martedì 16 dicembre 2008

Favola di Natale

C'era una volta una piccola fiammiferaia....mmmm mi sa che l'ha già scritta qualcuno.....
C'era una volta un principe e un povero....anche questa mi suona familiare....
C'era una volta un vecchio avaro....mannaggia anche questa è nota.
Dai riproviamo: C'era una volta una bambina, con occhi grandi e scuri e mani piccole e sottili. La bambina viveva in un paese lontano lontano, in un palazzo alto e antico. Aveva un animaletto da compagnia di indefinibile razza che amava più di ogni cosa al mondo. Ogni mattina la bambina si svegliava che faceva ancora buio, si avvoltolava nella sua gigantesca sciarpa di lana e si avventurava per le fredde strade della città. Nel periodo natalizio le lucine degli addobbi creavano complicate geometrie sul suo faccino pallido. La bambina ogni mattina si recava in un luogo buio e freddo, che in quel periodo dell'anno diventava ancora più buio e freddo. Si destreggiava fra aliti mefitici, arteriosclerosi galoppanti, ringhiosi goul e streghe in gonnella. La bambina si proteggeva dal gelo e dall'attacco dei mostri ingurgitando litri di tè caldo e facendo appello ai suoi bei ricordi. Pensava al suo splendido alberello di natale pieno di nastrini e cuoricini colorati, al pelo morbido dell'animaletto domestico, al calore del caminetto scoppiettante che allietava la cucina in quelle sere invernali. Pensava al profumo del pane appena sfornato, alla fragranza dei biscotti che invadeva le stanze. E un po' di buio fuggiva via. Alla sera poi tornava a casa, stanca e frustata, e a volte il buio la seguiva. La bambina aveva paura di non riuscire più a scrollarsi di dosso quelle tenebre, ma poi un giorno, svegliandosi si accorse di un cerchietto rosso sul calendario. Quei due numerini incorniciati la misero subito di buon umore. Svegliò l'animaletto domestico, che assonnato e brontolante la accompagnò in cucina. E mise le mani in pasta. Mescolò, tagliuzzò, affettò, infornò per ore e ore, senza sosta. Stese la tovaglia candida, sistemò il centrotavola dorato, accese le candele. E quella sera, quando raccolti attorno al tavolo vide i suoi cari affondare i denti in quei panini soffici e nelle pietanze preparate, sentì che le ombre se ne erano andate, completamente, almeno per una notte. E con questa favola comincio a postare le ricette che compariranno sulla mia tavola la notte di Natale

Panini al latte
(ricetta originale di Adriano)
IMG_3214

Ingredienti per circa 8 panini: 500g di manitoba/ 350g di latte intero/ 30g di burro/ mezzo cucchiaio di strutto/ mezzo cucchiaio di zucchero/ 10g di lievito di birra/ 1 cucchiaino di miele/ latte per pennellare
Mescolate in una ciotola metà del latte tiepido con il malto, il lievito e 250g di farina. Coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per circa 90 min. Quando avrà raddoppiato di volume uniate il resto del latte, metà della farina rimanente e cominciate a impastare. Aggiungete il sale e, dopo poco, quasi tutta la farina rimanente. Quando si sarà staccato dalla ciotola, ma non ancora incordato, uniate il burro non troppo morbido, lo strutto e lo zucchero. Unite l'ultimo spolvero di farina e continuate a impastare fino a che tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati e l'impasto non risulterà ben incordato (mi raccomando non aggiungete più farina di quella prevista, l'impasto risulta inizialmente appiccicoso ma durante la lavorazione si rassoda e aquista elasticità) Coprite con un canovaccio e trasferite la ciotola in un luogo tiepido (a circa 28° - io l'ho messo nel forno con la luce di cortesia accesa). Quando avrà raddoppiato di volume (circa 90 min.), rovesciate l'impasto su di un piano infarinato e date le pieghe del secondo tipo. Coprite l'impasto con la ciotola e lasciate lievitare per circa 60 min. Trascorso questo tempo dividete l'impasto in pezzi da 100g e dategli la forma di una sfera o di un filoncino, evitando possibilmente di utilizzare farina. Disponete le pagnotte su una teglia ricoperta da carta da forno distanziandole per bene, coprite con la pellicola o un canovaccio e lasciate riposare per circa una mezz'ora. A ¾ di lievitazione pennellate con il latte. A lievitazione completata pennellate nuovamente con il latte e infornate a 180° per 18 min (il pane si deve solo leggermente dorare e se picchiettato sotto deve suonare vuoto).

