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venerdì 14 maggio 2010

Go Crazy

Pioggia, sole, vento, nebbia, umidità. Mi sto preparando al mio personale Diluvio Universale. Guardo le nubi gravide aspettando da un momento all'altro che da uno squarcio escano figure scheletriche, incappucciate in una coltre fumosa e a cavallo dei loro Nazgûl. Passo da stati di letargia in cui svengo letteralmente su qualsiasi superficie orizzontale mi trovi a momenti di iperattività in cui vorrei avere 180 ore a disposizione per fare tutto ciò che ho in mente. Mi sento un po' come Homer Simpson solo che in questo caso il ritornello che ho ho in testa e NO SUN NO HEAT MAKE FRANESCA CRAZY! ;) Ho voglia di mare, di sentire i raggi dorati che mi scaldano la pelle, del profumo iodato che mi svuota la mente, del colore blu perfetto del cielo che catturi il mio sguardo. Per fortuna oggi è venerdì e anche se le previsioni non sono delle migliori questo fine settimana dovrebbe riservarmi alcune belle sorprese! Intanto mi consolo cercando di portare il sole nei piatti. La temperatura consente ancora di concedersi alcuni cibi dal sapore autunnale e per me nulla ha la capacità di coccolare come un buon risotto. Questa volta, complice un acquisto fatto in Sardegna, ho optato per una preparazione veramente molto classica. Il suo profumo, il colore dorato e la delicata cremosità di questo risotto però è qualcosa di assolutamente eccezionale e la cottura a pressione lo rende veramente un piatto semplice e gustoso. Vi auguro uno splendido e luminoso fine settimana!!!

RISOTTO ALLO ZAFFERANO (in pentola a pressione)

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Le proporzioni per la cottura del riso in pentola a pressione sono: 100 gr di riso per 300 ml di liquido (brodo).

Nella pentola a pressione scaldate dell'olio extra vergine di oliva. Aggiungete della cipolla tritata sottilmente e fate soffriggere per qualche minuto (se la cipolla tende a bruciarsi aggiungete un po' di acqua calda o di brodo). Aggiungete il riso e tostatelo, mescolando continuamente, fino a che i chicchi diventano traslucidi. Sfumate con del vino bianco e aggiungete il brodo caldo. Chiudete la pentola a pressione e cuocete per sette /otto minuti dal fischio. Fate uscire il vapore dalla valvola, aprite la pentola a pressione e aggiiungete dello zafferano (io ho usato quello sardo) precedentemente disciolto in un po' di acqua calda. Mantecate con del pecorino sardo o del parmigiano reggiano.

mercoledì 10 marzo 2010

Let it snow Let it snow Let it snow

Polvere soffice e ghiacciata continua a cadere su Bologna. L'inverno sembra non volere andarsene, una coperta che si fa ogni giorno più pesante su questa città e sui miei umori. La voglia di risentire il calore splendere sulla pelle è come un miraggio lontano che fa vagheggiare la mente verso luoghi remoti, dove il profumo di fiori e il sapore iodato dell'aria ricorda vacanze passate. Oggi mi sono svegliata guardando i tetti fuori dalla finestra, imbiancati da una coltre immacolata. I ciclamini facevano capolino, piccoli doni di luce violetta in quella lattiginosa perfezione.

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Mi muovo silenziosa in cucina, la macchina del caffè che manda il suo profumo inconfondibile, la weazel ancora a letto, ancora per pochi minuti, prima che la sveglia non suoni anche per lui. So che stasera farò tardi e preparo gli ingredienti per la cena. Ho voglia di coccolarmi e il pensiero cade su qualcosa di semplice e familiare. Un risotto reso un po' speciale grazie all'idea di un'amica bloggler. Io ho apportato alcune modifiche alla ricetta originale ma il risultato è stato davvero eccellente. Un piatto cremoso e delicato, una vera rivelazione, che si presta davvero a tantissime variazioni, l'importante è scegliere un vino di qualità. Spero che queste serate gelide finiscano presto ma sono una buona scusa per concedersi questi piatti ancora dal sapore invernale.

