- 500 gr di pane raffermo
- 500 ml di latte
- 50 ml di nocino + 1 bicchierino di cointreau
- 50-80 gr di burro fuso (io l'ho aggiunto per ammorbidire ulteriormente il pane perchè il mio era veramente molto secco)
- 120-150 gr di zucchero di canna
- 50 gr di uvetta + 50 gr di canberries
- 1 bustina di lievito per dolci
- 3 uova piccole
- cannella e vaniglia in polvere a piacere
lunedì 12 settembre 2011
New Project
mercoledì 24 agosto 2011
Fughe mentali e the last day
Ci sono mattine che mi assale la voglia incontrollabile di bigiare. Sarà che in questi giorni il centro di Bologna di prima mattina è deserto, che l'aria non è ancora diventata insopportabilmente calda, che le colline sono proprio lì davanti a me a ricordarmi quei giorni lontani quando invece di andare a scuola si andava a Villa Ghigi a fare fuga, fatto sta che oggi avrei tanto voluto prendere una coperta, sdraiarmi sotto l'ombra di un albero, leggere un libro, guardare il cielo macchiato da qualche nuvola, magari sgranocchiando qualche tarallino fatto l'altra sera ;) .
- 220 gr di farina 0
- 100 gr di acqua
- 90 gr di pasta madre rinfrescata
- 4 g di miele
- 7 gr di sale (anche qualcosina di più)
- 20 gr di olio extravergine di oliva
- 90 gr di cipolla tropea (nella ricetta viene usata quella bianca)
- 1 cucchiaino di origano essiccato
- paprika dolce a piacere
Lasciate riposare per 1 ora
variazione: dopo le pieghe era troppo tardi per procedere con la ricetta così ho messo l'impasto a lievitare in frigo per circa 24 h poi ho proceduto come da ricetta.
Formate una palla con l'impasto lievitato e spianatela con il mattarello fino a raggiungere lo spessore di 5 mm. Ritagliate gli anelli e adagiateli su due teglie rivestite di carta forno.
variazione: sempre per motivi di tempo invece di ritagliare gli anelli ho preso 10 gr circa di impasto e ho formato dei cordoncini che poi ho chiuso a cerchio; ho proceduto in questo modo fino alla fine dell'impasto
Coprite le teglie con della pellicola trasparente e lasciate lievitare 2-3 ore. Cuocete in modalità statica nel forno preriscaldato a 210° per 10-12 min o fino a che le ciambelline non risultano dorate. Sfornate e lasciate raffreddare su una griglia prima di servire. Si conservano in un contenitore a chiusura ermetica o in una scatola di latta.
martedì 26 aprile 2011
My Easter
Il chiacchiericcio degli amici radunati attorno allo stesso tavolo, sommerso da ogni ben di Dio. Il piacere dei raggi del sole, inaspettati, che accarezzano il viso, mentre sul terrazzo cerchiamo di riprenderci dopo il lauto pranzo.
La domenica di Pasqua, passata come tradizione a casa dei miei genitori. Le uova decorate dalla mamma, tenui punti di colore che spezzano il candore della tovaglia. La morbidezza della colomba che si scioglie in bocca, assieme a un pezzettino di cioccolato fondente, peccato di gola a cui non so rinunciare. Poi di nuovo lunedì, via, lontano dalla città.

sabato 20 febbraio 2010
Un grissino per S. Donato
Qualche giorno fa, prendendo appuntamento per una visita medica presso uno studio dove non ero mai stato, la segretaria mi ha detto “Lo studio si trova in Via Casciarolo, è un po’ difficile da trovare, adesso le spiego…” “No non ce ne è bisogno” l’ho interrotta io, “Conosco la zona…abitavo lì una volta…” Ieri sono arrivato molto in anticipo rispetto all’appuntamento, era una bellissima giornata e mi sono messo a camminare in quell’angolo del quartiere dove ho passato tutta la mia infanzia. La strada dove si trova lo studio medico è proprio dietro al palazzo dove abitavo. Venticinque anni fa al di là di quella stradina c’era un grandissimo campo incolto, regno incontrastato di topi e insetti. Adesso hanno costruito un supermercato, svariati palazzi con garage e parcheggi, e un bel giardino. La strada è ormai soffocata tra il vecchio e il nuovo. Una stretta striscia d’asfalto con addirittura un dosso rallentatore all’altezza del supermercato. Un tempo non c’era neanche il cartello col nome della strada. Mi sono venute in mente le mattine d’inverno in cui mia madre, che doveva correre a scuola, mi vestiva come Messner, con la cuffia col pom-pom, che io odiavo, e mi caricava in fretta sulla 126 parcheggiata nella stradina tutte buche, per portarmi all’asilo. Poi l’asfaltarono e mio padre mi ci portava per imparare ad andare in bici senza rotelle, tanto non ci passava mai nessuno. Era la strada che facevo tutte le mattine per andare alle Elementari, con la mia amica d’infanzia. La strada che passava davanti al portone di un mio amico che adesso non c’è più. Lì, nelle sere di Luglio, si impacchettava la macchina per andare in campeggio in giro per l’Europa. Mi sono messo a guardare i campanelli. Molti cognomi non ci sono più, ne ho riconosciuti solo alcuni. Forse il quartiere è migliorato, di certo è diventato un dormitorio e un luogo di lavoro. Negli anni 80 c’erano molte famiglie, c’era anche tanta piccola criminalità e tanta droga. Comunque a me piaceva di più allora perché era più vero e mi è venuta una gran malinconia ripensando ad un’età felice e spensierata, al mio caschetto troppo lungo che mi faceva scambiare per una bambina, ai miei giovani genitori, ai miei amichetti e alle loro famiglie, ai mobili di Padre Marella in mezzo alla strada, agli anziani che non capivano il mio nome perché era “forestiero”.
