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domenica 6 novembre 2011

Tapas

Come promesso ecco alcune delle ricette servite durante la cena a base di tapas. Vengono tutte da questo fantastico libro che sicuramente verrà riutilizzato al più presto. Non solo per la quantità di preparazioni interessanti che ci sono, ma soprattutto per l'aria di convivialità e di festa che si è creata durante il pasto. L'idea di servire diverse portate praticamente tutte contemporaneamente avendo la possibilità di assaggiare in qua e in la', il tutto accompagnato da un buon vino spagnolo arrivato ditettamente da Valenza e dalle chiacchere ha fatto sì che la serata si svolgesse in grande allegria e rilassatezza. Insomma, un esperimento da ripetere

FAVE E SALSICCIA
(per 6 persone)

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  • 750 gr di fave sgranate
  • 1 cucchiaio di olio di oliva
  • 1 cipolla tritata finemente
  • 500 gr di salsiccia (o morcilla) spellata e tagliata a pezzi
  • sale qb
* Se utilizzate fave surgelate seguite le istruzioni riportate sulla confezione. Se usate quelle fresche, pulitele, portate a bollore abbondante acqua salata e lessatele scoperte per circa 5-10 minuti fino a che non sono cotte.

Scaldate l'olio in una padella, aggiungere la cipolla e farla appassire a fuoco basso per circa 7 minuti mescolando di tanto in tanto per evitare che bruci. Scolate le fave, aggiungetele in padella e fatele cuocere a fuoco molto basso per 6 minuti. Nel frattempo scaldate un altra padella e fatevi cuocere la salsiccia, mescolando di tanto in tanto. Incorporatela alle fave e fate cuocere per altri 10 minuti, mescolando al bisogno. Regolate di sale e servite calde

TORTILLA DI PATATE ALLA SPAGNOLA
(per 6 persone)

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  • olio evo per friggere le patate+2 cucchiai per cuocere la tortilla
  • 1 kg di patate tagliate a metà nel senso della lunghezza e affettate sottili
  • 8 uova
Scaldate l'olio a fuoco medio in una padella di 28 cm di diametroe cuocetevi le patate mescolando di tanto in tanto finchè non sono morbide e leggermente dorate. Sbattete energicamente, per 1 minuto, le uova con un pizzico di sale, in una ciotola capiente e agiiungete le patate mescolando con una forchetta. Scladate i due cucchiai di olio a fuoco vivo nella padella e cuocetevi il composto di uova e patate, scuotendo di tanto in tanto, finchè la parte inferiore non si è rappresa e leggermente dorata. Rovesciate la tortilla su un coperchio e un piatto e fatela scivolare di nuovo in padella per farla dorare anche dall'altro lato a fuoco basso, scuotendo di tanto in tanto. Servite calda.

EMPANADINAS DI TONNO

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per la pasta
  • 25 gr di burro
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 300 gr di farina+altra per infarinare (io ne ho dovuta aggiungere un bel po')
  • 1 uovo
  • sale
per la farcia
  • 1 cucchiaio di olio evo per friggere
  • 1 cipolla tagliata molto finemente
  • 200 gr di tonno al naturale scolato
  • 3 cucchiai di polpa di pomodoro
  • sale
Per prima cosa preparate la pasta. Versate 250 ml di acqua in una casseruola, unite il butto, l'olio eun pizzico di sale e scaldate a fuoco basso finchè il burro non si è sciolto. Quando l'acqua è calda, ma prima che bolla, togliete la casseruola dal fuoco, aggiungete la farina e mescolate, quindi unite l'uovo. Trasferite l'impasto sulla spianatoia ben infarinate e lavorate bene l'impasto aggiungendo farina fino a che non avrete una consistenza omogenea ed elastica. Coprite con un canovaccio e lasciate riposare per almeno 30 minuti.
Nel frattempo preparate la farci: scaldate l'olio in una padella e fatevi appassire la cipolla a fuoco medio per circa 6 minuti, mescolando di tanto in tanto fino a che non è traspsrente. Unite il tonno e la polpa di pomodoro, amalgamate bene e mettete da parte.
Sul piano di lavoro infarinato tirate la pasta in uns sfoglia sottile. Distribuite piccole quantità di ripieno su metà della sfoglia e quando è finito ripigatevi sopra l'altra metà. Ritagliate la sfoglia a forma di piccole mezze lune lasciando attorno al ripieno un piccol berdo. Premete con le dita sui bordi per togliere l'aria in modo che l'empanadinas non si aprano durante la cottura. Spennellatele con con dell'olio e cuocetele in forno preriscaldato a 180° fino a che non sono dorate.

