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venerdì 25 dicembre 2009

Tanti Auguri di Buone Feste

E' stato un Natale strano. E' arrivato tutto all'improvviso, con una nevicata straordinaria, binaca e gelatata come non ne anevo mai visto. E' arrivato con un pacco carico di casini, di giornate troppp corte e troppe cose da fare.
Si è presentato con il profumo del pesce cotto al forno, di spezie, di burro e candidi.
E' arrivato con una sedia vuota alla mia sinistrastra, come una carezza un po' malinonica ma piena di affetto e tenerezza.
Mi ha regalato il sorriso della mia famiglia, dei miei amici e della weazel.
E' stato un Nalale strano, ma bellissimo.

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Grazie a tutti voi che siete passati di qui e mi avete lasciato un saluto. Vi abbraccuio fortsissimo e vi auruguro delle splendide feste, piene di luce e bellissime cose

martedì 23 dicembre 2008

Lettera di Natale

Caro Babbo Natale è da tanto che non ci sentiamo…però quest’anno ti scrivo lo stesso anche se bambina non sono più. Però non ho mica smesso di desiderare, e tanto meno di sognare. Quindi eccomi qui con i miei sogni e desideri. Non mi aspetto mica che tu li esaudisca (in fondo neanche quando ero piccola e ti chiesi per 3 anni consecutivi un fucile a pallini me lo portasti ;D) però…ecco magari le mie richieste saranno come le stelle in cielo, astri già spenti ma che continuano a brillare di una luce stupenda… Quindi, caro Babbo Natale mi piacerebbe ricevere un Kitchen Aid, perché impastare a mano mi rilassa, ma quando ho fretta sarebbe davvero un bell’aiuto, magari rossa che mi fa tanto chic! E poi mi piacerebbe tanto potermi comprare una casina vicino al mare, per me e la weazel, magari quel bel appartamentino vicino a Senigallia col balcone direttamente sulle onde… Oppure se non ti è troppo di disturbo va benissimo anche due biglietti aerei 2 per un viaggio attorno al mondo, di quelli lunghi, con lo zaino sulle spalle…nono niente alberghi di lusso e villaggi turistici ma solo la possibilità di vedere luoghi incantevoli e incontrare gente così diversa da me, che possa insegnarmi un pezzetto di vita in più…E poi Babbo Natale se tu potessi mi piacerebbe avere più tempo…perché ho bisogno di fermarmi un attimo per ripendere fiato, per rimettere ordine, per riscoprire cose che ho perso lungo il cammino. E per favore potresti fare in modo che i miei cari stessero bene, perché a dirla tutta questo è stato un periodo un po’ sfigato. E infine dato che magari hai acquisito poteri da super eroe potresti fare sparire dal mondo la gretteria, l’arroganza, l’ignoranza, la mancanza di etica, la cattiveria gratuita…che magari poi l’umanità riuscirebbe pure a risolversi i problemi da sé. E se puoi cura anche un po’ questa terra avvelenata e bistrattata che ne ha tanto bisogno. Ecco io avrei finito, lo so di non essere stata buona quest’anno, però se a caso volessi esaudire uno dei miei desideri sarebbe veramente una splendida sorpresa

L'iniziativa della lettera a Babbo Natale è di Anna Paola e prevede questo:
1) ci deve essere tutto, dai regali spirituali (sarò più buono e andrò sempre a letto presto...) ai regali materiali.
2) un regalo per il mondo
3) scegliere 5 amici a cui girare il gira-gioco
4) mettere una figura che vi piace di Babbo Natale e scrivere che l'ha lanciato Anna Paola

lo passo a Gio, Enza, Laura, Grazia e Niki. A loro e a tutti voi che passate di qui in questi giorni vi dedico la mia produzione di biscotti natalizia ;D Un bacio grandissimo


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Frollini glassati al cioccolato: ho usato la ricetta di Maurizio Santin (grazie maestro, io solitamente con la frolla ci faccio a pugni ma questa è venuta una meraviglia).
Ingredienti: 500 gr di farina/ 250 gr di burro morbido/ 140 gr di zucchero semolato /3 tuorli d’uovo + 1 uovo intero Esecuzione: impastate lentamente lo zucchero, il burro, le uova e metà della farina. Quando l’impasto inizia ad essere omogeneo aggiungete la restante farina, continuando a impastare. Lasciate riposare almeno 1 giorno prima dell’utilizzo (io l'ho congelata e poi al momento dell'utilizzo l'ho fatta scongelate in frigorifero). Per la glassatura sciogliete del cioccolato fondente a bagnomaria e spalmatelo sulla superficie dei biscotti

