- 500 gr di pane raffermo
- 500 ml di latte
- 50 ml di nocino + 1 bicchierino di cointreau
- 50-80 gr di burro fuso (io l'ho aggiunto per ammorbidire ulteriormente il pane perchè il mio era veramente molto secco)
- 120-150 gr di zucchero di canna
- 50 gr di uvetta + 50 gr di canberries
- 1 bustina di lievito per dolci
- 3 uova piccole
- cannella e vaniglia in polvere a piacere
lunedì 12 settembre 2011
New Project
lunedì 5 settembre 2011
When September comes
Per il momento però rimango sul classico, su qualcosa di strettamente legato a questo mese. Una ricetta golosa, il cui risultato ti fa venire voglia di sporcarti le mani con il succo zuccherino del frutto simbolo di questo periodo!
Ingredienti
- 400 gr di farina tipo 0
- una bustina di lievito di birra in polvere
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- uva fragola qb (circa 3/4 grappoli)
- zucchero semolato e di canna
- 1 bicchiere e mezzo circa di acqua (dipende da quanto assorbe la vostra farina)
mercoledì 24 agosto 2011
Fughe mentali e the last day
Ci sono mattine che mi assale la voglia incontrollabile di bigiare. Sarà che in questi giorni il centro di Bologna di prima mattina è deserto, che l'aria non è ancora diventata insopportabilmente calda, che le colline sono proprio lì davanti a me a ricordarmi quei giorni lontani quando invece di andare a scuola si andava a Villa Ghigi a fare fuga, fatto sta che oggi avrei tanto voluto prendere una coperta, sdraiarmi sotto l'ombra di un albero, leggere un libro, guardare il cielo macchiato da qualche nuvola, magari sgranocchiando qualche tarallino fatto l'altra sera ;) .
- 220 gr di farina 0
- 100 gr di acqua
- 90 gr di pasta madre rinfrescata
- 4 g di miele
- 7 gr di sale (anche qualcosina di più)
- 20 gr di olio extravergine di oliva
- 90 gr di cipolla tropea (nella ricetta viene usata quella bianca)
- 1 cucchiaino di origano essiccato
- paprika dolce a piacere
Lasciate riposare per 1 ora
variazione: dopo le pieghe era troppo tardi per procedere con la ricetta così ho messo l'impasto a lievitare in frigo per circa 24 h poi ho proceduto come da ricetta.
Formate una palla con l'impasto lievitato e spianatela con il mattarello fino a raggiungere lo spessore di 5 mm. Ritagliate gli anelli e adagiateli su due teglie rivestite di carta forno.
variazione: sempre per motivi di tempo invece di ritagliare gli anelli ho preso 10 gr circa di impasto e ho formato dei cordoncini che poi ho chiuso a cerchio; ho proceduto in questo modo fino alla fine dell'impasto
Coprite le teglie con della pellicola trasparente e lasciate lievitare 2-3 ore. Cuocete in modalità statica nel forno preriscaldato a 210° per 10-12 min o fino a che le ciambelline non risultano dorate. Sfornate e lasciate raffreddare su una griglia prima di servire. Si conservano in un contenitore a chiusura ermetica o in una scatola di latta.
martedì 26 luglio 2011
Day 21 - Faceless self-portrait
mercoledì 13 luglio 2011
Curry di ceci e spinaci
Scaldate l'olio in uangrande padella. Unite un paio di spicchi di aglio affettati sottilmente e fate saltare per 30 secondi, quindi aggiungete la cipolla, anch'essa affettata e fate soffriggere, mescolando costantemente per cinque minuti circa o fino a che i bordi della cipolla non cominceranno a imbiondire. Incorporate il peperoncino in polvere (dosate la quantità a piacere) un pizzico di curcuma, mezzo cucchiaino di coriandolo macinato, il composto di zenzero e chilly e circa quindici pomodorini tagliati a metà e saltate per circa 2 minuti. Versate 300 ml di acqua nella padella e portate a bollore. Incorporate gli spinaci e i ceci, precedentemente lessati, con un pizzico di sale. Fate cuocere per cinque minuti mescolando di tanto in tanto. Servite caldo e accompagnato a piacere da pane indiano.