RISOTTO AL NEGROAMARO (per 2 persone)

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In un tegame dal fondo spesso fate rosolare una cipolla tritata finemente nel burro(circa 40 gr) Appena prendono colore, unite 200 grammi di riso carnaroli e fatelo tostare, poi sfumatelo con un bicchiere di Negroamaro (o un altro vino rosso a vostra scelta). Nel frattempo portate a ebollizione 500 ml di acqua salata. Continuate la cottura del riso alternando l'aggiunta di vino (io ho usato circa mezza bottiglia) all'acqua salata. Una volta che il riso sia cotto mantecate con abbondante parmigiano grattugiato e a piacere una noce di burro ;)

venerdì 20 febbraio 2009

Change

Ieri è stato un giorno importante. Quelli che possono cambiare la vita e che terrorizzano e che possono aprire nuove porte, battere nuove vie. Se tutto andrà bene inizierà un nuovo capitolo. Una scommessa sul futuro. Forse non porterà a nulla, forse alla fine mi ritroverò un nuovo titolo di studio in mano e alla ricerca di un altro lavoro. Ma quello che sto facendo ora non mi piace, mi prosciuga, mi avvilisce. E quindi forse è il momento di rischiare, di cominciare a muoversi nuovamente. Lunedì avrò il risultato del colloquio. Comunque vada cercherò con tutte le mie forze di realizzare un cambiamento, per realizzarmi maggiormente, per avere più rispetto di me stessa. E speriamo che il cielo di Orvieto mi porti fortuna.

E in tema di sperimentazioni, questo riso, estremamente profumato, è il mio primo approccio alla cucina nord africana. La cannella si sposa meravigliosamente con l'aroma del basmati, il tutto bilanciato dal gusto leggermente terroso delle lenticchie. La versione originale prevede come accompagnamento una salsa piccante di pomodoro. Io per mancanza di tempo l'ho omessa, ma credo sia perfetta per valorizzare il

KOSHERI

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Ingredienti per 4 persone: 300g di lenticchie verdi/ 200g di riso basmati/ 40 g di burro/ 400ml di acqua calda/ ½ cucchiaino di noce moscata/ 1 e ½ cucchiaino di cannella/ 1 e ½ cucchiaino di sale/ 1 e ½ cucchiaino di pepe nero/ 4 cucchiai di olio d'oliva/ 2 cipolle bianche tagliate a fettine sottili.

1. Mettete le lenticchie in uno scolapasta e lavatele sotto l'acqua corrente fredda. Trasferitele in un ampio tegame, copritele con molta acqua fredda e portate a ebollizione. Riducete la fiamma e fate sobbollire per 25 minuti. Le lenticchie dovranno essere tenere ma assolutamente non molli. Scolatele, salate a piacere, e tenetele da parte.
2. Scaldate l'olio d'oliva in una padella e fate soffriggere la cipolla per 20 minuti a fuoco
medio, fino a ottenere una colorazione bruno-scura. Asciugatele con della carta da cucina e tenetele da parte.
3. In una ciotola ricoprite il riso con acqua fredda, lavatelo e scolatelo bene. Sciogliete il burro in una padella piuttosto larga, a fuoco medio, aggiungete il riso scolato e mescolate bene finché non sarà ben amalgamato col burro. A questo punto aggiungete l'acqua , la noce moscata, la cannella, il sale e il pepe. Portate a bollore, coprite, riducete la fiamma al minimo e lasciate sobbollire per 12 minuti. Spegnete il fuoco, alzate il coperchio e coprite la padella con un telo pulito, dopodiché rimettete il coperchio.Lasciate riposare per 5 minuti
4. Prima di servire separate il riso delicatamente con una forchetta, poi aggiungete le lenticchie e la maggior parte delle cipolle, tenendone un po' da parte per guarnizione. Assaggiate per sentire il condimento e aggiustate a piacimento. Ponete tutto il riso in un piatto di portata e guarnitelo con le cipolle restanti. Servitelo caldo

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Ah! dimenticavo con questa ricetta contribuisco alla raccolta di Lety

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