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venerdì 23 settembre 2011

Beans

Sabato si parte...finalmente oserei dire! E praticamente da giugno che conto i giorni che mi separano alle mie vacanze teutoniche. Qualche giorno a salutare nuovamente la mai dimenticata Berlino in occasione della maratona a cui parteciperà la weazel, poi via verso Monaco per l'Oktoberfest e infine giù a visitare un piccolo tratto della Romantische Strasse e magari il meraviglioso castello della Ravensburger. Quindi questa settimana il tempo e la voglia per cucinare si è ridotto praticamente a zero. Ma una promessa è una promessa perciò ecco a voi il piatto a base di fagioli in programma per questa settimana. Rimane valido l'invito per chi vuole partecipare con le proprie idee che hanno per protagonista questo delizioso legume, al mio rientro farò la collection di quello che mi avete lasciato nei commenti a questo post

BOSTON BAKED BEANS

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(ricetta originale da Buon Appetito Amrica)

Ingredienti per 4 persone
  • 250 gr di fagioli borlotti freschi
  • 100 gr di proscitto crido tagliato a listarelle
  • mezza cipolla rossa sbucciata e tagliata a pezzettini
  • 100 gr di melassa
  • 1 cucchiaio di senape in polvere
  • 30 gr di passata di pomodoro + un paio di cuccchiaini di tabasco (nella ricetta originale veniva messo il ketchup)
  • 1 punta di chiodi di garofano in polvere
  • 2 cucchiaini di sale
  • pepe a piacere

Cuocete i fagioli in una capiente pentola con tanta acqua quanto basta a coprirli di circa un cm. Portate a ebollizione, poi abbassate la fiamma e fate sobbollire per circa 30 minuti, finchè sono teneri e cominciano a rompersi.. Scolateli e  tenete da parte l'acqua di cottura. Scaldate una casseruola capiente di ghisa con il coperchio su fuoco medio. Cuocetevi il prosciutto, mescolando fino a che non risulta leggermente croccante, poi unite la cipolla e continuate la cottura finchè è appassita. Unite i fagioli e circa mezzo litro del loro liquido di cottura. Aggiungete la melassa, la senape, la passata di pomodoro insaporita con il tabasco, i chiodi id garofano, sale e pepe. Assaggiate e regolate di condimento. Coprite e mettete in forno a 180°, senza mescolare fino a che il liquido non si addensa per circa un ora e mezza. Controllate i fagioli durante la cottura e se è necessario aggiungete altro liquido in modo che la consistenza sia sempre leggermente liquida. Togliete dal forno, regolate di sale e pepe e servite.

giovedì 4 agosto 2011

Dal di lenticchie

DAY 25 - SOMETHING PINK

day 25 - something pink

E dato che ogni promessa è debito ecco una ricettina, dritta dritta dal mio libro di ricette indiane, speziata, profumata e perfetta da servire anche fredda

DAL DI LENTICCHIE
(per 4-6 persone)

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  • 200 gr di lenticchie rosse spezzate
  • 2 cipolle pelate e tagliate a fettine sottili
  • 3 pomodori tagliati a dadini
  • 4 spicchi di aglio pelati e tritati finemente
  • un pezzo di radice di zenzero fresca pelata e tritata
  • 1 cucchiaino di peperoncino in polvere
  • 1 cucchiaino di coriandolo macinato
  • 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
  • 4 cucchiai di olio vegetale (io uso quello di oliva)
  • 1 cucchiaino di semi di senape
  • 10 foglie di curry (io ho messo 4 cucchiai di curry e qualche foglia di cedrina)
  • sale qb
Mettete le lenticchie, le cipolle, i pomodori, l'aglio, lo zenzero, le spezie macinate e un po' di sale in una casseruola. Versate 1,2 litri di acqua e portare a bollore. Abbassate la fiamma, coprite con un coperchio e fate sobbollire per 20 minuti o fino a che le lenticchie non sono tenere, quindi togliete il coperchio e fate cuocere per altri 5 minuti.
Scaldate l'olio in una padella, aggiungete i semi di senape e soffriggete fino a quando cominciano a scoppiettare, quindi unite il curry (ed eventualmente la cedrina) e saltate per qualche istante. Versate questa miscela sul dal e servite.

lunedì 28 settembre 2009

Bruschettiamo!