Chocolate crinkle cookies: la ricetta è quella collaudatissima di Cavoletto, il risultato è una certezza. Ingredienti: farina 175g/ cioccolato fondente 175g/ zucchero alla vaniglia* 150g/ burro 55g/ uova 2/ lievito per dolci mezzo cucchiaino/ sale mezzo cucchiaino/ zucchero a velo 60g Fate sciogliere, a bagno maria, il cioccolato insieme al burro. Sbattete le uova insieme allo zucchero, per due minuti, poi aggiungete il cioccolato fuso e incorporate la farina, il lievito e il sale. Quando il composto è omogeneo, mettertelo in frigorifero per almeno due ore (io l’ho lasciato tutta notte). Riprendete l’impasto, e formate delle palline di 3-4cm di diametro. Versate lo zucchero a velo in una ciotolina e passateci le palline di impasto prima di disporle su una teglia da forno rivestita con carta da forno. Con il fondo di un bicchiere schiacciate le palline in modo da ottere dei biscotti di mezzo cm di spessore, e infornare per 10-15 minuti a 180°. Lasciar raffreddare su una griglia.
(*) per ottenere lo zucchero alla vaniglia basta conservare lo zucchero in un barattolocon una stecca di vaniglia aperta nel senso della lunghezza
Per i Lemon Meltaways e gli Zimtsterne un grazie speciale alla ciliegina più brava del web. Sono davvero deliziosi.
Lemon meltaways Ingredienti: 160 g di burro morbido/ 125 g di zucchero a velo/ 1 bacca di vaniglia/ la scorza grattugiata di due limoni/2 cucchiai di succo di limone/260 g di farina 00/ 20 g di maizena/ 1 pizzico di sale/ cioccolato bianco per la glassa
Lavorate il burro con lo zucchero, le scorze di limone e i semi della vaniglia e fino a ottenere una crema omogenea; unite il succo di limone ed il sale e mescolate. Versate tutta la farina setacciata assieme alla maizena e lavorate velocemente fino a quando tutti gli ingredienti non saranno ben amalgamati. Formate con l'impasto un salsicciotto di circa 5 cm di diametro, avvolgetelo nella carta forno e lasciatelo in frigorifero tutta la notte. Preriscaldate il forno a 180°C, ricavate dall'impasto freddo tante rondelle dello spessore di circa 1 cm o poco più, sistematele su una leccarda ricoperta di carta forno e cuocete per 12 minuti. Una volta cotti, tirateli fuori dal forno e lasciateli raffreddare leggermente. Sciogliete il cioccolato bianco a bagnomaria e spalmatelo velocemente sulla superficie dei biscotti (non avendo burro di cacao al suo interno il cioccolato bianco si rapprende in fretta, al bisogno rimettetelo sul fuoco)
Zimtsterne Ingredienti: 400 g di farina di mandorle/ 200 g di zucchero a velo/2 albumi medi (circa 70 g)/1 cucchiaio di succo di limone/ 3 cucchiaini rasi di cannella in polvere/½ cucchiaino di zenzero in polvere/1 punta di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere/ 3 bacche di cardamomo/ 1 pizzico di sale
Per la glassa reale: 1 albume/200 g di zucchero a velo/1 cucchiaino di succo di limone
In una ciotola unite la farina di mandorle (se utilizzate mandorle sminuzzate riducetele a una polvere molto fine), le spezie (per il cardamomo: estraete i semi e pestateli fino a ridurli in polvere) e il sale. Montate gli albumi con le fruste, una volta diventati spumosi (non sodi) aggiungete il succo di limone e, un po’ alla volta, lo zucchero a velo; continuate a montare fino a quando il composto non sarà lucido e ben fermo. Unite la meringa agli ingredienti asciutti, un po’ per volta, avendo cura di incorporarla delicatamente; non è detto che sia necessario utilizzare tutti gli albumi, quando l’impasto risulterà sufficientemente plastico e idratato da essere lavorato senza difficoltà (toccandolo non deve appiccicarsi alle mani) avvolgete nella pellicola e lasciate riposare in frigo almeno 1 ora. Preriscaldate il forno a 150°C. Cospargete il piano di lavoro con poco zucchero a velo e stendetevi l’impasto a uno spessore di circa mezzo centimetro; con un tagliapasta a forma di stella ritagliate le stelle e sistematele su teglie ricoperte di carta forno. Cuocete per circa 12 minuti, trasferite su una griglia e lasciate raffreddare completamente. Preparate la glassa: montate l’albume, unite il succo di limone e lo zucchero setacciato e continuate a montare fino a quando la glassa non diventa lucida; aggiungete zucchero se la glassa risulta troppo liquida o alcune gocce di limone se invece sembra troppo consistente. È possibile preparare la glassa in anticipo e conservarla in frigo ben chiusa in un contenitore a chiusura ermetica per non farla asciugare. Con l’aiuto di un coltellino distribuite la glassa su ogni biscotto e lasciartela asciugare completamente (ci vorranno diverse ore).
Infine ho preparato alcuni frollini aromatizzati con scorza d'arancia candida. Semplicissimi, ma dal profumo eccezionale.

