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mercoledì 17 agosto 2011

Tè freddo alla pesca e Day 29

DAY 29 - BLACK&WHITE

day 29 - black & white

my postcards collection


Siamo quasi alla fine di questo viaggio fotografico...tutto sommato sono davvero soddisfatta di questo esperimento, anche se non ho proprio rispettato i tempi di ogni post. Spero che anche voi vi siate divertiti a seguirmi, scoprendo qualcosa in più su di me. Oggi vi lascio anche una ricettina veloce e fresca, ideale per sconfiggere questo caldo che sembra essere tornato con tutta la sua intensità. Il principio è quello che ho usato per il tè alla menta e credo che non sarà l'ultima prova che farò con le varie miscele che infestano la mia dispensa. Intanto voi provate questa e ditemi cosa ne pensate!

TE' FREDDO ALLA PESCA

tè freddo alla pesca

Riscaldate una tazza di acqua calda fino a farla bollire, versatela in una teiera della capacità di un litro e tappatela. Mettete a bollire un 1,2 litri di acqua circa. Quando l'acqua sarà bollente , svuotate la teiera e mettetevi 4 cucchiai di tè alla pesca (in foglie, io ho usato quello di Fortum & Mason). Versate un po' dell'acqua bollente dentro alla teiera e scuotete leggermente il tè bagnato, poi buttate via l'acqua e ricominciate il procedimento di sciacquatura. Questa operazione serve a pulire le foglie di tè. Ripetete l'operazione per 3-4 volte. Aggiungete ora al tè 4-5 cucchiai di zucchero di canna e l'acqua bollente che vi è rimasta (e a piacere un po' di succo di limone). Tappate la teiera e lasciate infondere il tutto per cinque minuti, scuotendo la teiera di tanto in tanto. Mescolate bene il tè in modo da far sciogliere lo zucchero completamente e filtrate con un colino dentro una bottiglia di vetro. Lasciate raffreddare completamente e trasferite la bottiglia in frigofero

lunedì 7 giugno 2010

Break

La cucina è inondata dalla luce del sole, fa caldo, apro la finestra per far entrare l'aria fresca di questo sabato mattina. La tenda tirata crea un ombra piacevole nella stanza, mi siedo al tavolo di legno, accoccolandomi sulla sedia. Caffè, limonata, qualche articolo di Animals, nell'attesa che la weazel si svegli. Mi godo il silenzio delle prime ore della giornata, interrotto solo dal cinguettare dei merli che hanno fatto il nido nella grondaia. Questa mezz'ora tutta mia è un piccolo limbo prima che la giornata inizi, ha il sapore delle vacanze al mare, mi sembra quasi di poter respirare il profumo iodato delle onde. Poi la giornata inizia, la weazel si profila sulla porta della camera, la faccia ancora piena di sonno. Facciamo colazione e ci mettiamo subito al lavoro. Lui panifica, l'odore dei barillini e dei taralli si spande per tutta la casa, mescolandosi al profumo dell'impasto e del ripieno dello strudel che sto preparando. Aspettiamo che arrivino i miei genitori. Mio papà deve montarmi alcune cose in previsione dell'arrivo dei nuovi micetti ;) Ripago il servizio preparando una quantità industriale di scialatielli, cercando di coccolarli il meglio possibile.
Il pomeriggio ci dirigiamo verso il luogo di perdizione per antonomasia: la Giardineria è un susseguirsi di reparti pieni di articoli per la casa, piante, fiori e animali. Rimango a giocare per un tempo lunghissimo con un cucciolo di jack russel, immaginando la casa in campagna dei miei sogni dove realizzare la mia personale, piccola arca di Noè. La sera cala lentamente, portando un po' di vento ristoratore. Pizza e cinema diventano un appuntamento davvero molto romantico!
Anche domenica la sveglia suona presto! Primo allenamento out-door. 13 chilometri sotto un sole cocente, in mente solo il pensiero di quello che berrò arrivata a casa! Il pomeriggio passa fra le varie faccende da sbrigare prima che il solito tran tran settimanale inizi. Il pensiero si sofferma sempre di più sull'intervento di martedì. Una cavolata per sistemare la fastidiosa miopia che mi rende una piccola talpa, ma l'ansia per l'operazione si materializza in un leggero vuoto allo stomaco. Non rimane altro che compensare. Apro la scatola di latta, il profumo di mele e cannella è già un balsamo per il mio umore. Il tè freddo e aromatico scorre ghiacciato nella gola, liquido e rinfrenscante. Per un po' il mio salotto rimarrà chiuso, ma spero di lasciarvi dolcemente con queste due ricette.