La teoria dei sei gradi di separazione è un'ipotesi secondo cui qualunque persona può essere collegata a qualunque altra attraverso una catena di conoscenze con non più di cinque intermediari. Se però abiti in una città come Bologna impari che i gradi di separazione si riducono drasticamente. Così spesso si verificano strabilianti "carrambate". Perfetti sconosciuti che fino a tre secondi prima giureresti non aver mai visto in vita tua si trasformano dopo dieci minuti di conversazione nel fratello di una tua compagna di scuola, in un vicino di casa con cui giocavi da bambino e che avevi perso di vista o nella fidanzata del ragazzo che si allena con te in palestra. E capita anche che incontrando una blogger anche su facebook ci si renda conto che fra i suoi contatti c'è anche la tua storica compagna di università. Quella che hai visto tutte le mattine per 4 anni, con cui hai condiviso interminabili ore di studio e di cui hai conosciuto anche la famiglia. E alla domanda "Scusa ma come mai conosci M.?" ti senti rispondere che è la sorella del suo compagno, blogger anche lui. Ma che dico, loro sono la coppia più bella di questo mondo virtuale e io Luca l'ho incontrato più di una volta!!! Solo che dalle foto non l'avevo riconosciuto! (chiedo scusa ma sono una pessima fisionomista :D). Così per celebrare questo RE-incontro ecco una ricetta che partecipa al contest organizzato da Luca&Sabrina. Una bruschetta che ha tutto il sapore delle vacanze appena trascorse e del piccolo tesoro che mi sono riportata a casa come souvenir





CAPONATA CATANESE
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(ricetta originale su La Cucina Siciliana di M.A. Di Leo)


Ingredienti: 2 melanzane grandi/ 1 peperone rosso/ 1 scatola di pomodori pelati/ 1 cipolla/ 150 gr di olive taggiasche/ mezzo bicchiere di aceto di vino bianco/ 100 gr di uva passa/ uno spicchio d'aglio/ olio, sale, pepe
In un tegame soffriggete lo spicchio d'aglio, unite i pomodori pelati, regolate di sale e pepe e lasciate addensare una decina di minuti. A parte friggete le melanzane tagliare a tocchetti, dopo averle lasciate in acqua e sale per circa mezz'ora. In un tegame soffriggete la cipolla e unite il peperone tagliato a dadini, condite con sale e pepe e lasciate appassire. Nel tegame con la salsa pronta unite il peperone appassito, le melanzane fritte, aggiungete le olive e l'uva passa. Mescolate il tutto, ponete su fiamma vivace e sfumate con l'aceto, regolate di sale e pepe se occorre e lasciate insaporire per una decina di minuti

NB: la ricetta originale prevedeva anche l'aggiunta di un cuore di sedano e di un cucchiaio di capperi che io ho omesso per gusto personale, sostituendoli con l'uva passa comprata a Palermo (a differenza di quella che si trova nei comuni supermercati ha chicchi più piccoli e scuri e particolarmente aromatici)

Ponete la caponata raffreddata su fette di pane toscano leggermente abbrustolito.


