banco del macellaio. Avevo voglia di sperimentare qualcosa che non fosse la solita fettina alla piastra. E così sull'onda dei ricordi ho comprato delle cosce di coniglio. Il risultato è stato ampiamente apprezzato dalla carnivora weazel, sempre più convinta che le doti culinarie siano legate alla genetica
Ingredienti per quattro persone: 4 cosce di coniglio/ mezza cipolla bionda/ una carota di medie dimensioni/ 8 chiodi di garofano/ una decina di bacche di ginepro/ 3 patate di medie dimensioni/ 10-15 pomodori ciliegia/ 66 cl di Paulaner
Lavate il coniglio con acqua corrente fredda. Ponetelo in una ciotola e coprite con abbondante olio extravergine di oliva, massaggiando la carne in modo da ungerla bene su tutti i lati. Unite i chiodi di garofano, le bacche di ginepro e un'abbondante spolverata di pepe. Sigillate con pellicola trasparente e ponete in frigo per almeno una mezz'ora. Nel frattempo sminuzzate la cipolla e la carota, pulite e sbucciate le patate e riducetele in piccoli spicchi. Con un coltello ben affilato pelate i pomodori, tagliateli in quattro ed eliminate semi e acqua di vegetazione. In una padella capiente soffriggete con un filo d'olio la cipolla e la carota. Unite le cosce di coniglio e fate colorire da tutti i lati. A questo punto aggiungete la birra. Tenendo la fiamma media, coprite parzialmente la padella e fate restringere fino a che il liquido non si è dimezzato (circa quaranta-cinquanta minuti). A questo punto unite le patate e i pomodorini e continuate la cottura fino a che le patate non sono diventate morbide. Aggiustate di sale e pepe poco prima di terminare la cottura. Servite le cosce con il sughetto di cottura, accompagnate da patate e pomodorini.
giovedì 18 settembre 2008
Il nostro bel Paese...
Ora, a parte questo sfogo, vorrei ringraziare alcune persone che nei giorni scorsi mi hanno assegnato questo premio
Lo ammetto, ultimamente ne ho ricevuti tanti (almeno secondo i miei standard :D) e sebbene mi abbiano fatto molto piacere non sono stata molto ligia nel riassegnarli. Un po' per pigrizia e un po' per mancanza di tempo. Ma questo permio di cui Astro, Luca&Sabrina e Bocetta, mi hanno fatto dono è un po' speciale. Perchè parla di amici. E sapere di essere entrata un po' nel cuore di queste pesone mi lusinga molto. Io lo invio a:
Giovanna, Silvia, Saretta, Arietta, Velia e Camalyca. Con sincero affetto. E a quelli che passano di qui e leggono i miei deliri offro una fetta di questa torta
TORTA DI PRUGNE

Ingredienti: 300g circa di prugne lavate e private del nocciolo/ 150g di farina integrale/ 150g di zucchero di canna/ 150 di farina di ceci/ 120g di burro/ 3 uova/ 2 cucchiaini colmi di lievito per dolci/ 1/2 bicchiere di nocino
per la tortiera: 1 noce di burro + zucchero di canna
Tagliate le prugne a spicchi sottile e mettetele da parte, in un piatto cosparse con un cucchiaio di zucchero di canna. Lavorate il burro morbido con lo zucchero fino ad ottenere una crema. Setacciate assieme le due farine e il lievito e, sempre con l'aiuto di un setaccio o di un colino a maglie fitte, incorporateli alla crema di burro. Mescolate per bene e poi unite le uova (che devono essere a temperatura ambiente), una ad una. Aggiungete il nocino e amalgamate fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. Versate il tutto nella tortiera (ne ho usato una di 24cm) imburrata e cosparsa con dello zucchero di canna. Disponete le prugne a cerchi concentrici, premendo un po’ per farle affondare nell'impasto. Infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 35 minuti.
Nota: questa torta no è particolarmente dolce. Quindi se vi piaccioni i sapori zuccherini vi consiglio di usare lo stesso quantitativo fra zucchero di canna e zucchero bianco. Io l'ho trovata perfetta così, soprattutto a colazione accompagnata da latte o caffè.