Arrivato a casa, ho deciso di consolarmi preparando una cosa che mi piaceva tantissimo da bambino e che piace a tutti i bambini, i grissini. Era la prima volta che provavo a farli e secondo me sono venuti proprio bene. Sono simili ai Torinesi che spariscono subito quando si aspetta che ti vengano a prendere l’ordinazione in Trattoria, ma naturalmente più buoni e fragranti. Mentre ne assaggiavo uno mi sono venuti alla mente altri ricordi, quasi tutti belli, della mia gioventù in S.Donato.
GRISSINI CON PASTA MADRE
(ricetta originale di birabira)
Ingredienti: 250 gr di farina 00/105 gr di acqua/ 75 gr di pasta madre/25r g di olio/ mezzo cucchiaino di malto/ mezzo cucchiaino di sale/ semola per spolverare
Riprendere l'impasto e tagliare dei bastoncini (dal lato corto del filone) dello grandezza di circa un centimetro e allungarli fino alla lunghezza della teglia che li conterrà' per la cottura. Se vengono più' lunghi, tagliare l'eccedenza e cuocerla così com'è, perché non si può rimpastare. Disponeteli distanziati nella teglia, rivestita un nuovo foglio di carta forno e infornateli subito. Cuocete i grissini per circa 18-20 minuti (devono risultare dorati).
venerdì 12 febbraio 2010
La sincerità del pane
Fate un primo rinfresco unendo 300 gr di pasta madre a 300 gr di farina (di cui 200 gr di farina 00 e 100 gr di Manitoba) e 150 ml di acqua a temperatura ambiente.
Impastate fino ad avere un composto omogeneo che andrà fatto lievitare per circa 3 ore
Procedete poi a un nuovo rinfresco dell’ impasto ottenuto (saranno circa 700 gr di pasta) con altrettanta farina 00 e metà peso di acqua (circa 325 ml)
Passate l'impasto su una spianatoia infarinata e dategli la forma che preferite ( io ho ricavato due filoncini). Rivestite una leccarda con carta forno, cospargetela con un po’ di farina di grano duro e adagiatevi sopra le pagnotte. Fate lievitare per altre 5 ore circa o comunque fino al raddoppio. Infornate a forno preriscaldato a 200° per 10 min, poi abbassate a 180° e proseguite la cottura per altri 15 min circa. Dopo questo tempo estraete rapidamente la teglia dal forno, sostituendola con la griglia e rimettete dentro il pane (questo serve a non farlo bruciare sotto). A questo punto calcolate altri 15 min di cui gli ultimi 5 col grill per farlo colorare ( le pagnotte dovranno apparire leggermente dorate e se picchiettate bussare a vuoto). I tempi sono indicativi e variano da forno a forno.
Le proporzioni degli ingredienti sono sempre le stesse: 300 gr del peso di pasta madre, 300 gr del peso di farina, 150 ml di acqua
lunedì 18 gennaio 2010
Il profumo della mia domenica
venerdì 18 dicembre 2009
Quiet
venerdì 16 ottobre 2009
World Bread Day
mercoledì 7 ottobre 2009
My Jewish Part
San Francisco è un ricordo geometrico nella mente. Lo skyline, una successione di parallelepipedi e piramidi fatti di vetro e acciaio che assorbono la luce infuocata del tramonto, mentre nella baia le vele spiegate delle barche sembrano gabbiani intenti a ritornare al nido. Le strade si srotolano in una scacchiera sinusoidale, più in basso la linea netta del Fisherman's Wharf dai cui salgono i vapori dei ristoranti che vendono la zuppa di granchio.