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Volevo ringraziare tutti per i bellissimi commenti al post precedente, anche da parte del mio nonno :)

venerdì 31 luglio 2009

Un contorno insolito

Bologna si sta lentamente svuotando. Agosto è alle porte e sotto i portici riecheggiano i passi frettolosi di chi rimane in città. Piazza Maggiore è un quadrato bollente e i coppi rossi somigliano a tanti piccoli incendi sui tetti delle case. La Fontana del Nettuno si trasforma in un miraggio di acqua argentata.
Mi è sempre piaciuto rimanere qui durante questo mese. La città assume un aspetto più vivibile, niente traffico, niente code, la possibilità di girare il centro sentendosi un po' turisti. E poi ci sono i colli. Pochi chilometri di macchina e ci si può stendere all'ombra di qualche grande quercia, respirare il profumo dei fiori, giocando a riconoscere in lontananza palazzi e monumenti, sfocati dalla canicola. Da bambina agosto era il mese dei lunghi pomeriggi pieni di sole a giocare nel cortile. Ore passate a costruire casette di legno, a dare calci al pallone, a correre fino a che non si era troppo stanchi anche solo per muovere un passo. Allora si tornava verso casa per prendere qualcosa di rinfrescante. Ora purtroppo c'è il lavoro. Otto ore che sembrano interminabili, a combattere contro l'umidità dell'ufficio e la noia che rischia di farmi svenire sulla tastiera. Ma quest'anno voglio ritrovare il gusto dell'estate, del cinema all'aperto, delle grigliate con gli amici. Quell'energia che fa brillare gli occhi e che rende speciali anche le giornate che sembrano più insulse.
E intanto porto un po' di leggerezza e colore sulla mia tavola

INSALATA DI MELONE

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Ingredienti per 2 persone(ricetta originale su smitten kitchen): 250 gr di melone/ mezza cipolla rossa di tropea/ 75 gr di pinoli/ mezzo peperoncino verde fresco/ un lime/ due cucchiai di olio evo/ un cucchiaino di grani di pepe rosa/ un cucchiaino di pepe di sichuan

Eliminate la buccia e i semi del melone. Tagliate la polpa del melone e la cipolla a dadini. Eliminate i semi del peperoncino e affettatelo in sottili rondelle. In un padellino antiaderente fate tostare per alcuni minuti i pinoli. Emulsionate l'olio e il succo del lime e unite i due tipi di pepe, precedentemente ridotti in polvere con un mortaio o un macina caffè. Mettete il melone, la cipolla e il peperoncino in una ciotola e condite con l'emulsione. Mescolate e servite.


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BUON WEEK END A TUTTI!

martedì 30 giugno 2009

To be green...

La connessione della weazel è saltata e così lui ha usocapito il mio laptop, mentre quella dell'ufficio ha deciso che è troppo caldo per funzionare e viaggia alla velocità di un bradipo narcolettico. L'insonnia mi fa compagnia da due settimane e ormai assomiglio a uno zombi, quelli di Romero però, non quelli fighi e super pompati di Resident Evil. La cosa positiva è che ho un sacco di tempo per leggere. Sotto la finestra del salottino mentre la luna fa in tempo a sorgere e tramontare mi immergo in quelle pagine ruvide, vivendo vite avventurose o tristi. E la mattina arriva troppo in fretta. Mi trascino in cucina e vorrei che la weazel mi riportasse a letto e mi tenesse stretta forte, cullandomi in un sonno privo di sogni. Invece mi faccio un'endovena di caffè e parto per la nuova giornata. Per fortuna venerdì si stacca. Un weekend in montagna, in mezzo alla natura silenziosa e ristoratrice. Un balsamo per me, un'amica che mi accoglierà a braccia aperte. Non vedo veramente l'ora di arrampicarmi lungo i sentieri, solo la terra e il cielo e il vento a sostituire la voce dei miei pensieri. Un preludio alle vacanze sempre più vicine :D
La cucina per il momento è un po' in stand by, piatti leggeri e poco complicati. Veloci da preparare. Così oggi vi propongo una ricettina fatta qualche tempo fa. So che gli asparagi non sono più di stagione ma magari qualcuno di voi ne ha lungimirantemente congelato qualche mazzo. Un ottimo contorno, perfetto da accompagnare a una succulenta grigliata o come ho fatto io a un petto di tacchino ben aromatizzato.