mercoledì 30 dicembre 2009

Un Antipasto per il nuvo anno e tantissimi auguri per uno splendido 2010

Questo è l'ultimo post dell'anno. Il 2009 è fuggito via con i suoi bassi e alti. Ci sono stati cambiamenti importanti che spero avranno risultati nel prossimo anno. Mi aspetta una settimana riposante di ferie dove cercerò di mettere apposto la mia casina, ordinare le cose e le idee, vedere gli amici e passare qualche ora piacevole con loro.
A voi che passate di qui auguro un 2010 ricco di nuove eperienzie, di novità che vi facciano crescere e di incontri che vi facciano emozionare. Vi lascio un idea per l'antipasto del Canone, un piatto profumatissimo e leggero...


AGUGURONI PER UNO SPLENDIDO 2010

PESCE SPADA AFFUMICATO CON ARANCE E CIPOLLOTTI

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Ingredienti per 6 persone: di pesce spada affumicato* / 5 arance grandi e bioligiche/ 6 cipollotti/ 200 gr di pistacchi tritati/ olio extavergine di oliva/ sale qb

Lavate e mondare i cipollotti e lasciateli riposare in una ciotola ripoerti da del latte (in questo modo perono acidità e diventano facilmente digeribili) per almeno otto ore. Scolate i cipollotti, lavateli nuovamente e affettafeli sottilmente. Tendete da parte.
Bucciate le arance al fivi e tagliatele a tettine sottili di cirva mezzo millimetro. Disponete le fettine di pesce spada su un piatto piano di circa 26 cm di diametro, coprite con uno strato di fettine di arance e uno di cipollti. Spolverirrate con un terzo dei pistacchi tritati e cindite con un filo di olio e il sale e ripetete il procedimento altre tre volte. Tenete il piatto in figorifero fina a 15 minuti prima di servire. Accombagnate con frizzanti bollicine


*per chi è di Bologna lo si trova da Atti, se no rivolgersi al proprio pescivendolo di fiducia o al necogozio preferito di delicatessen...se porpio non si trovasse sostituire con altro pesce affumicato

lunedì 28 settembre 2009

Bruschettiamo!

La teoria dei sei gradi di separazione è un'ipotesi secondo cui qualunque persona può essere collegata a qualunque altra attraverso una catena di conoscenze con non più di cinque intermediari. Se però abiti in una città come Bologna impari che i gradi di separazione si riducono drasticamente. Così spesso si verificano strabilianti "carrambate". Perfetti sconosciuti che fino a tre secondi prima giureresti non aver mai visto in vita tua si trasformano dopo dieci minuti di conversazione nel fratello di una tua compagna di scuola, in un vicino di casa con cui giocavi da bambino e che avevi perso di vista o nella fidanzata del ragazzo che si allena con te in palestra. E capita anche che incontrando una blogger anche su facebook ci si renda conto che fra i suoi contatti c'è anche la tua storica compagna di università. Quella che hai visto tutte le mattine per 4 anni, con cui hai condiviso interminabili ore di studio e di cui hai conosciuto anche la famiglia. E alla domanda "Scusa ma come mai conosci M.?" ti senti rispondere che è la sorella del suo compagno, blogger anche lui. Ma che dico, loro sono la coppia più bella di questo mondo virtuale e io Luca l'ho incontrato più di una volta!!! Solo che dalle foto non l'avevo riconosciuto! (chiedo scusa ma sono una pessima fisionomista :D). Così per celebrare questo RE-incontro ecco una ricetta che partecipa al contest organizzato da Luca&Sabrina. Una bruschetta che ha tutto il sapore delle vacanze appena trascorse e del piccolo tesoro che mi sono riportata a casa come souvenir





