domenica 5 ottobre 2008

Gnocchi al Pomodoro per Sigrid




'Vedi Ninni le patate devono essere ancora calde così la farina si cuoce e gli gnocchi non si disfano.'
In questa frase si cela la magia degli gnocchi di mia nonna. Nessun uovo. Nient'altro che patate lesse e un po' di farina. Guardo le sue mani togliere velocemente la buccia, arrossarsi mentre il vapore si condensa sulla pelle. Movimenti rapidi, decisi, collaudati, ripetuti per centinaia di volte. Perché gli gnocchi al pomodoro sono una lunga storia d'amore nella mia famiglia. Respiro quel profumo di terra bagnata, caldo, pastoso e ricordo quando, ancora bambina, mi svegliavo la domenica mattina, con la luce che pigramente invadeva la stanza. Andavo in cucina scalza e ancora avvolta nel sonno. Mi sedevo al tavolo e la osservavo impastare. Ogni gesto era un atto di amore per quella nipotina che mangiava per lo più solo latte e plasmon. Mi divertivo nel vedere l'impasto prendere la forma di un serpente cicciotto che la nonna decapitava velocemente. Pinzava gli gnocchi e li disponeva in lunghe file ordinate, sui vassoi infarinati. Tanti soldatini pallidi, qualcuno caduto vittima delle mie dita impazienti.


'Ora prepariamo il sugo.'
Anche questo il più semplice possibile, da non coprire il sapore delle patate. Burro, sciolto a fuoco lento. Poi la passata di pomodoro. Volute rosse e acidule che si mescolano lentamente al fondo chiaro e setoso. Si aggiunge infine la salvia, un bel mazzetto sottratto agli orti vicino casa, un pizzico di sale e il gioco è fatto.


Tuffiamo gli gnocchi nell'acqua bollente. Pochi minuti fino a quando non ritornano in superficie. Una colata di sugo caldo e una generosa spolverata di parmigiano.
Gustare questi gnocchi è rinfrancante. Un'alchimia semplice di pochi sapori che si esaltano a vicenda. Una poesia d'amore, perfetta come può esserlo l'amore di una nonna.
Ingredienti: 1,3 kg di patate/ 200g di farina 00 + 100g per la lavorazione/ 1 cucchiaino di sale
Bollite le patate con la buccia in abbondante acqua. Formate una piccola fontana con la farina su di una spianatoia. Sbucciate le patate ancora calde e riducetele in purea con uno schiacciapatate o un passaverdura, facendole cadere all'interno della fontana. Aggiungete il sale e iniziate a impastare fino a quando non avrete ottenuto un composto sodo e omogeneo. Infarinate nuovamente la spianatoia e utilizzando una parte dell'impasto lavoratelo fino ad ottenere in filoncino del diametro di un centimetro. Con un coltello tagliate il filoncino a pezzettini che pinzerete ognuno con il pollice e l'indice in modo da creare una piccola fossetta al centro di ogni gnocco. Infarinate bene i vassoi e disponete gli gnocchi ben distanziati l'uno dall'altro. Portate a bollore abbondante acqua in una pentola capiente, salate e calate gli gnocchi. Non appena ritornano in superficie raccoglieteli utilizzando una schiumaiola. Adagiateli nel piatto e condite con sugo di pomodoro e parmigiano.

29 commenti:

  1. le nonne tanto amate, che ci hanno cresciute, di cui portiamo il nome.
    niente ci separerò da loro, per fortuna.

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  2. Buongiorno Fra tesoro mio! Come è bello iniziare questa settimana con un piattino così succulento di prima mattina :-P un piattino me lo "mangerebbi"..:-D e mia nonna mi chiamava nanni! quasi uguale!
    Un bacio mi corazon!
    Silvia

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  3. Che belle le mani di tua nonna. Hai fatto un bellissimo post, intenso e pieno di amore.
    Un abbraccio, Alex

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  4. Bello :)
    Un post che mi rinfranca il terribile lunedi'^^

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  5. le nonne sono una enciclopedia vivente di cucina...con la differenza
    che loro sanno trasformare i loro piatti in tenerezza e amore e ogni boccone è una carezza...bacioni a alla nonna "Maria" che è proprio la nonna che tutti vorremmo

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  6. Anche tu la nonna...credo che queste donne siano insostituibili pilastri per la nostra vita..
    Un abbraccio
    saretta :D

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  7. Ciao Fra! Sono il mio primo piatto preferito gli gnocchi al pomodoro... non sai che fame mi hai fatto venire!!!
    Un abbraccio e buon lunedì!!!

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  8. Anche per me, come per camo, gli gnocchi al pomodoro sono il mio primo piatto preferito;-)
    Complimenti per l'intensità del post, mi è piaciuto tantissimo:-)Un bacio.