giovedì 7 luglio 2011
Memories
E sul filo dei ricordi ecco una ricetta che viene dalla mia infanzia, uno di quei comfort food che rimangono nel cuore e di cui basta sentire il profumo per tornare bambina
- 300 gr di farina 00
- 1 bustina di lievito per dolci
- 3 uova
- 125-150 gr di zucchero
- 1 bicchiere di latte
- la scorza grattuggiata di un limone
Accendete il forno a 180°. In una ciotola o nella planetaria montate le uova con lo zucchero fino a che il composto sarà gonfio e chiaro. Aggiungete poco alla volta la farina e il lievito setacciati e il cocco rapè. Unite il bicchiere di latte e la scorza del limone. Continuate a lavorare fino a ottenere un composto omogeneo (lasciando cadere una cucchiaiata di impasto dentro la ciotola si deve avere l'effetto che si possa "scrivere" sulla superficie del composto). Imburrate e infarinate una teglia di circa 16-18 cm di diametro e infornate per 20-30 minuti (vale la prova stecchino). Sfornate la ciambella e lasciate raffreddare. Servite con del gelato al fiordilatte o come facevo io da piccola accompagnata da una tazza di latte freddo.
giovedì 7 aprile 2011
Di sogni e incubi

- 160 gr di linguine
- 5 zucchine chiare tagliate a rondelle sottili
- uno spicchio d'aglio
- 1 bustina di zafferano
- 20 pomodorini secchi tritati
- 1 manciata di uvetta ammollata
- 1 manciata di pinoli
- 2 cucchiai di bottarga grattuggiata
lunedì 4 aprile 2011
Amabili tuberi

- 60 ml di olio
- 450 gr di patate affettate sottilmente
- 1 cipolla grande affettata sottilmente
- 115 gr di parmigiano grattugiato
- sale e pepe quanto basta
Cuocere per 30 minuti, fino a quando le patate sono soffrici e croccanti nella parte inferiore. Nel frattempo accendere il grill del forno. Mettere la padella sotto il grill per 5-10 minuti, fino a che le patate non prendono colore. Servire le patate su un piatto da servizio riscaldato (o direttamente nella padella!)
sabato 2 aprile 2011
I'm back
- 210 gr di farina + altri tre cucchiai circa
- 210 gr di kefir e panna fresca (in proporzione 2:1)
- 150 gr di zucchero
- 125 gr di fecola
- 225 ml di latte di cocco in scatola
- 75 gr di cocco rapè
- il succo di due limoni e 2 cucchiaini di polvere di limone o di scorza grattuggiata
- 2 cucchiaini di lievito per dolci
- 1 bicchierino di rum
Ingredienti per la glassa
- 150 gr di zucchero a velo
- 2 cucchiai di latte di cocco
- qualche goccia di succo di limone (circa un cucciaio)
martedì 2 marzo 2010
Sicilia Mon Amour
In un pentola di acqua bollente e salata cuocete i cannolicchi. Nel frattempo preparate il sugo. In un padellino tostate il pan grattato con circa 3 cucchiai di olio. In un'altra padella scaldate un paio di cucchiai di olio extra vergine di oliva e unitevi il ragù di polipo (o le sarde dopo averle lavate e private della testa, della lisca centrale e delle interiora). Unite il cavolo, precedentemente cotto al vapore. Sfumate con il vino, alzando la fiamma al massimo. Salate e condite a piacere con il peperoncino. Scolate la pasta al dente e fatela saltare nel condimento di polipo e cavolo e infine aggiungete il pan grattato tostato. Condite con un filo di olio extra vergine.