venerdì 18 luglio 2008
Senso dell'umorismo
Da quel momento in poi gli uomini lottarono per soggiogare la natura. Affrontarono epidemie e guerre. Crearono comunità e stati. Attraversarono i secoli costruendo e distruggendo, producendo cose sublimi e atroci. Venne il tempo della tecnologia, delle società moderne, basate sul lavoro e l’economia. Si istituì la settimana lavorativa e di conseguenza il week-end. E fu allora che Dio capì come poter divertirsi ancora un po’ con le sue piccole e pazze creature.
Così quando passate la settimana al lavoro, rinchiusi nel vostro ufficio, a guardare il cielo blu pregustando il fine settimana da trascorrere al mare o in montagna e arrivate, il venerdì, ascoltando previsioni che danno tempo in peggioramento sapete che oltre a ringraziare la sfiga, l’inquinamento, le stagioni completamente impazzite, potete volgere il vostro pensiero a quel Dio un po’ burlone che continua a divertirsi con la nostra follia
Domani si parte. Quattro giorni di completo riposo fra il Trentino, Verona e poi forse un giorno al mare. La weasel invecchia e bisogna festeggiarla coccolandola un po', se no cade in depressione. Vi lascio con una ricetta veloce, ma ricca di profumi. Una ricetta a cui sono molto affezionata, perché è uno dei cavalli di battaglia della mia nonna. Spero che la gusterete virtualmente domenica al brunch diGrazia e Cocò
mercoledì 16 luglio 2008
Identità e Regali, ovvero uno spiraglio di sole in giornate molto buie
Le voglio belle lunghe e dure. Magari col french.
Si, si voglio delle fantastiche, straordinarie mani. Voglio comprarmi decine di smalti colorati. Magari uno verde, uno bianco e uno rosso. E sicuramente uno nero, che va sempre di moda. Così quando mi prenderanno le impronte digitali, l'impiegato della questura mi potrà inserire nella sua personalissima top list delle estremità migliori.
Non voglio assolutamente sfigurare quel giorno, quando insieme ai miei carissimi concittadini, rom, immigrati e tutti coloro che calpestano il sacro suolo italico andremo a fornire le nostre impronte digitali. Non voglio che si dica che una zingara ha le mani più curate delle mie. Poi devo informarmi, pensate che uno scrub possa rendere i miei dermatoglifi (perché questo è il nome scientifico) più carini?
Ah e poi ho deciso di mettermi avanti sul programma di governo. Ho deciso di farmi un nuovo tatuaggio. Un bel numero sul braccio. Dite che il prossimo anno andrà di moda?
Mi viene da vomitare. Ma nelle giornate di merda a volte splende anche un piccolo raggio di sole
Per ora dovrete accontentarvi di un pezzo di torta virtuale, ma prometto di portarvi al più presto un estratto molto reale di questo libro.
Sbucciate le pesche, privatele del nocciolo e tagliatele a fettine sottili. Sgusciate le uova in una ciotola, aggiungete le spezie, il miele, 100 g di zucchero e la farina setacciata. Amalgamate bene gli ingredienti, dopodiché unite a filo il latte di mandorla fino a ottenere una pastella fluida e omogenea. Unite le pesche e mescolate. Rivestite con carta forno uno stampo rettangolare di circa 30x23 cm e versatevi l'impasto preparato. Spolverizzate con lo zucchero rimasto e cuocete la torta in forno già caldo a 200° per circa 45-50 minuti. Lasciatela intiepidire e poi tagliatela a quadrotti.
