Ho bisogno di un nuovo panorama.
Il profilo nero di un baobab contro un tramonto infuocato.
Il profumo sabbioso del deserto, sotto una volta celeste carica di stelle.
Passeggiare per un suk, odore di spezie e carne, sudore e incenso.
Sentire la sabbia bianca e fine di una spiaggia tropicale, mentre l'oceano si muove tumultuoso davanti a me.
Camminare lungo strade antiche, ammirarne i monumenti, stretti fra muri e cortili, fermarsi in un caffè per assaporare il dolce liquido bollente.
Attraversare la foresta, un intrico di verde e umidità, con lo zaino pesante sulle spalle, mentre le cascate ruggiano lontane dalla vista.
Vedere nuovi volti segnati da storie lontane e diverse, ascoltare racconti di persone così diverse da me.
Fissare la superficie ghiacciata di un lago, solo la neve come musica di sottofondo.
Immagini, fotografie, ricordi che mi portano lontano. Un'armonia leggera da ascoltare la mattina presto, quando è ancora tutto buio davanti a una tazza di tè fumante.
Oppure un piatto speziato, ma al contempo delicato, dal sapore del mio inverno, nato sulle ali di un viaggio fantastico
Il profilo nero di un baobab contro un tramonto infuocato.
Il profumo sabbioso del deserto, sotto una volta celeste carica di stelle.
Passeggiare per un suk, odore di spezie e carne, sudore e incenso.
Sentire la sabbia bianca e fine di una spiaggia tropicale, mentre l'oceano si muove tumultuoso davanti a me.
Camminare lungo strade antiche, ammirarne i monumenti, stretti fra muri e cortili, fermarsi in un caffè per assaporare il dolce liquido bollente.
Attraversare la foresta, un intrico di verde e umidità, con lo zaino pesante sulle spalle, mentre le cascate ruggiano lontane dalla vista.
Vedere nuovi volti segnati da storie lontane e diverse, ascoltare racconti di persone così diverse da me.
Fissare la superficie ghiacciata di un lago, solo la neve come musica di sottofondo.
Immagini, fotografie, ricordi che mi portano lontano. Un'armonia leggera da ascoltare la mattina presto, quando è ancora tutto buio davanti a una tazza di tè fumante.
Oppure un piatto speziato, ma al contempo delicato, dal sapore del mio inverno, nato sulle ali di un viaggio fantastico
INVOLTINI DI VERZA CON POLLO E RISO SPEZIATI
Ingredienti: una verza di medie dimensioni/ 1 cipolla/ 2 cucchiaini di curry/ 1 cucchiano di curcuma/ 1 cucciaino di zenzero/ 1 cucchiaino di cannella/ sale e pep qb/ olio extravergine di oliva/ 2 petti di pollo/ 1 bibbhierino da liquore di mirin/ 2 bicchierini da liquore di sakè/ 200 gr di riso jasmine / 280 gr di acqua
1. Eliminate le floglie più esterne della verza, lavatela e mondatela. Portatete a bollore una penrola di acqua leggermente salata e scottate le foglie di verza per circa 2-3 minuti. Colate la verza e fatela riposare su un panno di cotene.
2. Versate il riso in una pentola, copritelo con il 280 gr di acqua, salatelo leggermente con sale grosso e portatelo a cottura (l’acqua deve esse copletamente assorbita). Aggiungere al riso il mirin e mescolare affinchè il riso non si attacchi. Tenete da parte.
3. Tritate la cipolla finemente. Tagliate il petto di pollo in piccoli cubetti.. Scaldate quattro cucchiai di olio in una padella capiente e aggiungeteci tutte le spezie fino a che non saranno tostate. Unite la cipolla e fatela soffriggere per alcuni minuti. Aggiungete il pollo a pezzatti e, continuando a mescolare, fate sigillare lacarne. Sfumate con il sakè e cuocete a fuoco vivo, continuando a mescolare, fino a che tutto il sakè non siè ritirato. A questo punto inite il riso e fate saltare per un paio di minuti.
4. Spegnete il fuoco, prendete una foglia di verza, deponeteci al centro un cucchiaio di riso e pollo speziato e piegate le foglie all’interno per creare l’involtino. Chiudete con del filo da cucina o con un filo di erba cipollina. Procedete in questo modo fino ad avere esaurito gli ingredienti.
5. Cuocete gli involtini al vapore per 15 minuti.
PS scusate per la foto ma scattare con la luce elettrica di sera è davvero una tragedia