INSALATA DI VERDURE GRIGLIATE CON SALSA AL BASILICO

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Ingredienti per 4 persone: 350 gr di pomodori ciliegia/ olio extravergine di oliva/ 24 asparagi/ 2 zucchine grandi/ 25 gr di rucola/ sale e pepe qb
per la salsa al basilico: 75 ml di olio extravergine di oliva/ uno spicchio d'aglio tritato/ 25 gr di foglie di basilico/ un pizzico di sale e di pepe

1. Riscaldate il forno a 170°. Lavate i pomodori, tagliateli a metà e conditeli con 3 cucchiai di olio di oliva, sale e pepe. Disponeteli su di una leccarda rivestita con la carta forno con il taglio rivolto verso l'alto. Cuoceteli per circa 50 min, poi toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare.
2. Lavate gli asparagi e eliminate la parte più dura del gambo. Portate a bollore una pentola d'acqua e lessatevi gli asparagi per 4 minuti. Scolateli e raffreddateli immediatamente sotto l'acqua fredda in modo che conservino il loro colore verde brillante. Scolateli nuovamente e metteteli in una ciotola di vetro. Conditeli con 2 cucchiai di olio, sale e pepe.
3. Lavate bene le zucchine e con un pelapatate affettatele sottilmente per la lunga. Conditele con un cucchiaio di olio, sale e pepe
4. Riscaldate sulla fiamma alta una griglia di ghisa per alcuni minuti, fino a che diventi incandescente.Grigliate le zucchine e gli asparagi per qualche minuto su entrambe i lati. Devono rimanere abbastanza croccanti. Toglieteli dalla griglia e lasciateli raffreddare.
5.Mettete tutti gli ingredienti per la salsa in un frullatore e mixate fino ad ottenere un composto vellutato.
6. Disponete nei piatti la rucola, adagiatevi sopra le zucchine, i pomodori e gli asparagi e condite con la salsa al basilico

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giovedì 23 aprile 2009

Lazyness

Latito...sarà colpa di questo tempo pazzo che rende il mio umore instabile e volubile. O forse l'inizio di questa primavera umida e piovosa, che mi rende malinconica e languida come un autunno nebbioso. Mi sembra di essere caduta in letargo, una miriade di progetti e idee che mi si affollanno in testa ma nessuna voglia o energia per farle. Si cucina, ma cose semplici e veloci. E così questo mio piccolo salotto è trascurato. La polvere ha cominciato a depositarsi sui mobili, le finestre non vengono aperte da un po'. Però ci sono, vi leggo, sbircio nelle vostre cucine in cerca di ispirazione. Che tornerà presto, ne sono sicura. Ho solo bisogno che il sole rimanga a scaldarmi un po' più a lungo.
Nel frattempo volevo ringraziare alcune persone speciali. Alessia e Cata che mi hanno fatto un bellissimo regalo. Questo delizioso quadernino mi accompagnerà tutti i giorni, conserverà le mie idee e i miei pensieri. Adoro le pagine bianche mi danno la sensazione di poter cominciare ogni volta qualcosa di nuovo, ogni spazio che riempirò sarà la nascita di un piccolo mondo.

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E poi Luca e Sabrina che mi hanno donato questo splendido fiore. Un bellissimo regalo di primavera. Io a mia volta lo dedico a tutti voi che ogni giorno passando di qui mi dedicate un po' del vostro tempo.



Infine una ricettina veloce. Qualcosa di leggero e soffice. Profumato di fiori e dei primi ortaggi di stagione. Lo dedico a Elga e alla sua nuova raccolta