KALLAH
ingredienti per il poolish: 125 gr di farina 0/ 125 gr di acqua/ 67 gr di pasta madre liquida proveniente da un doppio rinfresco consecutivo
ingredienti per la kallah: 40 gr di olio di semi/ 45 gr di miele di arancio (io usato del miele d'acacia)/ 2 uova grandi/ 10 gr di sale/ 375 gr di farina 0/ 1 uovo e semi di sesamo per la superficie
Procedimento
La mattina successiva trasferite il poolish, che nel frattempo avrà assunto una consistenza quasi spumosa, in una ciotola più ampia. Unite la farina e l'acqua e iniziate a impastare, prima con un cucchiaio e poi a mano. Aggiungete il sale e le uova e per ultimo l'olio. Lavorate l'impasto a lungo, deve risultare piuttosto soffice ed elastico ma non appiccicoso (se fosse necessario potete aggiungere un po' di acqua). A questo punto coprite l'impasto con una pellicola, rimettetelo in una ciotola e ponetela nel forno spento. Lasciate lievitare fino al raddoppio (circa 6 ore). A metà di questa lievitazione, riprendete l'impasto, sgonfiatelo, fate le pieghe del secondo tipo e rimettete a lievitare.Trascorse le sei ore mettete l'impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato, dividetelo in sei parti uguali e formate dei cordoncini della stessa lunghezza. Disponeteli paralleli fra loro e seguendo questo tutorial formate la treccia.
Il risultato è un pane morbido e profumato, molto adatto per la colazione. Si conserva per un paio di giorni, se però prevedete di non finirlo si può tranquillamente congelare tagliato a fette
mercoledì 5 agosto 2009
Come trasformare il blob in una crema disciplinata
mercoledì 25 marzo 2009
Pane e ancora pane
Ora vorrei provare a cimentarmi in qualche dolcino tipo questo e magari qualche grissino
Ingredienti: 550 gr circa di farina ai sette cereali Molino Spadoni/ 100 gr di pasta madre/ 280 gr di acqua a temperatura ambiente
lunedì 16 marzo 2009
Profumo di Pane
Il lavoro è finito. Le pagnotte sono state riposte nel cesto. Lei si guarda nel piccolo specchio dell'ingresso. Le decorazioni in ferro battuto incorniciano il volto fiero, il naso dritto, gli occhi grandi e neri. Lei si avvolge il fazzoletto attorno al capo, i ricci spariscono sotto la stoffa a fiori. Poi esce nel vento caldo che le avvolge le gambe nude come calze di seta, la cesta sotto il braccio. Ci sarà tempo per un caffè e qualche chiacchiera, pensa avviandosi su per le stradine strette e roventi. Nell'aria profumo di fichi d'india, di polvere, di estate a cui presto si unirà quello del pane appena cotto
Mettete a bagno la pasta madre in 150 gr di acqua a temperatura ambiente e aggiungete un cucchiaino di zucchero. Lasciate in ammollo per circa 20 minuti. Trascorso questo tempo, unite in una ciotola, la pasta madre con l'acqua d'ammollo, i restanti 50 gr di acqua, il latte e le due farine. Mescolate con una forchetta per amalgamare gli ingredienti, quindi unite i fiocchi d'avena e l'olio. Impastate per qualche minuto, poi trasferite su di un piano di lavoro leggermente infarinato e continuate a lavorare la pasta per circa 15 minuti, fino a quando l'impasto non risulta sodo ed elastico. Formate una palla e mettetela a lievitare per 4/6 ore dentro a una ciotola coperta con un panno (l'impasto deve raddoppiare). A questo punto prendete l'impasto, sgonfiatelo e dividetelo in due parti. Lavoratele brevemente e poi fate per entrambe le pagnotte le pieghe del secondo tipo, belle strette e per due volte consecutive. Lasciate riposare per 40 minuti. A questo punto sgonfiate nuovamente l'impasto e formate i filoncini (io stendo solitamente l'impasto con le dita fino a formare un rettangolo che poi arrotolo sul lato corto). Incidete la superficie con la punta di un coltello, riponete su una teglia rivestita di carta forno e lasciate lievitare nuovamente, coperti da un panno per altre due ore. Riscaldate a 200° il forno (non ventilato) e trascorse le due ore infornate i filoncini. Dopo 10 minuti abbassate la temperatura a 180° e cuocete per altri trenta minuti.
Questo pane è molto fragrante. Ideale da mangiare a colazione con burro e marmellata o da accompagnare con burro salato e salmone
venerdì 23 gennaio 2009
Ancora Toscana!
Un grazie di cuore a Mara che mi ha passato questo meme-premio. Le regole:
2) nominare 8 blog che dovranno fare altrettanto
E i miei propositi:
*volermi molto più bene, perchè solo in questo modo posso sperare di essere una persona migliore
*approfondire le miei passioni, perchè mi arricchiscono e mi danno gioia
*essere meno ansiosa per non perdere di vista la giusta dimensione delle cose
*correre una maratona :D
*viaggiare il più possibile, perchè vedere il mondo e conoscere altre culture permette di comprendere meglio noi stessi e il mondo in cui viviamo
*ridere di più, perchè ogni anno lo faccio meno
*andare più al cinema con la weazel perchè è una delle cose che amiamo fare insieme
*vedere più spesso i miei amici, loro sono la mia forza.