34 commenti:

  1. Mi piacciono le favole, soprattutto quelle moderne, come la tua e dal lieto fine-panoso-natalizio.
    Attendo le altre con impazienza.
    Baci

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  2. Ci piace questa rivisitazione della favola...
    E anche il pane non è proprio niente male!!
    bacioni

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  3. Fraaaa!Ribadisco che sei una maestra dei racconti!!!Mai pensato di scrivere un libro di fiabe?
    I panini, vabbè, troppo buoni!
    Bacioni

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  4. Non male questa favoletta...soprattutto se ha un lieto fine come questo!!!

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  5. Ciao tesora! Un modo bello e originale presentazione di una ricetta, mi piace!
    I tuoi panini al latte sono venuti perfetti, te li invidio sai? Io ho sempre una certa paura delle famigerate pieghe e per questo scelgo sempre ricette che non le prevedono... magari se mi decidessi a provare potrei anche scoprire che non è così difficile come sembra...
    Un bacione!!!

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  6. heheh ma che bella e brava bambina!! Fra.....;-) sei forte!
    la favola mi piace e i panini pure!!! brava! attendo la prossima ricetta! un bacetto Pippi

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  7. che bella questa favola! dolce dolce! proprio come quei bei panini!!! attendo trepidante il resto!!! ;-) bacio, eli

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  8. Sempre un piacere leggerti!
    Un bacione
    Alex

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  9. bellissima la fiaba. sembra la storia di ognuno di noi, solo che così è molto più bella che nella realtà! complimenti per l'inventiva
    ciao
    panz

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  10. OK....per iniziare questi panini
    ci stanno proprio bene...aspetto per vedere cosa metterci vicino....
    forse ti ho beccato su facebook, fammi sapere se eri tu o chissà chi..
    ciaoooooo!

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  11. Bella la favola, incredibili i panini, e non penso sia solo merito di Adriano, sei fantastica, una grande, sempre più!

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  12. quella bambina e quell'animaletto hnno sempre tante cose interessanti da dire e da fare...oggi ho iniziato il racconto della favola del piccolo principe e del suo aico antoine, mi sembra perfetto iniziare una favola così a natale ma siccome l favole le invento chissà che non ci sia posto per una bambina e il suo animaletto :)

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  13. :) ormai sei una cuoca completa, che dire, ti adotto?
    abbraccio
    gio

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  14. mi dovro mettere a studiare prima o poi queste pieghe ravvicinate del secondo tipo...e il primo? Pure quello!!!

    Che tante lucine colorate di gioia facciano sparire tutto il buio (oer il freddo mi sa che ci vuol proprio una stufetta!!! ), io adoro il lieto fine, specie se commestibile (e delizioso come questi panini)..un bacio!

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  15. questa bambina,oltre che una brava scrittrice è anche una splendida panificatrice :) guarda che delizia quei panini dorati, ne vorrei uno qui, ora, da imburrare e cospargere abbondantemente di zucchero...o di marmellata di mirtilli!
    attendo con ansia il resto....i tortellini ho già avuto modo di apprezzarli (10+!!!)
    bacio

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  16. bellissimo il pane

    ?favola di natale' mi ricorda la fine ( e a ben vedere anche l'inizio) del film Smoke.
    rattle rattle, caugh- arrochisco la voce da Tom Waits
    "...when you dream you'r innocent, wheeeeeeen youuuuuuu dreeeeeeaaaaaaaaam!! ta-tan!"

