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lunedì 19 aprile 2010

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Eccomi tornata dalle vacanze. Oddio che shock! No ok non mi lamento, sarebbe veramente infame per chi ha passato questa settimana al lavoro o incastrati nel tempo ancora terribilmente variabile di Bologna. La Sardegna invece è stata una nuova e brillante scoperta. Ci ero già stata due volte ma sempre e solo durante il periodo estivo dove la calca di gente e il caldo che ti fiacca e ti costringe a cercare l'ombra in ogni angolo possibile la rende leggermente troppo caotica e arsa per i miei gusti. Ma questa volta la Sardegna mi ha lasciata estasiata. I suoi profumi, che oltre al quello del mirto che ricordavo bene, si sono uniti a quello intenso della mimosa e dei fiori di campo, dell'erba verde smeraldo dove greggi di pecore pascolavano placidamente dall'alba al tramonto, fra il rumore delle api e delle campane delle mucche dalla pelo bianco. E' diventato un quadro dei macchiaioli, un cielo dove galleggiavano banchi di colori intensi e abbacinanti. Ma quello che più mi ha colpito è stato il silenzio. Correre undici chilometri avendo come solo e unico compagno di corsa il sottofondo della natura. Una colonna sonora fatta di cinghuettii, fruscii, il rumore del vento che si confondeva alla risacca del mare. E poi il mio respiro, i suono ritmico dei mie passi, il sangue che pulsa nelle vene, il sapore del sale che si rapprende sulla pelle. Il fatto di non staccare completamente dalla tecnologia, niente TV, niente internet, solo la voglia di leggere e ritrovare un nuovo ritmo, più naturale, appunto. Una vacanza che è diventata anche occasione di riprendere contatto con me stessa. Di pensare al futuro. Di meditare su quello che voglio cambiare nella mia vita.
Oggi si ritorna alla normalità. Il lavoro mi ha aspettato al varco, così come il solito tran tran e la necessità di incastrare tutti i vari impegni. Però alcune cose che mi sono ripromessa di fare spero proprio di portarle a termine vedremo. Questo mio angolino sarà anche un modo per tenere il bilancio dei miei progressi. Intanto sono di nuovo qui e dato che mi piace sempre lasciarvi con una ricetta ecco quello che ho preparato al mio ritorno ;) . Grazie per i commenti che avete lasciato in questi giorni durante la mia assenza, le vostre parole sono sempre una sferzata per continuare a scrivere

CROSTATA SALATA AGLI ASPARAGI

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Ingredienti per la base: 300 gr di farina 00/ mezzo bicchiere di olio extra-vergine di oliva/ mezzo bicchiere di vino bianco secco/ la scorza di un limone biologico finemente grattugiata/ un mazzatto di rosmarino tritato finemente/ acqua tiepida qb

Ingredienti per il ripieno: 300 gr di asparagi precedentemente cotti al vapore o lessati/ 250 gr di ricotta/ 125 ml di panna/ 2 uova/ 100 gr di pecorino grattugiato/ 200 gr di scamorza affumicata

Nella ciotola della planetaria o in una bowl unite la farina, l'olio e il vino e iniziate a impastare a velocità moderata. Quando i liquidi saranno assorbiti dalla farina aggiungete acqua tiepida a sufficienza per ottenere un composto omogeneo ed elastico. A metà di questa operazione unite anche la scorza di limone e il rosmarino. A questo punto formate una palla e lasciate riposare il composto, avvolto in pellicola da cucina, nel frigorifero, per almeno 30 minuti.
Nel frattempo preparate il composto: in una bowl unite la ricotta, la panna, le uova, il pecorino e metà della scamorza tagliata a pezzettini piccolissimi. Mescolate bene per amalgamare il tutto.
Riprendete la base dal forno, stendetela a uno spessore di circa mezzo centimetro e rivestiste il fondo di una teglia a vostra scelta, ricavando un bordo alto circa un centimetro (potete dargli una forma rotonda per una teglia di circa 18 cm di dm o una forma rettangolare per una teglia di circa 35x15 cm). Ricoprite la base con uno strato di asparagi e poi con fettine sottili della restante scamorza affumicata. Finite ricoprendo con il composto di ricotta e panna. Cuocete a forno ventilato e preriscaldato a 180° per circa 30 minuti (la superficie deve rapprendersi e diventare leggermente dorata)

lunedì 5 aprile 2010

Buona Pasqua!!!!