Assegno questo compitino a Vaniglia, Pasadena, Cielomiomarito, Sara, Tinuccia, Virginia, Camalyca, e Anja.
Un bacio grandissimo anche a Ester che invece mi regala questo premio
Trascorso il tempo di lievitazione ho ripreso l'impasto, l'ho sgonfiato e l'ho diviso in due parti. Ho fatto le pieghe del secondo alle due pagnotte per due volte e le ho poi lasciate riposare coperte da un canovaccio per circa15/20 min.
Ho ripreso l'impasto e ne ho fatto due filoncini utilizzando la tecnica dei pollici
Qui il video (fermatevi prima di formare la palla e deponete i filoncini con la chiusura verso il basso).
Ho infarinato leggermente i filoncini, , posati su una teglia coperta di carta forno, coperti da un telo, e fatti lievitare ancora 1 ora e 45 minuti.
Nel frattempo ho portato il forno a 220°e ho abbassato subito a 200° non appena infornato i filoncini, ho cotto a questa temperatura per 10 minuti, poi abbassato di nuovo a 180° per 40 minuti circa.
Poi li ho messi di lato appoggiati alle pareti del forno e lasciati raffreddare a forno semiaperto e spento.
martedì 16 dicembre 2008
Favola di Natale
Panini al latte
Ingredienti per circa 8 panini: 500g di manitoba/ 350g di latte intero/ 30g di burro/ mezzo cucchiaio di strutto/ mezzo cucchiaio di zucchero/ 10g di lievito di birra/ 1 cucchiaino di miele/ latte per pennellare
domenica 15 giugno 2008
Produzioni Domenicali

Davvero - esclamarono serpente e tartaruga con una punta di invidia nelle loro voci
Certo...aspettate ha anche un nome, un bellissimo nome altisonante....il fattore l'ha chiamato FORNO
mercoledì 30 aprile 2008
Pane...la mia prima volta
PANE SEMPLICE
Unite le farine, il sale e il lievito in una ciotola formando la classica fontana. Versateci l'acqua tiepida e iniziate a lavorare l'impasto fino a quando non comincerà a staccarsi dalle pareti. Deve assumere una consistenza abbastanza soda. Trasferite l'impasto su un piano leggermente infarinato e lavoratelo bene per circa dieci minuti.
cheat: se avete a disposizione una weazel muscolosa schivizzatela e fatele maltrattare la pasta per benino. In questo modo il glutine contenuto nella farina si allunga e rende l'impasto più leggero.
Rimettete l'impasto nella ciotola, che avrete pulito e asciugato bene. Copritela con al pellicola e lasciate lievitare finché l'impasto non ha raddoppiato il suo volume (circa 1 e 1/2). Non prolungate troppo i tempi di lievitazione se non l'impasto tende a indurirsi. Sgonfiate, lavorate per qualche minuto e rimettete a lievitare nuovamente. Quando l'impasto avrà raddoppiato il proprio volume, sgonfiate, dividetelo in due palle e dategli la forma che più vi piace. Non lavoratele troppo se no l'aria contenuta nell'impasto esce e il pane si indurisce. Incidete la superficie delle pagnotte con la punta di un coltello affilato e adagiatele su una teglia precedentemente unta con un po' d'olio. Infornate in forno preriscaldato a 220° per 35 min. Per capire se il pane è cotto giratelo e battete con le nocche sul fondo: deve suonare vuota. Se così non fosse cuocete per altri cinque min.
domenica 27 aprile 2008
Piadinificazione
PIADINA SEMPLICE SEMPLICE (su ricetta di Adrenalina, graziegraziegrazie!!!!)
Ingredienti per 4 piadine:250g di farina (io ho usato la 00)/120g di acqua tiepida/ 3 cucchiai di olio evo/ un cucchiaino di sale
In una ciotola mescolate la farina con il sale. Aggiungete un po' alla volta l'acqua tiepida e l'olio. Impastate velocemente fino ad ottenere un un composto liscio e omogeneo. Dividetelo parti uguali e stendetelo con il mattarello in dischi sottili con un diametro di circa 20 cm (a me personalmente piace abbastanza altina ma voi potete stenderla anche più sottile aumentandone il diametro). Mettete i dischi di pasta in una padella antiaderente calda e fatele cuocere per circa 2 minuti per lato, bucherellando le bolle d'aria che si formano durante la cottura. Farcite con quello che più vi piace o usatele in sostituzione del pane.