sabato 20 febbraio 2010
Un grissino per S. Donato
Qualche giorno fa, prendendo appuntamento per una visita medica presso uno studio dove non ero mai stato, la segretaria mi ha detto “Lo studio si trova in Via Casciarolo, è un po’ difficile da trovare, adesso le spiego…” “No non ce ne è bisogno” l’ho interrotta io, “Conosco la zona…abitavo lì una volta…” Ieri sono arrivato molto in anticipo rispetto all’appuntamento, era una bellissima giornata e mi sono messo a camminare in quell’angolo del quartiere dove ho passato tutta la mia infanzia. La strada dove si trova lo studio medico è proprio dietro al palazzo dove abitavo. Venticinque anni fa al di là di quella stradina c’era un grandissimo campo incolto, regno incontrastato di topi e insetti. Adesso hanno costruito un supermercato, svariati palazzi con garage e parcheggi, e un bel giardino. La strada è ormai soffocata tra il vecchio e il nuovo. Una stretta striscia d’asfalto con addirittura un dosso rallentatore all’altezza del supermercato. Un tempo non c’era neanche il cartello col nome della strada. Mi sono venute in mente le mattine d’inverno in cui mia madre, che doveva correre a scuola, mi vestiva come Messner, con la cuffia col pom-pom, che io odiavo, e mi caricava in fretta sulla 126 parcheggiata nella stradina tutte buche, per portarmi all’asilo. Poi l’asfaltarono e mio padre mi ci portava per imparare ad andare in bici senza rotelle, tanto non ci passava mai nessuno. Era la strada che facevo tutte le mattine per andare alle Elementari, con la mia amica d’infanzia. La strada che passava davanti al portone di un mio amico che adesso non c’è più. Lì, nelle sere di Luglio, si impacchettava la macchina per andare in campeggio in giro per l’Europa. Mi sono messo a guardare i campanelli. Molti cognomi non ci sono più, ne ho riconosciuti solo alcuni. Forse il quartiere è migliorato, di certo è diventato un dormitorio e un luogo di lavoro. Negli anni 80 c’erano molte famiglie, c’era anche tanta piccola criminalità e tanta droga. Comunque a me piaceva di più allora perché era più vero e mi è venuta una gran malinconia ripensando ad un’età felice e spensierata, al mio caschetto troppo lungo che mi faceva scambiare per una bambina, ai miei giovani genitori, ai miei amichetti e alle loro famiglie, ai mobili di Padre Marella in mezzo alla strada, agli anziani che non capivano il mio nome perché era “forestiero”.
Arrivato a casa, ho deciso di consolarmi preparando una cosa che mi piaceva tantissimo da bambino e che piace a tutti i bambini, i grissini. Era la prima volta che provavo a farli e secondo me sono venuti proprio bene. Sono simili ai Torinesi che spariscono subito quando si aspetta che ti vengano a prendere l’ordinazione in Trattoria, ma naturalmente più buoni e fragranti. Mentre ne assaggiavo uno mi sono venuti alla mente altri ricordi, quasi tutti belli, della mia gioventù in S.Donato.
GRISSINI CON PASTA MADRE
(ricetta originale di birabira)
Ingredienti: 250 gr di farina 00/105 gr di acqua/ 75 gr di pasta madre/25r g di olio/ mezzo cucchiaino di malto/ mezzo cucchiaino di sale/ semola per spolverare
Riprendere l'impasto e tagliare dei bastoncini (dal lato corto del filone) dello grandezza di circa un centimetro e allungarli fino alla lunghezza della teglia che li conterrà' per la cottura. Se vengono più' lunghi, tagliare l'eccedenza e cuocerla così com'è, perché non si può rimpastare. Disponeteli distanziati nella teglia, rivestita un nuovo foglio di carta forno e infornateli subito. Cuocete i grissini per circa 18-20 minuti (devono risultare dorati).
venerdì 12 febbraio 2010
La sincerità del pane
Fate un primo rinfresco unendo 300 gr di pasta madre a 300 gr di farina (di cui 200 gr di farina 00 e 100 gr di Manitoba) e 150 ml di acqua a temperatura ambiente.