E' stata una settimana intensa, per non parlare di questo week-end. Non so perché ma ogni volta che mi ritrovo con qualche giorno di festa a disposizione le giornate diventano un tour de force nella ricerca di fare quello che solitamente non riesco a organizzare durante una settimana normale. E così fra ore occupate a mettere a posto la libreria e i regali ricevuti sabato ( a proposito, grazie ragazzi siete stati fantastici!), cercare di allenarsi, cucinare per il pranzo di pasquetta con i miei genitori e risistemare il backup delle foto e magari anche scrivere qualcosa per il mio salottino virtuale mi sono resa conto che 24 ore non sono sufficienti. In tutto questo vittima della mia ansia del "dover fare" è stata la weazel. Poverina credo che questa volta la sua sopportazione abbia davvero raggiunto i limiti. Quindi pubblicamente chiedo venia per la brevità di questo post, ma ora scappo a fargli due coccole prima che decida di chiudermi in una stanza e scappare verso altri e meno incasinati lidi ;). Vi lascio con la ricetta di un piatto tipico che si prepara per le vacanze pasquali, qui in Emilia. In realtà è un piatto davvero molto versatile e saporito, che è possibile preparare velocemente e in anticipo. Lo vedo bene sia da servire come piatto unico, ma se fatto in piccole porzioni è davvero perfetto anche come finger food.

ERBAZZONE

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Ingredienti per uno stampo a cerniera di 18 cm

Per la pasta: 300 gr di farina 00/75 gr di olio (nella ricetta originale strutto)/ acqua tiepida qb/ sale e salvia essiccata qb
Per il ripieno: 1 kl di verdure miste (nella ricetta originale spinaci, bietola e cicoria, io ho usato un porro, cime di rapa e broccolo nero)/ un cucchiaio di lardo tritato/ 50 gr di parmigiano grattugiato/ 50 gr di pecorino grattugiato/ 4 uova grandi/ 1 cucchiaio di prezzemolo fresco/ sale, pepe e noce moscata qb

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Amalgamate la farina, l'olio, un pizzico di sale, la salvia e acqua fredda quanto basta (io ho usato la planetaria). Lasciate riposare la pasta nella pellicola trasparente almeno mezz'ora prima di adoperarla.
Nel frattempo preparate le verdure per farcire la torta salata. Pulite e lavate le verdure che preferite (vi consiglio di utilizzare delle verdure a foglia) e il porro. Tagliate le verdure a pezzetti grossolani e affettate il porro sottilmente. In un padella capiente sciogliete il lardo tritato e uniteci le verdure e il porro. Salate a piacere e cuocete con un coperchio, fino a che le verdure risulteranno tenere, ma non disfatte, avendo cura di mescolare di tanto in tanto e se necessario aggiungendo un filo di olio o un po' di acqua bollente.
Nel frattempo, in una ciotola, mescolate le uova, un po' di noce moscata, un cucchiaio di prezzemolo tritato i formaggi grattugiati. Condite il tutto con sale e pepe abbondante. Unite le verdure, che avrete lasciato raffreddare e mescolate per amalgamare il tutto.
Dividete in due pezzi (uno più grande dell'altro) la pasta. Con il pezzo più grande, tirato con il mattarello fino a ottenere un disco sottile circa mezzo millimetro, foderate la tortiera, rivestita precedentemente di carta forno, ricavando anche un bordo alto almeno un centimetro. Riempite la tortiera con il composto e ricopritelo con un disco ricavato dalla parte rimanente. Per far asciugare meglio l'interno, forate la superficie in più punti. Spennellate la superficie con un po' di olio extra-vergine e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 30-40 minuti (la superficie deve dorarsi leggermente). Servite freddo o leggermente tiepido.