CAPONATA CATANESE
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(ricetta originale su La Cucina Siciliana di M.A. Di Leo)


Ingredienti: 2 melanzane grandi/ 1 peperone rosso/ 1 scatola di pomodori pelati/ 1 cipolla/ 150 gr di olive taggiasche/ mezzo bicchiere di aceto di vino bianco/ 100 gr di uva passa/ uno spicchio d'aglio/ olio, sale, pepe
In un tegame soffriggete lo spicchio d'aglio, unite i pomodori pelati, regolate di sale e pepe e lasciate addensare una decina di minuti. A parte friggete le melanzane tagliare a tocchetti, dopo averle lasciate in acqua e sale per circa mezz'ora. In un tegame soffriggete la cipolla e unite il peperone tagliato a dadini, condite con sale e pepe e lasciate appassire. Nel tegame con la salsa pronta unite il peperone appassito, le melanzane fritte, aggiungete le olive e l'uva passa. Mescolate il tutto, ponete su fiamma vivace e sfumate con l'aceto, regolate di sale e pepe se occorre e lasciate insaporire per una decina di minuti

NB: la ricetta originale prevedeva anche l'aggiunta di un cuore di sedano e di un cucchiaio di capperi che io ho omesso per gusto personale, sostituendoli con l'uva passa comprata a Palermo (a differenza di quella che si trova nei comuni supermercati ha chicchi più piccoli e scuri e particolarmente aromatici)

Ponete la caponata raffreddata su fette di pane toscano leggermente abbrustolito.


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Volevo ringraziare tutti per i bellissimi commenti al post precedente, anche da parte del mio nonno :)

mercoledì 3 giugno 2009

La leggerezza dell'ozio

E' di nuovo lunedì...opsss...no no oggi è MERCOLEDI'. Che bello rendersi conto che mancano solo altri due giorni al week-end. Questo è sicuramente il lato positivo di un giorno festivo durante la settimana. Spezza l'odiosa routine, ricarica e ti consente di dedicare del tempo a quelle cose che rimandi da secoli. Tipo riordinare il computer e le foto. Così ieri mattina ho trasportato il mio laptop vicino al pc della weazel, abbiamo spalancato tutte le finestre e abbiamo trascorso la giornata in pigiama godendo di ore di puro ozio (fancazzismo suona brutto ;D). Per pranzo un'insalata veloce e fresca accompagnata da una piccola golosità. Questi bocconcini stupendamente fragranti li ho visti da Onde e subito mi sono sembrati un'ottima soluzione per terminare il prosciutto di cinghiale che avevo acquistato in una delle mie gite toscane. La base è ottima per qualsiasi cake salato a cui si può aggiungere tutto ciò che la fantasia suggerisce per renderlo ancora più goloso. Il risultato è assolutamente fantastico, l'esterno è croccante mentre dentro rimane morbido e fragrante. Insomma da provare!

BOCCONCINI RUSTICI

Bocconcini rustici

Ingredienti: 180 gr di farina 00/ 100 gr di pecorino grattugiato/ un pizzico di sale/ 1 cucchiaino raso di lievito istantaneo/ 3 uova/ 100 ml di olio di semi di mais/ 100 ml di latte
a questa base ho aggiunto
100 gr di parmigiano grattugiato/ 100 gr di prosciutto di cinghiale

Mescolate in una ciotola gli ingredienti secchi. In un'altra ciotola unite gli ingredienti liquidi e mescolate. Versate gli ingredienti liquidi su quelli secchi e mescolate fino a che non si vede più la farina. Aggiungete il parmigiano e il prosciutto e mescolate per amalgamare. Non lavorate l'impasto troppo a lungo e non preoccupatevi se rimangono dei grumi. Imburrate 10 stampini da muffin e distribuitevi il composto. Infornate a freddo, a 170° e cuocete fino a che la superficie non è ben dorata (circa 30 min dal raggiungimento della temperatura)