martedì 1 luglio 2008
Air Force One
Ieri sera i miei genitori tornavano da una vacanza. Volo da Djerba previsto alle 23. Calcolando il ritiro bagagli, arrivo puntualissima al Marconi; parcheggio la macchina nella sosta breve ed entro nella mal condizionata hall. Mi avvio ai voli extrashengen e nel giro di due metri mi ritrovo in Magreb. Una folla parlante arabo aspetta i parenti in rientro da Tunisia e Marocco. Mi metto a osservare i veli colorati o quelli neri e integrali di alcune donne. Le barbe degli uomini. I bambini che imitano l'atterraggio dell'aeroplano planando sul linoleum liscio della sala d'aspetto. Segni di saluto, baci, abbracci, un incessante Salam Aleikum. In tutto ciò spicca come un pugno nell'occhio la classica signora della Bologna bene. Faccia arricciata in una smorfia di semi disgusto è vestita come se fosse al Papete Beach. Vestito in lino bianco completamente traforato, tanga in vista e zeppe che metterebbero in seria difficoltà anche un trampoliere. Un sorriso si allarga dentro di me fino a che non sento cosa sta urlando dentro al cellulare:
Coooome scaricano i bagagli a mezzanotte e quaranta?!?!?
Lampadina d'allarme! In effetti guardo l'orologio. L'aereo è già atterrato da 20 minuti e di gente dal check out ne è uscita veramente poca. Ma soprattutto il maledetto display mi informa che assieme al volo dei miei genitori, ne sono atterrati altri quattro, contemporaneamente. Proprio mentre sto per cominciare a bestemmiare tutti i santi del paradiso, squilla il telefono: Mamma cell
Pronto tesoro, ci sono dei problemi con i bagagli, hanno detto che forse si fa mattina. Tuo padre sta già litigando con l'addetta che ha avuto la malaugurata idea di dirgli che poteva lamentarsi all'infinito tanto lei non lo ascoltava....
Ussignur! Ok mi metto l'anima in pace, mi siedo qui buona buonina e aspetto. Dopo un'ora e mezza, quando ormai cominciavo a ODIARE l'aeroporto e tutti coloro che mi stavano attorno, finalmente le porte si aprono e riconosco la mamma (papà si era confuso nella folla di tunisini dato che è abbronzato da far paura!). Baci e abbracci, anche alla Bea e alla Gloria, fedeli compagne di viaggio e ci avviamo verso il parcheggio. Stracarichiamo la povera Fordina che praticamente di assetta su due ruote, ma quando arriviamo alla sbarra e cerchiamo di pagare la schifosissima macchinetta ci vomita sia il biglietto che la carta di credito. Merda! non ho spostato la macchina dopo o 20 minuti e adesso siamo intrappolati. Quasi sull'orlo di una crisi di claustrofobia in un parcheggio, con l'assistenza che non risponde al citofono neanche a pagarli a peso d'oro, vediamo un altro sfigato che non passa il controllo della sfinge elettronica bastarda. Gli corriamo incontro, perché sapere che c'è un altro recluso ci rasserena un po', e scopriamo che il suo biglietto è valido, ma non ha la carta di credito per il pagamento!
E qui scatta la mariuolata di mio padre. Mi posiziono alla macchinetta con biglietto valido e la carta di credito della Bea, mio padre si incolla al culo del nostro salvatore col muso della macchina. Non appena la sbarra si alza le due macchine partono con la sgumma e ...finalmente siamo fuori!!! Ringraziamenti reciproci e infine, all'1.40 entro in casa.
Bè che dire...BENTORNATI!
E dato che so che vi è mancata la pasta, questa la dedico a voi.
Mettete a bollire l'acqua per la pasta. Lavate lo zucchino e i fiori di zucca. Tagliate il primo a dadini e i fiori a striscioline, togliendo il pistillo. In una padella fate sciogliere una noce di burro e unite le zucchine. Fate cuocere a fiamma media per 10-15 min , fino a quando le zucchine non cominciano a diventare morbide, unite i fiori, salate e pepate, e continuate la cottura per altri due minuti. In una ciotolina mescolate l'uovo e parmigiano. Regolate di sale e pepe. Fate cuocere le linguine. Colatele e trasferitele nella padella con le zucchine e i fiori. Versate la crema di uovo e mescolate. Servite calde con una generosa spolverata di parmigiano.
domenica 22 giugno 2008
Dentisti Pazzi e Weazel Marine
E ora per ridere un po' e festeggiare l'estate guardatevi 'sto video
venerdì 13 giugno 2008
Il Karma No e le Meme-melanzane
Un po' di karma negativo...in una vita passata ero probabilmente una schiavista. Forse tutto ciò mi porterà alla redenzione...o alla pazzia.

