Sabato è stata una giornata straordinaria. Grazie all'organizzazione di quatto incredibili food blogger Carolina Elisa, Giada, Juls, Sara, quaranta di questi folli appasionati di cibo e cucina si sono potuti incontrare a Roma per conoscersci e condividere alcune ore insieme, passeggiando per la capitale, chiacchierando e scherzando come vecchi amici. L'appuntamento è iniziato alla stazione Termini. Un piccolo gruppo riconoscibile da mestoli e cucchiai decorati da fiocchi rosa. Alcuni minuti per presentarci e riconoscerci fra vari aka e facce già viste e poi via, verso Pizzarium.
Il locale è minuscolo, ma semplicemente irresistibile. Scaffali ripieni di farine speciali, teglie ricolme di pizze una più invogliante dell'altra. Il profumo che proviene dalla cucina è assolutamente invitante e Gabriele, il propietario ci coccola allestendo un piccolo banchetto di prelibatezze lungo la strada. Mi diverto a fotografare le varie portate, a gustare il sapore così particolare degli abbinamenti, a scambiare chiacchiere e scatti con gli altri ragazzi.
1. crostini all'olio 2. pizza con mortadella e puntarelle 3. supplì 4. pizza con coppa e crema di ceci al limone
La sensazione di trovarsi lì è davvero strana, un misto di terrore per la novità della cosa e la piacevole scoperta di sentirsi a proprio agio, fra amici.
La tappa successiva è Castroni. Qui non ci sono parole per descrivere la varietà di prodotti a disposizione per scatenare la fantasia culinaria. Mi aggiro fra gli scaffali rapita dall'odore di caffè e di spezie, cercando di comprare solo ciò che sono sicura di non poter trovare a Bologna. Ma la cosa più eccitante è parlare con gli altri partecipati a questo evento, scoprire tante piccole nuove cose su di loro, fare progetti per alcune interessantissime collaborazioni (qui devo ringraziare particolarmente Manuel e Jasmine per le loro eccezionali idee), avere conferme su quanto già avevo immaginato.
La tappa successiva è Castroni. Qui non ci sono parole per descrivere la varietà di prodotti a disposizione per scatenare la fantasia culinaria. Mi aggiro fra gli scaffali rapita dall'odore di caffè e di spezie, cercando di comprare solo ciò che sono sicura di non poter trovare a Bologna. Ma la cosa più eccitante è parlare con gli altri partecipati a questo evento, scoprire tante piccole nuove cose su di loro, fare progetti per alcune interessantissime collaborazioni (qui devo ringraziare particolarmente Manuel e Jasmine per le loro eccezionali idee), avere conferme su quanto già avevo immaginato.
La giornata prosegue, una danza allegra fra un piccolo negozio di birre dove la weazel si è perso fra gli effluvi di luppolo e le spiegazioni accurate del propietario sulla provenienza e la produzione delle varie bottiglie e il negozio incantato di Peroni, dove fra stampi, cerchi di metallo e i più svariati articoli da cucina, il mio portafoglio è rimasto letteralmente prosciugato.
Che dire, alla fine si siamo incamminati nuovamente verso la stazione Termini, con la promessa di ripetere al più presto questa singolare e meravigliosa esperienza.
Che dire, alla fine si siamo incamminati nuovamente verso la stazione Termini, con la promessa di ripetere al più presto questa singolare e meravigliosa esperienza.




