I colli bolognesi si sono vestiti d'oro, come se vivessero un secondo risveglio prima del lungo riposo invernale. Un risveglio più delicato e morbido rispetto a quello primaverile. I colori sono caldi, soffusi, sfumati dal vapore che sale dalla terra, come un sospiro. L'Eremo di Tizzano, domina un colle calvo, dove la terra scura e grassa è ancora coperta dal manto verde dell'erba. La strada si inerpica fra filari di viti dove ormai i grappoli sono solo un profumato ricordo e le foglie hanno assunto sfumature incredibili, gioielli traslucidi. Il vento è frizzante e passando fra le fronde crea vortici dorati, una nevicata autunnale che riempe l'aria di voci crepitanti.
Giro il viso verso i raggi tiepidi del sole, la natura parla in mezzo a tutto questo silenzio. Ha una storia da raccontare, lunga quanto l'età del mondo, duramente poetica. Un racconto fatto di stagioni che si susseguono, che plasmano, creano e mutano. Affondo le dita nell'erba corta, bagnata dall'umidità, gli occhi che si soffermano su prismi colorati, sulle variazioni di luce e cercano di abbracciare questo paesaggio ondulato. La frenesia della quotidianità è lontana, un ricordo opaco soffocato da questa incredibile bellezza. Le giornate si accorciano, presto i campi diventeranno un uniforme manto bruno, le zolle rivoltate, gli alberi spogli volgeranno i rami verso il cielo plumbeo dell'inverno. Qui forse cadrà la neve, bianco fantasma a ricoprire ogni cosa. Come possiamo distruggere tutto questo con la leggerezza della nostra indifferenza? Come possiamo noi folli insetti che infestano questo pianeta, avvelenandolo ogni giorno di più, uccidere questo incanto senza neanche soffermarci a pensare? E se nel nostro piccolo, ogni giorno, cerchiamo di rispettare questa nostra Terra, è il momento di fare sentire la nostra indignazione, il nostro coro di protesta. Anche attraverso un click.

Scaricate la canzone che troverete seguendo il link, varrà come firma alle richieste che verranno presentate a Copenaghen. Un modo per non restare in silenzio.
E ora dopo questo piccolo appello vi offro uno stuzzichino, preparato sabato sera per la cena di halloween.
CHIPS DI POLENTA CON MOUSSEDI PORCINI
(ricetta originale Sale&Pepe novembre 2009)
Ingredienti per le chips: 500 gr di polenta gialla fredda (io l'ho comprata dal panificio ma voi potete farla in casa ;D) / 200 gr di farina di mais / olio di semi di mais
Ingredienti per la mousse: 200 gr di porcini già puliti/ 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva/ uno spicchio d'aglio/ un albume/ 100 gr di crème fraiche (l'ho trovata da Naturasì)/ un cucchiaio di erba cipollina essiccata/ sale
Tagliate i porcini a fette e fateli rosolare in una padella con l'olio d'oliva e lo spicchio d'aglio sbucciato e tagliato a metà. Cuocete fino a quando risultano asciutti e dorati. Eliminate l'aglio, salateli leggermente e tritateli fini. Mescolate i porcini con la crème fraiche e l'erba cipollina. Montate l'albume a neve ferma e incorporatelo al composto di funghi. Regolate di sale e tenete da parte.
Tagliate la polenta a fettine spesse circa 2 mm, passatele nella farina di mais e friggetele in abbondante olio di semi finchè risuteranno dorate e croccanti. Sgocciolate le chips cu carta da cucina e servite accompagnate dalla mousse
NB: la ricetta originale consiglia di servirle le chips calde. Io non volendo friggere all'ultimo minuto le ho cotte alla mattina, sgocciolate benissimo e passate al grill poco prima di servire. Le abbiamo trovate ottime.