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lunedì 11 gennaio 2010

Happy Week End, Sweet Week

Ed eccoci qua. Si ricomincia una nuova settimana lavorativa, niente più ferie per un po' :( Comune questo lunedì non è stato per nulla male, cielo splendido e limpidissimo, di un celeste davvero incredibile. L'aria era frizzante e profumata di zucchero, grazie agli aromi di paste e cappuccini che uscivano dalle pasticcerie.
Questo week end è stato davvero favoloso. E' partito con in cinemino davvero piacevole. E sì, sono andata a vedere Soul Kitchen! Un film decisamente divertente. Due fratelli greci residenti ad Amburgo, uno in galera, l'altro propietario di una una ristorante pieno di debiti.
Uno chef pazzo ma estremamente competente che con quattro ricette riesce a risollevare il locale con i suoi piatti che vanno direttamente all'anima.
Relazioni pericolose, amori non dichiarati, doppiogiochisti, un cocktai davvero irresisitibile.


Vi consiglio davvero di andare a vederlo!





E per iniziare bene la nuova settima vi lascio una ricetta davvero morbidissma, da utilizzare in tantissime preparazioni perché è alla basse della pasticceria. La ricetta originale l'ho presa da Tuki, un procedimento assolutamente perfetto. Per questo questa crema finisce direttamente nel mio librtetto delle ricette da conservare gelosamente. A presto per sapere come l'ho utilizzata ;)

CREMA PASTICCERA

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Ingredienti: 500 gr di latte intero fresco/ 1 baccello di vaniglia o la scorza di mezzo limone/ 100 gr di tuorli (circa 4) a temperatura ambiente/ 120 gr di zucchero/ 40 g di maizena/ 40 g di burro a temperatura ambiente
Versate il latte in un pentolino, aggiungervi il baccello di vaniglia tagliato a metà nel senso della lunghezza o la scorza di limone (solo la parte gialla) e portare a bollore.
Togliete la pentola dal fuoco e lasciatela in infusione per almeno 30 minuti, in modo che la vaniglia o la scorza di limone rilascino tutto il loro aroma. Filtrate il tutto in una pentola pulita. Lavorate i tuorli con lo zucchero senza montare il composto, unite la maizena setacciata e amalgamate il tutto con cura.
Rimettete il latte sul fuoco e, prima che raggiunga il bollore, toglietelo dal fuoco e versate metà del latte a filo nel composto di tuorli, mescolando velocemente e senza sosta in modo da temperare le uova. A questo punto versate tutto il composto, contenente i tuorli, nel pentolino, assieme al latte rimasto, sempre mescolando.
Rimettete la pentola sul fuoco molto dolce e, mescolando di continuo con una spatola, portate a cottura la crema senza smettere di mescolare fino a quando non raggiungerà la giusta consistenza (se avete il termometro, la temperatura deve raggiungere gli 82°C).
consigli: se la crema tende ad avere dei grumi, mescolatela con un frullatore a immersione; il composto risulterà estremamente morbido.

Una volta cotta versatela subito in un recipiente di vetro e dare una mescolata in modo da far scendere velocemente la temperatura (altrimenti continua a cuocere). Dopo 5 minuti circa (quando la temperatura sarà vicina ai 50°C) unite il burro a pezzetti e mescolate velocemente in modo da permettere al burro di sciogliersi a contatto con la crema. Lasciate intiepidire la crema avendo cura di mescolarla di tanto in tanto. Mettete della pellicola a contatto con la crema (in modo da evitare la formazione di una fastidiosa pellicina) e fate raffreddare in frigo o a temperatura ambiente, a seconda dell'utilizzo. Consumare nel giro di un giorno.

lunedì 9 novembre 2009

Vita da foodblogger

Ieri ho convinto la weazel ad andare a vedere Julie&Julia. In realtà è stato tutto merito dell'invinto di suo padre, sant'uomo, a cui non si poteva mica dire di no ;)
Il film ve lo consiglio vivamente, non solo per la magistrale interpretazione di Meryl Streep, che veste magnificamente i panni di Julia Child, descrivendo una donne energica e volitiva, ma anche di una leggerezza esilarante. Ve lo consiglio soprattutto perchè troverete gran parte delle manie che contraddistinguono noi foodblogger nel racconto di Julie, giovane impiegata governativa, con un marito e un gatto che decide di replicare tutte le ricette contenute in Mastering the Art of French Cooking nell'arco di un anno. E di raccontare la sua impresa attraverso internet.
Così fra i tentativi di uccidere le aragoste, un boeuf bourguignonne completamente bruciato e dulcis in fundo il disossamento di un'anatra, emergono anche tutte quelle ansie da prestazione e deadline autoinflitte che avviluppano l'anima e la vita di una foodblogger e dei suoi conviventi.
In conclusione il film è godibilissimo, anche per i fidanzati/mariti vessati dal nostro hobby, e sono sicura che uscirete dal cinema con la speranza che prima o poi anche a voi capiti la magica telefonata della vita!