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BUON NATALE


mercoledì 10 dicembre 2008

E' quasi Natale

questa foto partecipa a http://www.tredways.org/2008/11/25/december-photo-project-2008/

Fervono i preparativi per l'imminente Natale. Lunedì, come tradizione vuole, io e la weazel abbiamo fatto l'albero.
Quando ero piccola, la mattina dell'otto dicembre la mamma mi imbacuccava come un uovo e insieme a papà si andava al DLF a comprare l'albero. Spesso con noi veniva anche lo zio Angelo, in fuga dalla cucina in pieno fermento della zia Enza, già impegnata a preparare sei chili di zeppole per i rispettivi fratelli. Ricordo che passavo lunghissimi minuti a passeggiare tra gli abeti esposti, inebriata da tutto quel verde così intenso e profumato. Poi veniva il momento di scegliere. Papà guardava con un misto di timore e affetto il mio ditino che si protendeva verso quello che sarebbe diventato il simbolo del nostro Natale per quell'anno, cercando di limitare le mie manie di grandezza, spiegandomi pazientemente che un albero di 2 metri e mezzo non sarebbe mai riuscito a entrare nel nostro salotto e che i vicini del piano di sopra non sarebbero stati felici di vedere sbucare una cima ricoperta di aghi e fili argentati da un buco nel loro pavimento. Alla fine si caricava la vittima designata sulla macchina e si tornava a casa giusto in tempo per evitare l'assideramento delle dita dei piedi. Si apriva la valigia grigia, scrigno in cui vengono da sempre custoditi i decori di natale. Le palle di vetro, dipinte a mano della mamma, le statuine del presepio, le strenne colorate, le lucine intermittenti e la punta di vetro azzurro con il cigno. Io sceglievo gli addobbi che più mi piacevano e con le "manine della festa" iniziavo a decorare i rami più bassi. Purtroppo per colpa di qualche folletto dispettoso una delle graziose palline andava regolarmente in frantumi fra pianti e sensi di colpa.
Ma alla fine della giornata, quando la notte scendeva fredda ad appannare i vetri, io mi sedevo davanti a quell'albero così luminoso e sbarluccicante, il mio personale caminetto, e rimanevo lì davanti dello ore a guardare lo spegnersi e l'accendersi intermittente delle luminarie.
E' quella magia che da due anni cerco di ricreare nella mia nuova casina, con la mia nuova famiglia. E quando vedo la weazel che tutta felice e saltellante appende gli addobbi all'alberello che abbiamo comprato al DLF, spostando palline e nastrini, i cuoricini di pasta di mais (grazie Kat) e fili argentati, bé mi sento immensamente fortunata!




E dopo queste melensaggini (lo so che vi si sono cariati tutti i denti) vi lascio una ricetta molto saporita, che secondo me racchiude moltissimi profumi invernali

Rigatoni Cavolo e Speck


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Ingredienti per 2 persone: 150g di rigatoni (se avete dei pizzoccheri usateli!)/ una piccola cipolla/ 2 fette spesse circa mezzo centimetro di spek/ 100g circa di cavolo rosso/ 100g circa di cavolo cappuccio/ sale e pepe qb

Lessate la pasta in abbondante acqua salata. Nel frattempo in una padella soffriggete la cipolla tritata fine in un goccio d'olio. Quando è imbiondita aggiungete lo speck ridotto a cubetti e lasciate insaporire per circa dieci minuti. Unite ora i due tipi di cavolo, precedentemente lavati e ridotti a sottili listarelle. Aggiungete un mestolo dell'acqua di cottura della pasta, coprite parzialmente con un coperchio e fate cuocere a fiamma vivace per altri dieci minuti. Aggiustate di sale e pepe. Colate la pasta al dente e fatela saltare in padella con lo speck e i cavoli per alcuni minuti. Spegnete il fuoco e mantecate con una generosa spolverata di parmigiano.