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domenica 24 gennaio 2010

Torta Salata con speck e noci

Scusate la piccola assenza, non sono sparita! Una bella influenza coi fiocchi unita alla maledizione di Montezuma, mi ha relegata a letto. Fra brodini per reintegrare i liquidi persi, verdurine e piatti leggeri, la voglia di cucinare non è passata! Così, pasticciando un pò' con gli ingredienti, è nata questa torta salata, molto saporita e invitante. L'idea del ripieno mi è venuta in mente seguendo il ricordo di quelle corroborati paste invernali, che vedono sposarsi alla perfezione la sapidità di un affettato di ottima qualità come lo speck, alla croccantezza delle noci. Il tutto legato alla perfezione dalla morbibezza della ricotta.
Insomma una ricetta davvero facile, ma molto gustosa, da servire bella calda in queste serate gelide o anche da portarsi nel lunch-box in ufficio, in alternativa al solito panino o insalata. Provatela, vi assicuro che non rimarrete delusi!

TORTA SALATA CON SPECK E NOCI

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Ingredienti:un rotolo di pasta sfoglia/ 250 gr di spinaci freschi/ 150 gr di speck/ 100 gr di noci sgusciate/ 250 gr di ricotta vaccina/ 1 uovo/ provola affumicata/ sale e pepe

Mondate e lavate gli spinaci. Poneteli in un'ampia padella antiaderente, insaporiteli con una presa di sale e cuoceteli coperti con un coperchio, a fuoco medio, per circa 15 minuti (le foglie devono risultare morbide). Toglieteli dal fuoco, scolateli bene e strizzateli dalla loro acqua di vegetazione. Tritateli sottilmente e teneteli da parte.
Nel frattempo tritate le noci e affettate lo speck in strisce sottili. In una ciotola lavorate la ricotta con una forchetta insieme al sale e al pepe, fino a renderla morbida e omogenea. Unitevi gli spinaci, lo speck, le noci e l'uovo leggermente sbattuto. Mescolate bene tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto uniforme.
Rivestite con carta da forno una teglia rotonda di 20 cm di diametro, con cerniera apribile. Adagiatevi all'interno la pasta sfoglia e riempite con il ripieno di ricotta, speck e noci. Tagliate la provola affumicata in fettine sottili e copritene l'impasto. Ripiegate i bordi della pasta sfoglia all'interno.
Cuocete la torta salata in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti o fino a quando la torta non assume un aspetto dorato.

BUONA DOMENICA A TUTTI :D

martedì 21 ottobre 2008

Piove

Piove. Finalmente. Guardo fuori dalla finestra. Bologna è una bolla grigia. Quattro piani più in basso la gente cammina veloce, sotto gli ombrelli. Sembrano strani animali anfibi. Il timer del forno ticchetta, un metronomo mescolato ai suoni della strada, della città. Una candela brucia sulla scrivania. Sottili volute di fumo alla vaniglia si alzano serpentesche dal cilindro lattiginoso. Pozze trasparenti riflettono la danza della fiamma. Mi alzo, vado in salotto. Godo della folata di calore e profumo che mi accarezza quando passo davanti al forno. Il divano è un caldo rifugio.Ci sono libri che colpiscono profondamente. Alcuni per ciò che raccontano, altri per ciò che rivelano al mio cuore. Visualizzo l'uomo alto, rasato. I tatuaggi risplendono sotto il sole canadese. Vedo le sue insicurezze, le sue paure. Sbircio nel suo mondo interiore che traspare dalla carta. E' diverso rispetto a quando ci conta le flessioni. Ho la sensazione di sbirciare attraverso lo spioncino di una porta segreta. Molti leggeranno questo diario, ma io lo conosco, io posso dare un volto a colui che racconta.
Lo strillo acuto del timer mi distoglie da questi pensieri, richiamandomi all'ordine. Devo andare a sfornare la torta, amico mio. Ma tornerò presto, per fluire con te nel Grand River.

Quiche agli spinaci



Ingredienti: un rotolo di pasta sfoglia confezionata/ 150g di prosciutto cotto/ 500g di ricotta vaccina/250 g di spinaci surgelati (se li avete usateli freschi)/ 2 uova/ 2 sottilette (potete anche usare scamorza o fontina)/ parmigiano e pecorino grattugiato (per la quantità io sono andata a occhio, ma indicativamente direi 100g di ciascun formaggio)/ sale/pepe/ noce moscata