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  9. Che bella storia.Non avevo mai sentito di un sugo di pomodoro così!!!Deve essere buonissimooo!Anche da noi è forte la tradizione degli gnocchi al pomodoro,ma il sugo è completamente diverso.
    Partecipiamo proprio tutte al concorso di Sigrid è!;)In bocca al lupo:*

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  10. Questa è una ricetta strepitosa, di una semplicità quasi mistica.

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  11. Bellissimo come lo racconti :)
    Un ricordo d'infanzia pieno d'amore :*
    Un bacio,
    Daniela

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  12. Meravigliosi! A questo punto spero che tu vinca e mi vado a comprare le patate per copiare la ricetta subitissimo ;-)

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  13. Mamma mia che brivido...con la tua storia, e con le foto di quelle mani,mi hai ricordato la mia di nonna, pure lei che faceva gli gnocchi con noi nipotine imbambolate a guardarla... bellissimi ricordi, grazie frà! a proposito.... sai che anche la mia nonna non usa le uova?! :-) un bacio, eli

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  14. Ciao Fra! A proposito del sugo d'uva... è un budino! Ho sentito dire che c'è chi usa il mosto per il i tortellini di natale (con cioccolato, caffè, noci e millanta robe!), che ci si possono impastare delle torte... di più nn saprei!

    (belli i gnocchi e fantastiche le mani che li hanno impastati!)

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  15. Ciao Fra,
    il tuo è uno dei miei blog preferiti, per adesso non ne ho uno tutto mio ma, se l'avessi avuto, avrei partecipato al concorso con un post sugli gnocchi che faceva mia nonna, nella mia testa l'avevo già quasi scritto tutto...e poi ho letto il tuo, ho visto le mani di tua nonna e ho rivisto la mia, si chiamava Ernestina e mi manca tanto. Mi hai fatto commuovere. Grazie per questo bellissimo post.
    Francesca
    P.S.: Faccio il tifo per te, se potessi il Kitchen Aid te lo regalerei io :-)

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  16. Fra, bella storia, bel ricordo, bel piatto.
    Anche mia nonna mi chiamava Ninni.
    Un abbraccio
    Sere

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  17. Bellissimo questo post. Credo proprio tu abbia centrato in pieno l'essenza del concorso di Sigrid. Le foto mi piacciono tantissimo, soprattutto quelle in cui si vedono le mani. Complimenti, Cat

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  18. questo post è una poesia...che racconto emozionante, intessuto di ricordi e di realtà! come vorrei poter fruire ancora anche io del sapere dei nonni, ma ormai non ci sono piu :(
    mi segno volentieri la ricetta della tua nonnina e spero di ripeterla dignitosamente al piu presto! un bacio!

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  19. Emozioni allo stato puro, dentro le immagini, dentro le parole, Fra sei un amore!
    Baci da Sabrina&Luca

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  20. Poesia, amore e cibo... non è che mi stai finalmente diventando ottimista? ;-)
    Un grossissimo abbraccio
    Niki

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  21. che meraviglia il tuo racconto... e le tue foto! che emozione! :)
    la prossima volta anche io proverò a mettere la salvia nel pomodoro.. e a non far raffreddare le patate così da avere anche io le manine come quelle di tua nonna :) un bacione grandissimo

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  22. Che cosa dolcissima...ninni...mi piace tanto, in questo nome c'è tutta la dolcezza e l'amore di tua nonna. T'invidio molto, io ho vissuto poco la mia a causa della distanza, ma invidio molto tutti coloro che hanno avuto la fortuna di essere coccolati e cresciuti dai nonni, bellissima e dolcissima storia, si sente che parla di te, brava.;-) sally

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  23. ... per il mio modesto parere, le tue foto meritano uno dei tre premi! Le mani della nonna che impastano sono dolcissime! :-)

    Sere cucinailoveyou.com

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  24. che foto terrene, vivide, polpose ecco.
    ci disegnerei delle personcine che si tuffano allegre in quella piscina di pomodoro sugoso.

    ciao,
    f.

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  25. Una storia bellissima e che acquolina in bocca !!!! Bacio Laura

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  26. Le mani di tua nonna mi fanno una tenerezza infinita! sono mani sapienti, sagge, segnate dalla vita e per questo forti e nello stesso tempo aggraziate e delicate......lo sai quale è stata la tentazione ????? di prendere le mani di tua nonna e baciarle...fallo tu per me!
    ;-) Pippi

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  27. Una ricetta dedicata alle nonne...non poteva che essere lo gnocco bello e succulento.
    Queste foto sono belle, vivide...mi sembra quasi di toccare la pasta...essere lì a canticchiare qualche canzoncina mentre la nonna ci fà l'occhiolino e sorride di gusto sapendo che sarà una giornata indimenticabile.
    Grazie...

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  28. che magia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    non ho altro da aggiungere!
    Grazie di cuore.
    Mara

    Vai nel mio blog, e clicca su "IL DIARIO DI NONNA PAPERA"..... se mi autorizzi mi piacerebbe pubblicare il tuo post lì....
    Grazie ancora

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