SFORMATINI DI ZUCCHINE E ASPARAGI

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Ingredienti per 5 persone: 200 gr di zucchine/ 200 gr di asparagi/ 2 uova/ 50 gr di parmigiano/ 2 cucchiai di olio evo / 2 cucchiai di misticanza di fiori*/ 5 foglie di menta/ 5 foglie di basilico/ un rametto di rosmarino
Lavate le verdure e le erbe aromatiche. Con il pelapatate eliminate la parte più fibrosa del gambo degli asparagi. Mettete nella pentola a pressione il cestello del vapore con 4 dl di acqua e cuocete le verdure per 6 minuti dopo il fischio. Trasferite le verdure cotte in una ciotola. Svuotate la pentola a pressione dall'acqua rimasta, riempitela nuovamente con 4 dl di acqua e riposizionate il cestello. Tagliate le verdure a tocchetti, aggiungete le uova, il parmigiano, la misticanza, le erbe aromatiche e l'olio e passate il tutto con il minipimer fino a ottenere una crema (se risultasse troppo soda aggiungete un altro po' di olio). Imburrate 5 stampini di alluminio e riempiteli con la crema di verdure lasciando mezzo centimetro dal bordo. Coprite ogni stampino con carta d'alluminio e posizionateli sul cestello del vapore. Cuocete per 12 minuti dal fischio.

*si può acquistare da Naturasì

venerdì 6 marzo 2009

Verdura Umana

In questi giorni, dove la pioggia ha scandito le ore e incupito l'umore, si è parlato molto di plagio. Sia che Stella di Sale hanno gestito alla grande questa situazione creando una piccola task force di emergenza e ottenendo la chiusura di molti dei siti che avevano indebitamente sottratto foto e ricette. Vi invito ad andare a leggere il materiale che hanno messo a disposizione ed esporre il loro logo, in modo da far saper a futuri furbertti che le loro azioni avranno delle conseguenze!
E mentre pensavo a questi eventi mi è tornato in mente un articolo che avevo letto qualche giorno fa sull'Internazionale. Parlava del concetto di gentilezza, nel senso più ampio del termine, inteso anche come empatia nei confronti del prossimo, della capacità di agire a favore di qualcuno. Ma soprattutto trattava di come questo valore si sia trasformato nel corso del tempo in qualcosa di negativo, in una sorta di disvalore.

[...] Nella nostra immagine degli esseri umani la gentilezza non è un istinto naturale: siamo tutti pazzi, cattivi, pericolosi e profondamente competitivi. Le persone sono mosse dall'egoismo e gli slanci verso il prossimo sono forme di autoconservazione. La gentilezza è diventata un piacere proibito [...] La gentilezza ispira diffidenza e le dimostrazioni pubbliche di generosità vengono liquidate come moralistiche e sentimentali. [...] La capacità di farsi carico della vulnerabilità degli altri, e quindi della propria, è diventata un segno di debolezza. (*)

Ma siamo davvero una società così meschina? Una società in cui l'individualismo è diventato così potente da farci accettare qualsiasi compromesso morale pur di affermarci? Possiamo davvero calpestare la nostra coscienza, rubare, mentire pur di raggiungere i nostri obiettivi?
Le risposte di quei signori/e che sono stati "sorpresi" a lucrare sulle passioni altrui sembrano dare conferma di tutto ciò. Nessuna parola di scuse, solo qualche tentativo di giustificazione scritto in toni sempre molto polemici.
Tutto ciò è veramente molto triste. Un piccolo ma rilevante campanello d'allarme che nessuno sembra ascoltare più.
(*) Internazionale 20/26 febbraio 2009 n.783

Comunque a parte queste considerazioni, oggi è venerdì, fine della settimana e le previsioni promettono un week end assolato. Ed è con questo gustoso piatto che vi auguro uno splendido fine settimana!