E dopo questa recensione vi lascio una ricetta non proprio originale ma assolutamente favolosa. Io ho seguito il procedimento descritto da Sigrid e per essere la prima volta che preparavo i falafel sono rimasta estasiata

FALAFEL

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Ingredienti per circa 35 falafel: 300 gr ceci ammollati/ 1 cipolla/ 2 spicchi di aglio/ 1 cucchiaio di bicarbonato/ un pugnetto di prezzemolo fresco/ 1 cucchiaino di cumino in polvere/ 1 cucchiaino di coriandolo in polvere 1 cucchiaino/ semi di sesamo/ olio di semi per friggere

Tritate grossolanamente la cipolla e l’aglio, metteteli nel mixer con i ceci (messi a bagno dalla sera precedente, scolati e non lessati) e il prezzemolo. Frullate fino a ottenere una pasta densa. Mettete il composto in una ciotola, condite con sale, pepe, il cumino e il coriandolo in polvere, aggiungete il bicarbonato*, mescolate bene e formare delle polpettine da passare velocemente nei semi di sesamo (non devono essere ricoperte completamente). Scaldate dell’abbondante olio per friggere e buttateci le polpette, poche per volta, finché saranno dorate (si dorano in fretta). Fatele sgocciolare su della carta da cucina e servire con la salsa che preferite (io ho unito crema di sesamo, succo di limone, foglie di menta e un po' di acqua)

* se preparate il composto dei falafel, ma non li cuocete subito non unite il bicarbonato, ma aggiungetelo solo poco prima di friggere.

lunedì 9 febbraio 2009

Il Giardino dei Limoni



Ci sono cose che rappresentano la nostra anima, la nostra storia. Luoghi, oggetti che conferiscono un senso alla nostra vita. Ti prendi cura di loro, li cresci come se fossero una parte integrante del tuo io. Lì riponi speranze e sogni. Ma cosa accade se improvvisamente qualcuno tenta di sottrarteli? Cosa si prova vedendo il pericolo avvicinarsi ineluttabilmente? Un senso di impotenza e frustrazione invade la tua esistenza, rendendola cupa e inutile.
Questo è quello che accade ne Il Giardino dei Limoni. Salma, palestinese, ha dedicato tutto il suo amore al suo limoneto. A esso sono legati i suoi ricordi felici, i momenti passati col padre, la sua infanzia. E quando a causa del suo nuovo vicino, il ministro della difesa israeliano, viene deciso di abbatterli per questioni di sicurezza, per Salma inizia l'inutile tentativo di salvarli.
Il Giardino dei Limoni è un film delicato e struggente. Parla di vite, ma anche di quella difficile convivenza fra palestinesi e israeliani. Ponendo l'accento sull'importanza della terra, sul suo valore simbolico e archetipo, il regista Eran Riklis evidenzia uno degli aspetti più profondi e delicati che alimentano il conflitto fra queste due popolazioni. Si riflette, senza colpevolizzare. Ci si perde nei labirinti della burocrazia, nella cecità dei servizi segreti, nell'umanità di certi soldati e della moglie del ministro, nel volto fiero e segnato di Hiam Abbass. E si esce dalla sala, dopo l'ultima scena, con la consapevolezza che i conflitti, di qualsiasi natura, non lasciano vincitori.

A questo film e a questo splendido lunedì dedico queste tartellette, dal colore solare e dal sapore leggermente aspro, come la vita

TARTELLETTE AL LIMONE

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Ingredienti per la frolla (ricetta di Maurizio Santin): 500 gr di farina/250 gr di burro morbido/140 gr di zucchero semolato/3 tuorli d’uovo/1 uovo intero/ la buccia di un limone grattugiata

Impastare lo zucchero, il burro, la buccia del limone, le uova (precedentemente battute) e metà della farina. Quando l’impasto inizia a essere omogeneo aggiungete la restante farina, continuando a impastare. Lasciar riposare in frigorifero almeno 1 giorno prima dell’utilizzo.

Ingredienti per la crema di limone (di Artemisia Comina): un uovo/ 6 cucchiai di zucchero/ 6 cucchiaini di amido di mais/ 1 bicchiere di acqua/ il succo di un limone e la sua buccia grattugiata

Sbattete l'uovo con lo zucchero. Unite un cucchiaino alla volta di amido di mais e poi la buccia del limone grattugiata. Aggiungete anche il succo del limone e poi un bicchiere d'acqua. Versate il composto in un pentolino e cuocete a fuoco dolce per alcuni minuti fino a che la crema non inizia a velare il cucchiaio. Trasferite in una ciotola e lasciate raffreddare

Ingredienti per il crumble: 50g di mandorle tritate finemente/ 1 cucchiaio di burro/ 2 cucchiai di zucchero di canna/ 2 cucchiai di farina di cocco
Unite tutti gli ingredienti e con la punta delle dita lavorateli fino a ottenere della briciole.

Composizione delle tartellette: con metà della frolla (il resto potete congelarlo) rivestite otto stampini, ben imburrati. Forate il fondo con i rebbi di una forchetta e cuocete in forno già caldo, a 180°, per circa 10 min (devono colorire appena). Sfornate e lasciate intiepidire. Togliete le basi di frolla dagli stampi e riempiteli con la crema al limone, livellando la superficie con il dorso di un cucchiaio bagnato. Ricoprite la superficie delle tartellette con il crumble e alcuni pinoli. Infornate nuovamente, con la funzione del grill attivata solo nella parte superiore del forno e ponendo la teglia vicino alla resistenza, fino a che il crumble non si scurisce.

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FELICE LUNEDi' A TUTTI!!!

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