Bocconcini rustici

giovedì 5 febbraio 2009

Crepes e Marmotte

E così nel giorno della Candelora la simpatica marmotta ha morso il sindaco Michael Bloomberg. Ignorando la sua ombra la fuffosa bestiola si è avventata sul grassoccio dito del disturbatore istituzionale. Come darle torto, però, poverina! Essere svegliati nel bel mezzo di un bel sonno, raggomitolati al calduccio per essere esposti all'aria ghiacciata davanti a centinaia di rumorose persone metterebbe di cattivo umore chiunque. Soprattutto se dopo essere stati stanati con la falsa promessa di una gustosa pannocchia ce la si vede portare via da sotto il naso. Fortunato il sindaco che la marmotta non fosse dotata di Kalashnikov e pigne esplosive. La domanda ora è: l'insano gesto della bestiolina sarà foriero di sventura?!? Cambiamenti climatici eccezionali si abbatteranno sulla terra?!?!? Inondazioni, uragani, terremoti...una crisi ecologica mondiale...ah no dimenticavo...per quello bastano gli uomini...

In onore dell'eroica marmotta e della tradizione francese ecco a voi la mia versione di crêpes salate. Per la pastella ringrazio Mariluna, le sue idee si rivelano sempre una fonte di grandissima ispirazione

CREPES CON GAMBERI E FUNGHI

Crepe con funghi e gamberi

Ingredienti per due persone: 60 g di farina di ceci /1 uovo /125 g di latte /1 pizzico di sale / un mazzetto di erba cipollina / la scorza grattugiata di un limone / 250g di code di gambero / 400g di funghi misti (io ho usato quelli surgelati) / due spicchi di aglio /mezzo bicchiere di vino bianco

Preparate la pastella delle crêpes mescolando la farina e il sale in una ciotola. Aggiunge l'uovo intero, il latte a filo, mescolando con una frusta fino a ottenere una pastella fluida. Unite l'erba cipollina sminuzzata e la scorza del limone. Lasciate riposare per mezz'ora in frigo.
Nel frattempo cuocete a vapore le code di gambero (saranno pronte quando cambiano colore diventando rosa), eliminate il carapace e tenete da parte. In una padella di circa 22 cm di diametro, leggermente unta fate cuocere i funghi per circa dieci minuti insaporiti con i due spicchi di aglio pelati ma lasciati interi (i funghi surgelati rilasciano molta acqua, fate restringere il più possibile). Sfumate con il vino e lasciate evaporare. Regolate di sale, coprite la padella e portate a cottura. Togliete i funghi dalla padella, unendoli alle code di gambero. Spolverate con un po' di pepe. Ponete nuovamente la padella sul fuoco (se è necessario eliminate l'olio in eccesso tamponandola con carta da cucina) e quando è ben calda, versateci metà della pastella. Fate cuocere per circa un minuto, fino a che non si è rappresa. Togliete la crêpe dalla padella e ponetela in un piatto. Procedete a cuocere la seconda. Farcite con il gamberi e i funghi e...Bon appetit

Un consiglio: spalmate sulle crêpes un formaggio morbido e non troppo aggressivo (brie, stracchino, robiola...); la sua cremosità renderà l'insieme ancora più gustoso (io purtroppo non ne avevo in casa...arghhhh!!!)

lunedì 19 gennaio 2009

Ricetta d'Amore

Girasole

Ci sono luoghi che ti incatenano il cuore. E dopo gli appartieni per sempre. La prima volta che visitai la Toscana avevo nove anni. Stavo preparando la ricerca per l'esame di quinta elementare e i miei genitori organizzarono un lungo giro di questa regione, per mostrarmi quello che fino a quel momento avevo sbirciato attraverso le fotagrafie dei libri. Firenze, Siena, Lucca, Arezzo, Pistoia, Grosseto e i piccoli borghi così squisitamente medievali si insinuarono dentro di me, come una melodia dolce e potente allo stesso tempo. In Toscana sono ritornata tantissime volte e ogni singolo momento passato in quella terra è stato un regalo. Quella natura così varia e intrisa di colori. L'oro delle crete senesi, il verde degli ulivi e dei vitigni nel Chianti, la terra rossa come il sangue e l'amore di chi la coltiva, i cipressi quasi blu, il giallo-arancio dei campi di girasoli, il luccichio metallico dell'Arno. La Toscana è un quadro impressionista, ogni pennellata regala un'emozione.
Nelle città poi vedere la magnificenza della storia. Le basiliche e i palazzi non soffocano il visitatore, ma gli raccontano i fasti e la cavalleria dei tempi che furono. Qui la tradizione è ancora viva. Lo si vede nei giochi, nelle fiere, nella cultura sincera e profonda del buon cibo e del buon vino. Tutti i sapori della Toscana sono vividi nella mia mente e sul mio palato. Piatti che hanno una storia, di cui puoi leggere nelle mani dei contadini e degli allevatori o negli annali medicei.
La Toscana è la mia poesia preferita