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  17. http://www.youtube.com/watch?v=61pp51kxvVM

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  18. Bellissima favola, mi ricorda quando ero piccola e dovevo andare dal dentista...ma nel tuo caso tutto finisce bene!
    Proverò la tua ricetta, i panini devono essere squisiti...

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  19. Pane e fiabe..un binomio niente male..dolce e malinconico, essenziale ma pieno di vita.

    A.

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  20. :) non so che dire... forse dico solo che mi hai messo di buon umore :)

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  21. Chissà che forma hanno le ombre di quella bambina? Bellissima favola! Ti abbraccio, Cat

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  22. Per fortuna che esiste quella bimba...
    :)
    Sei, come sempre, Unica.
    P.S. ahhh, il pane: che dire? da affondarci i denti appena sfornato, così, senza niente...

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  23. Adoro le favole come la tua ma...non so se scegliere la favola o i panini!!!

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  24. @lenny: presto la seconda puntata...

    @manu e silvia: grazie ;D

    @saretta: è uno dei miei sogni sigillati nel cassetto :)

    @virginia: grazie ;D

    @camomilla: anche io avevo un certo timore delle pieghe ma sul blog di antonio sono spiegate molto bene e in realtà non sono così difficili :)

    @pippi: un bacio anche a te tesoro!

    @eli: a presto la seconda favoletta...se riesco a trovare una fine non troppo catastrofica....

    @alex: grazie!

    @panz: grazie davvero!

    @astro: no non ero io ti mando per mail il contatto giusto!

    @elga: grazie tesoro cerco piano piano di migliorare un pochino

    @enza: bè se il piccolo principe con la sua amica volpe incontra una bambina col suo animaletto la cosa si fa interessante...

    @gio: proposta: ci trasferiamo a parigi in un sottotetto apriamo una pasticceria e sfanculiamo questo ufficio di merda

    @ciboulette: giuro le pieghe sono meno peggio di quello che si pensa...

    @arietta: grazie tesoro sei sempre dolcissima

    @comida: perfetta colonna sonora...grazie

    @franz: poi dimmi come sono venuti!

    @alessia: grazie per questo bellissimo commento

    @sara: :D i'm glad of that

    @cat: brutte e molto spesso assomigliano inquietantemente alla bambina stessa

    @camalyca: addicted

    @serena: grazie sei dolcissima...e concordo: addentare il pane semplice ancora caldo è una delle godurie più grandi della vita

    @grazia: i panini...;D

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  25. Ciao Fra,
    seguo il tuo blog da diverso tempo ma non ho mai postato. Rompo il ghiaccio oggi, facendoti i complimenti per questo tuo "lavoro" :)
    simpatica la favola, mi è piaciuto in particolar modo il passaggio degli incontri tenebrosi durante la giornata della bimba.
    Avremo un seguito post-natalizio? :)
    ciao a presto,
    wenny

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  26. Mmm, io non credo che assomiglino alla bambina anche se la bambina crede di sì... Cat

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  27. Cosa c'è di più bello e più buono del pane fatto in casa?
    Bellissima la favola.
    Un abbraccio,
    Stefano

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  28. Bellissima la favola... soprattutto il finale! Mi piacciono i panini al latte e penso anch'io che servano a scacciare le tenebre!

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  29. Il pane, il Natale, le favole...cosa esiste di più rassicurante?

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  30. Io ci sto, qui bisogna studiarsi il mercato francese!

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  31. Io adoro perdermi nei tuoi racconti Fra, sono cosi' dolci e pieni di calore,bellissimi. Sei davvero molto molto dolce, ciao sally.....mi passeresti un panino...please??;-))

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  32. i piacciono molto le favole, poi quelle con un lieto fine come questo ancora di più.. ;))
    Yum yum!
    mancano 6 giorni!
    un abbraccio

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  33. Bella favola...brava anch per i panini!!!

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