Fate cuocere gli spinaci al vapore fino a che non sono morbidi. Nel frattempo in una ciotola mescolate la ricotta, il parmigiano, il pecorino, le due uova, il sale, il pepe e la noce moscata. una volta cotti, strizzare bene gli spinaci e sminuzzateli, poi uniteli alla crema di ricotta. Ritagliate dal bordo del disco di pasta sfoglia una striscia di pasta larga un centimetro che vi servirà per fare la griglia. Disponete il disco di pasta sfoglia nella tortiera rivestita di carta forno. Distribuite sul fondo le fette di prosciutto cotto, poi ricopritele con la crema di ricotta e spinaci. Decorate con striscioline di sottiletta (o scamorza) ed infine utilizzando la striscia di pasta tenuta da parte e tagliata a listarelle create una griglia. Ripiegate il bordo della pasta verso l'interno aiutandovi con una forchetta. Infornate a 180° per circa 30 min o fino a che la pasta sfoglia non è diventata dorata.

sabato 26 aprile 2008

Dalla Liguria con amore

Fra le varie cose che amo cucinare le torte sia salate che dolci occupano sicuramente un posto importante. Costituiscono una sorta di comfort food. Le devi curare, lavorare con amore, trasformarti quasi in un piccolo chimico destreggiandoti fra grammature e millilitri, ma poi vieni ripagato dal loro profumo inebriante che si espande per la casa mentre cuociono in forno, dalla crosticcina che magari si forma in superficie o dalla morbidezza setosa del loro ripieno.
Patria delle torte salate è sicuramente la Liguria, che vanta un'infinità di varianti sul tema. Si passa dalla maggiormente nota torta Pasqualina, alla torta della Madonna tipica di Monte Rosso preparata tradizionalmente per il 14 agosto in onore della Madonna di Soviore.
Ispirandomi dunque alle innumerevoli ricette esistenti, questa settimana ho variato la classica mappatella della weazel e al posto del solito tortino gli ho rifilato una versione rimaneggiata della torta di riso salata tipica di Rio Maggiore.
Il risultato è stato un successo! Una specie di calzone croccante con al''interno un ripieno corposo e profumato. Da provare!

TORTA DI RISO SALATA




Ingredienti per la pasta: 200g di farina/3 cucchiai di olio evo/ 1 cucchiaio raso di sale/ acqua tiepida q.b./ una spolverata abbondante di origano
Ingredienti per il ripieno: 150g riso (io ho usato il carnaroli)/ 3 uova/ 3 zucchini medio-grandi/ 1 cucchiaio abbondante di pesto (io ho usato quello confezionato :P)/ abbondante parmigiano reggiano/ sale e pepe

Per la pasta mettete tutti gli ingredienti nel mixer e fate andare fino a che il composto non si stacca dalle pareti e forma una palla. Finite di impastare a mano e mettete l'impasto a riposare in frigorifero per una mezz'oretta.

Intanto preparate il ripieno facendo innanzi tutto bollire il riso in acqua salata per una decina di minuti (deve rimanere molto al dente perchè finirà di cuocersi al forno). Poi in una padella saltate gli zucchini tagliati a rondelle con l'olio, a fine cottura salate e pepate. Lasciate raffreddare sia il riso che gli zucchini e poi in una ciotola mescolate il riso, gli zucchini, le uova, il parmigiano, il pesto, il sale e il pepe.

Ungete con l'olio una tortiera di circa 26 cm di diametro, stendeteci la pasta tirata in una sfoglia sottile in modo che i bordi escano dallo stampo e si possano richiudere sul ripieno. Versate ora il ripieno all'interno della pasta, livellate e chiudete con in bordi della pasta come se fosse un raviolone. Spennellate la superficie con un po' di olio e infornate a 180° in forno preriscaldato per 35/40 minuti.

venerdì 18 aprile 2008

Divagazioni Cul...inarie

Venerdì lento e noioso, che non passa mai. Per allietarmi e allietarvi :D ho deciso di postare una ricetta facile facile ma mooolto gustosa. Ma prima una premessa, così mi passa un po' più tempo...

Il plum cake è l'evoluzione di un'antica ricetta inglese: il plum pudding, una sorta di pappa ottenuta bollendo carni di manzo e montone con uva passa, ribes, prugne, vino e spezie, a cui venivano poi aggiunti ingredienti addensanti quali uova, pangrattato, frutta secca e aromatizzanti come la birra chiara e i liquori. Dopo aver scovato in rete queste emozionanti notizie (a proposito qualcuno di voi sa qualche curiosità in più) ho deciso di rifilare alla weazel un bel plum cake salato. La ricetta l'ho liberamente scopiazzata dal sito di Fabien. E ora bando alle ciance...