Old Door

CECINA

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(ricetta di Laura)

Ingredienti: 250 di farina di ceci/1 litro d’acqua/mezzo bicchiere d’olio evo/sale/pepe nero/ rosmarino tritato

Mescolate la farina di ceci con l’acqua fino a creare una pastella piuttosto liquida. Aggiungete l'olio di oliva, un pizzico di sale e una spolverata di pepe. Lasciate riposare in frigorifero per almeno 3 ore. Unite il rosmarino sminuzzato e versate il composto in una teglia (di circa 24 cm di diametro) dai bordi bassi, precedentemente unta con dell'olio.Lo spessore della cecina non deve superare il 1/2 cm.Preriscaldate il forno a 250 ed infornare per 40 minuti circa sino a che non si formerà una crosticcina dorata.


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Ringrazio Astro che mi ha assegnato questo carinissimo premio. Ti abbraccio forte e ti prometto di andare a letto presto ;D



Io lo passo a Silvia, Daniela, i Cuochi di carta e Lety



BUON LUNEDI'!!!!

sabato 3 gennaio 2009

Slowly

Inizio lento e pigro. Ore lunghe, passate vicino al caminetto, in compagnia di un buon libro, di qualcosa di caldo e della weazel. Il gelo di questi giorni è stata una fantastica scusa per starsene in casa a poltrire, a rilassarsi e a coccolarsi...e certo, si è anche cucinato. La sera del Veglione abbiamo invitato qualche amico, una divertente bourguignonne accompagnata da stuzzichini, salse e tantissime chiacchiere. Delle stupende ore per inaugurare il 2009.

VOL AU VENT CON SPUMA DI MORTADELLA

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I vol au vent li ho comprati al panificio. Per la spuma di mortadella frullate 100 gr di mortadella con 175 gr di ricotta fino a ottenere un composto cremoso (con queste dosi ho riempito 12 vol au vent). Aggiustate di sale se necessario e farcite i vol au vant aiutandovi con un cucchiaino e pressando bene la spuma. Poi ho passato la parte superioere dei vol au vent in una granella di pistacchi non salati. Si possono preparare in anticipo e conservare in frigorifero fino a un'ora prima dell'utilizzo. Si possono scaldare anche leggermente in forno prima di servirli.
E poi il primo, mentre il concerto di capodanno risuonava alla TV, ho preparato questo polpettone. Nulla di complicato, i pistacchi e le mandorle danno una croccantezza davvero gustosa.
Ci sentiamo presto, non appena mi passa un po' di questa letargia ;D

POLPETTONE CON PISTACCHI

Polpettone con pistacchi

Ingredienti: 300 gr di macinato misto (maiale e vitello)/ 1 uovo/ 50 gr di parmigiano/ la mollica di due fette di pane un po' raffermo ammorbidite in un goccio di latte/ sale, pepe, noce moscata qb/ 2 cucchiai abbondanti di pistacchi non salati/ mandorle tritate molto finemente mezzo bicchiere di brodo
Amalgamate bene tutti gli ingredienti a eccezione delle mandorle e formate il polpettone. Rotolatelo nelle mandorle tritate e adagiatelo in una teglia rivestita di carta forno leggermente unta e unite la metà del brodo. Infornate in forno già caldo a 160° e cuocete per circa 40 min. A metà cottura girate il polpettone e bagnate con il restante brodo.
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