Va bè dato che è venerdì e che c'è un'aria diffusa di cazzeggio allietiamoci con questo simpatico meme che mi ha passato Daniela
1) Cosa stavo facendo dieci anni fa? Dunque, avevo 16 anni quindi andavo al liceo...portavo vestiti di due taglie più grandi della mia, avevo i capelli a spazzola, giocavo ancora a tennis. Avevo delle illusioni e credevo di avere trovato l'uomo della mia vita. Bè su quest'ultima cosa non mi sono sbagliata :)
2)Quali sono cinque cose che devo fare oggi, non di lavoro: andare dall'estetista per un bel massaggio (goduria), pulire casa, stirare, preparare l'impasto per il pane e se ci riesco una crostata
3)Snacks che mangio volentieri: mi piacciono i gelati e tutte quelle robine sfioziosissime da forno. Adoro i biscotti. Peccato che ho eliminato tutti gli snack dalla mia dieta :S
4)Cose che vorrei fare se fossi milionaria: viaggiare, comprarmi una barca a vela e fare il giro del mondo con la weazel.
5)Posti in cui ho vissuto:Bologna (che tristezza...)
6) Lavori che ho fatto: commessa da Decathlon e da Feltrinelli (il più bel lavoro che ho fatto fino adesso, amo stare in mezzo ai libri), correttrice di bozze e collaboratrice per una casa editrice (sono stata anche autrice per un volume dell'enciclopedia per ragazzi della DeAgostini), responsabile della segreteria amministrativa e organizzativa per un uno studio di comunicazione integrata e ora sono impiegata presso l'ufficio ICI di Bologna (che gran culo!)
E ora tasto dolente....stasera gioca la nazionale. Come al solito in questo Paese, dopo la vergognosa sconfitta di lunedì, si è sparato a zero su Donadoni, sulla formazione scelta, su questi giocatori che prendono miliardi e non hanno cuore...si fanno anche interrogazioni parlamentari a riguardo (questo è vergognoso, spendere un sacco di soldi per scoprire se è vero o no che il Berlusca ha giocato a soldatini con i ragazzi della nazionale col beneplacito di Donadoni, mentre l'Italia va a puttane!). Concordando sull'evidenza che il nostro esordio ha fatto schifo, voglio essere positiva e aiutare la nazionale; e quindi stasera non guarderò la partita. Perché, chi mi conosce lo sa, io porto sfiga agli azzurri...una sfiga più nera dei capelli posticci dello Gnomo Malefico. E mentre io starò stirando davanti a un bel DVD la weazel si sgolerà davanti alla Tv strafocandosi di parmigiana.
Tagliate le melanzane a fette di circa un centimetro di altezza. Disponetele in un colapasta spolverandole col sale in modo che perdano la loro acqua e il sapore amaro. Intanto preparate la salsa versando in una ciotolina la passata di pomodoro, sale, pepe, peperoncino e il basilico stagliuzzato. Tagliate la mozzarella e la scamorza a cubetti e preriscaldate il forno a 160°. Togliete le fette di melanzana dal colapasta e, dopo averle asciugate con la carta da cucina, tagliate anche loro a cubetti. Mettete dell'olio di oliva in una padella piuttosto larga e friggete i cubetti di melanzana finché non si ammorbidiscono (circa 10 min). Ora iniziate a fare gli strati. Cospargete il fondo della teglia con un po' di salsa, poi versate le melanzane pressandole con il dorso di un cucchiaio. Aggiungete la mozzarella e la scamorza e spolverate con abbondante parmigiano grattugiato. Ricoprite con il pomodoro e fate un'altro strato. Terminate con una bella grattata di parmigiano e infornate per circa 30 min-40 min. Deve formarsi una crosticcina dorata. Sfornate e lasciate raffreddare (a mio parere la parmigiana è più buona a temperatura ambiente)
E con questa ricetta partecipo alla cena virtuale di Dolcezza...i colori della bandiera ci sono e per stasera speriamo in bene...:)