STRUDEL DI MELE

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(ricetta originale: Una Montagna di Sapori, A. Kompatscher e T. Schmalzl)

Ingredienti per la "pasta matta": 125 gr di farina/ 1 cucchiaio di olio di semi di girasole (io ho usato dell'olio di sesamo) / 1 uovo piccolo (50 gr circa)/ 1 presa di sale/ 5-6- cucchiai di acqua tiepida

Ingredienti per il ripieno: 5-6 mele (Royal Gala o Boskop - io ho usato Golden e Fuji) il succo di mezzo limone / 3 cucchiai di rum/ 100 gr di zucchero / 1- 2 cucchiai di uvetta (io ho usato dei cranberries disidratati comprati in loco ;) ) / 40 gr di pinoli (io ho usato delle noci tritate grossolanamente) / 1/2 cucchiaino di cannella in polvere (abbondate!!!) / 80 gr di pan grattato

Per spennellare: 50 gr di burro fuso (usatelo tutto se no lo strudel risulterà un po' anemico)

Unite la farina con l'uovo, il sale il cucchiaio di olio e un po' di acqua (aggiungete un po' per volta) lavorando il tutto fino a attonere una pasta eleastica. Ungete con un po' di olio e mettete a riposare in frigo per 30 minnuti. Nel frattempo affettate finemente le mele, mescolate con il rum, la cannella, i cranberries, il succo di limone, lo zucchero e le noci. Togliete la pasta dal frigo e fatela stemperare per una mezz'ora. Quindi stendetela su un telo infarinato, passatevi sotto le mani con il dorso verso l'alto, sollevatela e tiratela finchè risulterà quasi trasparente. Eliminate i bordi aiutandovi con un coltello ben affilato. Ungete la pasta con il burro liquefatto e cospargetela di pan grattato. Distribuitevi sopra le mele, arrotolate il tutto aiutandovi con il telo, sigillate le estemità e ripiegatele all'insù. Spennellate con il butto fuso rimasto e infornate a 170° a forno statico per 40-45 minuti

TE' FREDDO ALLA MENTA

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(ricetta originale @ il pinguino innamorato)

Ingredienti: 1 mazzetto di menta fresca/2 cucchiai da minestra di tè gunpowder in foglia/ 8/10 cucchiai da minestra di zucchero

Vi serviranno inoltre una teiera metallica , un bicchiere di vetro e un cucchiaio o bastoncino di legno.

Riscaldate una tazza di acqua calda fino a farla bollire, versatela nella teiera e copritela..Mettete a bollire dell'acqua sufficiente per riempire la teiera ( e un po' di più, vi servirà). Mentre l'acqua arriva a bollore, lavate le foglie di menta. Quando l'acqua raggiungerà il bollore, svuotate la teiera e mettete due cucchiai da minestra pieni ( ma non troppo) di tè nella teiera. Versate un po' d'acqua nella teiera e scuotete leggermente il tè bagnato, poi versate l'acqua e ricominciate.
Questa operazione serve ad aprire le foglie del tè e a liberarle della polvere che contengono. Ripetete l'operazione fino a che il tè che fuoriesce dalla teiera non è ragionevolmente pulito ( due o tre volte bastano). Questo vi permetterà di avere un tè chiaro e pulito. Aggiungete lo zucchero a piacere. Mettere molto zucchero coprirà il tannino e vi garantirà un gusto costante. Aggiungete la menta. Versate l'acqua e mettete lascite riposare per 5 minuti. Mescolate con il bastoncino di legno per staccare lo zucchero dal fondo, poi filtrate il tutto in brocca. Conservate in frigofero.

domenica 23 maggio 2010

Lemonade

L'ombra odorosa del pino marittimo si allarga dolcemente sull'acciotolato del vialettodi ingresso della Pensione Stella. Il cigolio ritmico del divano a dondolo fa da colonna sonora alle mie lettere assieme al canto leggermente paranoico degli uccelli palustri che abitano la pineta. Il bambino dalla testa a pallone fa da compagno di giochi dei miei pomeriggi estivi passati con i nonni sulla costa romagnola. Mi sono innamorata del suo bracchetto intelligente e sognatore, del suo amico Woodstock, ho sognato di giocare a baseball con i suoi amici, di festeggiare halloween aspettando il Grande Cocomero, scoprendo poi che si sarebbe trattato di una zucca, di fare una seduta di psicoterapia con Lucy, ma soprattutto avrei voluto avere una bancarella per vendere limonata!!!


Nei miei giochi solitari allestivo una vendita di un intruglio acidissimo fatto solo con limone e acqua che costringevo a far bere ai mie genitori e nonni, dopo aver trasformato il mio panchetto preferito in un vero e proprio stand con tanto di tovaglia a quadretti e cartello scritto a lettere incerte e sbilenche che recitavano LIMONATA 2 LIRE! Oggi mentre sfogliavo il libro di Laurel Evans , per la decima volta (lo adoro!!!!!) mi sono incappata nella ricetta originale di questa bevanda. Bé non ho saputo proprio resistere e nel giro di poche ore mi sono ritrovata catapultata al sapore dei ricordi della mia infanzia, ma soprattutto con raggi di sole liquidi e gelati racchiusi in una caraffa!!!

BUONA E LUMINOSA DOMENICA A TUTTI


LEMONADE

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Ingredienti: 120 gr di zucchero (io ne ho messi 100)/ 230 gr di acqua ( per lo sciroppo semplice)/ 250 ml di succo di limone (5-8 limoni)/ 1 litro di acqua fredda per diluire

Scaldate lo zucchero e l'acqua in un pentolino sul fuoco medio finché lo zucchero si è sciolto completamente. Mescolate il succo di limone e lo sciroppo in una brocca. Aggiungete acqua fredda a piacere. Mettete in frigorifero per almeno 30-40 minuti. Se la limonata dovesse risultare troppo dolce per i vostri gusti, aggiungete altro succo di limone. Servite con ghiaccio e fettine di limone.

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