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E con questi rigatoni partecipo alla raccolta di Antonella

domenica 23 novembre 2008

E' già Natale?!?

Nella mia famiglia il Natale è un evento fusion. Papà di origini campane, mamma emiliana. Per me ha sempre significato doppia festa :)
La sera del ventiquattro si festeggiava con parenti e amici. Cena rigorosamente a base di pesce, su cui troneggiava il brodetto della nonna e le sue capesante gratinate. A mezzanotte scambio dei regali, con mio padre, improvvisato Babbo Natale, a distribuire i pacchi.
Il pranzo del 25 invece era qualcosa di più intimo. Solo noi cinque davanti a piatti fumanti di tortellini a cui seguiva l'odiato bollito! Ma in questa commistione di tradizioni culinarie c'era un elemento immancabile che riuniva e collegava i due momenti di festa: la torta di tagliatelline della nonna. Col suo guscio friabile e la scioglievole croccantezza dell'inverno eil suo profumo di mandorle e zucchero, questo dolce è per me il simbolo gastronomico del Natale. Più del brodetto. Più dei tortellini. Perchè la torta di tagliatelline, si fa rigorosamente solo per le festività natalizie. Un po' complesso da preparare, ma di una consistenza così particolare da rubarti il cuore.


TORTA DI TAGLIATELLINE




Ingredienti per le tagliatelline: 125g di farina/ 2 uova
Su di una spianatoia disponete la farina a fontana. Sgusciate le uova al centro della fontana e cominciate a impastare. Dovrete ottenere un impasto omogeneo ed elastico. Se eventualmente risultasse troppo appiccicoso aggiungete un altro po' di farina. Quando l'impasto avrà assunto la giusta consistenza, stendetelo finemente con un mattarello, fino ad ottenere una sfoglia sottilissima (deve avere lo spessore di 1-2 mm). Riponete la sfoglia su di un canovaccio pulito e lasciatela asciugare per circa 40 min. Al tatto dovrà risultare setosa e asciutta. A questo punto arrotolate la sfoglia su se stessa e utilizzando un coltello pesante e ben affilato ricavate le tagliatelline tagliando la svoglia dal lato corto. Le tagliatelline devono avere uno spessore sottilissimo. Disponetele su un vassoio infarinato e mettete da parte




Ingredienti per il ripieno: 300g di zucchero/300g di mandorle pelate
Sminuzzate le mandorle a coltello (non utilizzare il mixer) il più fini possibile. Unitele allo zucchero e mescolate per bene in modo che le mandorle si distribuiscano bene all'interno dello zucchero




Ingredienti per la base: 220g di zucchero/ 1 uovo/ 100g di burro fuso e raffreddato/ 90g di latte/ 10 g di lievito/ 350g di farina
Su una spianatoia disponete la farina a fontana. Nel centro versate lo zucchero, l'uovo, il burro fuso, il latte e il lievito. Iniziate a impastare fino a ottenere un impasto morbido, privo di grumi e leggermente appiccicoso. Ponete l'impasto tra due fogli di carta forno e stendetelo con un mattarello, fino a ottenere un rettangolo il più regolare possibile con uno spessore di circa mezzo centimetro.

Composizione del dolce
Riscaldate il forno a 180°. Imburrate e infarinate molto bene una teglia rettangolare (circa 33x23 cm) e adagiateci l'impasto, creando un bordo di circa 3 cm. Fate un primo strato di tagliatelline senza premere troppo sulla sfoglia. Distribuite poi uno strato di zucchero e mandorle, coprendo bene le tagliatelline. Ponete alcuni fiocchetti di burro morbido sullo zucchero. Fate un altro strato di tagliatelline, di zucchero e mandorle e completate con i fiocchetti di burro. Infornate per circa 40 min. Una volta cotta con l'aiuto di un coltello sottile staccate i bordi della torta ancora calda dalla teglia, poi lasciate raffreddare completamente prima di sformarla.



Note
1. La superficie della torta deve brunirsi, ma soprattutto è importante che la pasta base sia ben cotta (vale la prova stecchino). Se la superficie tende a dorarsi troppo prima che la base si cotta coprite la torta con carta stagnola.

2. Questa torta si conserva a lungo (anche una settimana). L'unica accortezza se non la si consuma subito è di bagnarla con della mandorla amara o del brandy, ogni giorno. Bastano alcuni cucchiai distribuiti sulla superficie e la torta si mantiene fragrante per diversi giorni.



E con questa ricetta partecipo a Sapore di Sfida Dolce Natale

Ricette di Natale
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