PLUM CAKE VERDE-ARANCIO





Ingredienti: 3uova/150g di farina/125ml di latte/ 2 zucchine medie (io ho usato quelle scure)/ 1 carota grande/150 di scamorza affumicata tagliata a dadini/ 1 mozzarella di bufala/ 1 bustina di cremor tartaro/ 4 cucchiai di olio evo/ 4 cucchiai colmi di parmigiano/ sale, pepe, noce moscata



Affettate a rondelle le zucchine e tagliate le carote a julienne (io ho schiavizzato la weazel, se voi non possedete questo animale servizievole vi consiglio di usare la mandolina), quindi fate dorare le verdure in una padella per circa 15 minuti. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare su della carta assorbente. Preriscaldate il forno a 180°C. Intanto in una ciotola sbattete le uova con una presa di sale, una macinata di pepe e la noce moscata. Unite il parmigiano, la mozzarella e la scamorza a dadini e mescolate. Intiepidite il latte sul fuoco e intanto setacciate la farina e il cremor tartaro insieme. Unite la farina, il latte, l'olio e le verdure alle uova. Mescolate bene tutti gli ingredienti affinché si distribuiscano in modo omogeneo nell’impasto. Versate il tutto nello stampo da plum cake rivestito di carta da forno e infornate per circa 40-45 minuti. Prima di sformarlo lasciatelo intiepidire in modo che non si rompa.

Questo era il mio primo plum cake salato. Che dire? Il sapore è ottimo, ma forse la consistenza è un po' "tamugna"...lo vorrei più arioso...così la weazel non mi si inchiatta. Aspetto suggerimenti...Besos

domenica 16 marzo 2008

Il tortino della domenica

La domenica è il giorno che solitamente dedico alla cucina; fondamentalmente perchè unisco il giorno che più odio della settimana con un'attività che amo fare. In più cerco di preparare qualcosa che possa essere variamente utilizzato per l'alimentazione della weazel durante la sua inesistente pausa pranzo. Il must di stagione è diventato così il tortino salato, escamotage facile e veloce da cucinare, ma soprattutto non troppo disgustoso se mangiato dopo essere stato riscaldato su di un termosifone. Qui sotto trovate quindi una delle migliaia di ricette per una simil quiche che ha come unica particolarità di stare alla weazel come l'Eukanuba sta a migliaia di cagnolini. Inoltre potrebbe essere anche una buona idea per la gita pasquale fuori porta.



TORTINO DELLA DOMENICA



Ingredienti :1 rotolo di pasta sfoglia/ 3 patate medie/ 250 g di ricotta /1 uovo/
sale, pepe, noce moscata e parmigiano in quantità variabile a seconda dei gusti/
5 sottilette/ 200 g di prosciutto cotto/ scamorza


Lavate le patate e mettetele a bollire in abbondante acqua senza privarle della buccia. Nel frattempo srotolate la pasta sfoglia (io uso quella già a forma di disco) e mettetela in una tortiera con cerniera, rivestita di carta da forno, avendo l'accortezza di ritagliare dal bordo una striscia di pasta di circa una centimetro che vi servirà a formare la griglia della crostata. Sul fondo disponete uno strato di sottilette e uno di prosciutto cotto. Scolate le patate, spellatele, riducetele in purea e fatele raffreddare. Quando sono tiepide aggiungete la ricotta, l'uovo, il sale, il pepe, il parmigiano e la noce moscata e mescolate il tutto energicamente fino a ottenere una crema piuttosto compatta. Spalmate il composto sopra agli strati di sottilette e prosciutto cotto. Piegate i bordi della pasta sfoglia verso l'interno, a contenere la crema di patate e ricotta, aiutandovi con i rebbi di una forchetta; tagliate sottilmente (eventualmente usando una mandolina) alcune fettine di scamorza e disponetele sopra al composto. Infine con la striscia di pasta tenuta da parte formate la classica griglia da crostata. Infornate, a forno preriscaldato a 180°, per circa 20-25 min.


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