CRUMBLE DI FINOCCHI E PATATE

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(ricetta originale tratta da Ottolenghi)

Ingredienti: 2 piccoli finocchi/ 1 patata/ 1 cucchiaio di timo essiccato/ 200gr di panna/ 50gr di parmigiano/ 50gr di pecorino/ 50gr di farina/ 150gr di burro ben freddo e tagliato a cubetti/ 40gr di pan grattato/ 100gr di pomodori ciliegini/ 2 fette di speck tagliate a strisce

Scaldate il forno a 200°. Lavate e mondate i finocchi e la patata. Tagliate i finocchi a metà in senso longitudinale e poi ricavate delle fette di circa mezzo centimetro. Tegliate anche la patata in fette dello stesso spessore. In una ciotola condite i finocchi e la patata con un paio di cucchiai di olio, sale, pepe e il timo. Diponeteli in una teglia da forno e versateci sopra la panna. In una ciotola lavorate con la punta delle dita il burro, i formaggi, la farina e il pan grattato fino ad ottenere delle briciole. Ricoprite le verdure con il crumble, ricoprite la teglia con carta d'alluminio e infornate per 35 min. Trascorso questo tempo tirate fuori la teglia dal forno, rimuovete la carta d'alluminio e disponete sulla superficie del crumble i pomodori ciliegini, precedentemente tagliati a metà e le strisce di speck. Infornate nuovamente in modalità grill per circa 10 min (se la buccia dei pomodori si dovesse scurire troppo eliminatela con i rebbi di una forchetta)

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Ah! Comunicazione di servizio :D. E' nato un nuovo blog. Alcuni pazzi hanno deciso di rendere ancora più strano questo mondo. Se vi va di riflettere facendovi anche due risate...e attenzione perchè la pecora pazza è contagiosa!!

venerdì 18 luglio 2008

Senso dell'umorismo

In principio Dio creò il cielo e la terra. Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. Dio fece il firmamento e separò le acque. Poi creò gli essere marini e gli uccelli. Popolò la terra con gli animali e infine pose a dominio di tutto ciò l’Uomo e la Donna, Adamo ed Eva. Infine Dio creò il tempo atmosferico, l’avvicendarsi delle stagioni, la pioggia e l’arsura. Ma Dio amava Adamo ed Eva. Le acque non sfociavano in tempeste e il sole non bruciava le piante, in modo che queste fossero sempre fertili e cariche di frutti. Ma Eva mangiò la mela, cadendo nella tentazione del serpente. L’Uomo e la Donna furono cacciati dal paradiso terrestre e Eva partorì con dolore. L’umanità vide la propria genesi.
Da quel momento in poi gli uomini lottarono per soggiogare la natura. Affrontarono epidemie e guerre. Crearono comunità e stati. Attraversarono i secoli costruendo e distruggendo, producendo cose sublimi e atroci. Venne il tempo della tecnologia, delle società moderne, basate sul lavoro e l’economia. Si istituì la settimana lavorativa e di conseguenza il week-end. E fu allora che Dio capì come poter divertirsi ancora un po’ con le sue piccole e pazze creature.
Così quando passate la settimana al lavoro, rinchiusi nel vostro ufficio, a guardare il cielo blu pregustando il fine settimana da trascorrere al mare o in montagna e arrivate, il venerdì, ascoltando previsioni che danno tempo in peggioramento sapete che oltre a ringraziare la sfiga, l’inquinamento, le stagioni completamente impazzite, potete volgere il vostro pensiero a quel Dio un po’ burlone che continua a divertirsi con la nostra follia

Domani si parte. Quattro giorni di completo riposo fra il Trentino, Verona e poi forse un giorno al mare. La weasel invecchia e bisogna festeggiarla coccolandola un po', se no cade in depressione. Vi lascio con una ricetta veloce, ma ricca di profumi. Una ricetta a cui sono molto affezionata, perché è uno dei cavalli di battaglia della mia nonna. Spero che la gusterete virtualmente domenica al brunch diGrazia e Cocò


POMODORI AL GRATIN

Lavate dei bei pomodori ramati, tagliateli a metà e privateli dei semi (non togliete troppa polpa). In un mixer frullate un mazzo di prezzemolo, un po' di sale e del pan grattato, versando a filo l'olio fino a che non otterrete delle briciole ben bagnate. Ricoprite la superficie dei pomodori con questo impasto e cuocete in forno caldo a 160° per circa 40 min.
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