Impastate fino ad avere un composto omogeneo che andrà fatto lievitare per circa 3 ore
Procedete poi a un nuovo rinfresco dell’ impasto ottenuto (saranno circa 700 gr di pasta) con altrettanta farina 00 e metà peso di acqua (circa 325 ml)
Passate l'impasto su una spianatoia infarinata e dategli la forma che preferite ( io ho ricavato due filoncini). Rivestite una leccarda con carta forno, cospargetela con un po’ di farina di grano duro e adagiatevi sopra le pagnotte. Fate lievitare per altre 5 ore circa o comunque fino al raddoppio. Infornate a forno preriscaldato a 200° per 10 min, poi abbassate a 180° e proseguite la cottura per altri 15 min circa. Dopo questo tempo estraete rapidamente la teglia dal forno, sostituendola con la griglia e rimettete dentro il pane (questo serve a non farlo bruciare sotto). A questo punto calcolate altri 15 min di cui gli ultimi 5 col grill per farlo colorare ( le pagnotte dovranno apparire leggermente dorate e se picchiettate bussare a vuoto). I tempi sono indicativi e variano da forno a forno.
Le proporzioni degli ingredienti sono sempre le stesse: 300 gr del peso di pasta madre, 300 gr del peso di farina, 150 ml di acqua
mercoledì 3 febbraio 2010
La mia zuppa preferita
Lasciate in ammollo i fagioli per una notte. Cuoceteli in una pentola di acqua calda leggermente salata per circa 40 min (devono risultare cotti ma ancora sodi). Nel frattempo lavate il cavolo nero e le bietole, mondatele dalle parti più dure e affettatele a pezzi grossolani. Sbucciate le patate e tagliate a dadini di circa un centimetro. Lavate gli aghi di rosmarino e il timo.
Con un mixer a immersione o un passaverdure riducete metà dei cannellini a purea diluendo con la loro acqua di cottura.
In una pentola dai bordi alti e dal fondo spesso preparate un soffritto con la cipolla, il sedano e la carota tritati sottilmente. Quando le verdure saronno imbiondite, aggiungete il prosciutto, precedentemente tritato a coltello, e lascite insaporire il tutto per un paio di minuti. A questo punto aggiungete il cavolo nero, le biete, le patate, il concentrato di pomodoro e la purea di fagioli. Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti. Unite due bicchieri di acqua calda, mescolate nuovamente e aggiungete il timo e il rosmarino. Regolate di sale e di pepe. Coprite con un coperchio e fate sobbollire per almeno un ora. Unite i fagioli rimasti, mescolate bene e cuocete per altri dieci minuti, in modo che la zuppa si addensi completamente.
Per completare il piatto , disponete delle le fette di pane toscano in una zuppiera alternandole con alcuni mestoli di zuppa, fino a esaurire gli ingredienti. Fate riposare per almeno otto ore (sarebbe meglio una giornata intera).
A questo punto togliete dalla pentola la quantità di zuppa desiderata e mettetetela a riscaldare in un tegame di coccio, su fuoco medio, riparato da uno spagi fiamma. Servite con abbondante olio di oliva.

venerdì 29 gennaio 2010
Novità!
D'accordo avete capito che il Giappone mi affascina mortalmente, e l'hanno capito anche le ragazze di Zen and the City, tanto da avermi chiesto una piccola collaborazione. Parte da oggi questa piccola rubrica di cucina, affacciata su due mondi così diversi ma allo stesso tempo
affascinanti.
Per iniziare ho scelto uno degli ingredienti più comuni e famosi che sta alla base di mille preparazioni della cucina giapponese. Gli udon sono spaghetti di grano duro, spesso preparati in brodo, ma io ho scelto di saltarli con verdure e gamberetti. Per la ricetta completa cliccate qui
martedì 26 gennaio 2010
La cucina della mia Nonna, Pollo alla Diavola
domenica 24 gennaio 2010
Torta Salata con speck e noci
Insomma una ricetta davvero facile, ma molto gustosa, da servire bella calda in queste serate gelide o anche da portarsi nel lunch-box in ufficio, in alternativa al solito panino o insalata. Provatela, vi assicuro che non rimarrete delusi!
Mondate e lavate gli spinaci. Poneteli in un'ampia padella antiaderente, insaporiteli con una presa di sale e cuoceteli coperti con un coperchio, a fuoco medio, per circa 15 minuti (le foglie devono risultare morbide). Toglieteli dal fuoco, scolateli bene e strizzateli dalla loro acqua di vegetazione. Tritateli sottilmente e teneteli da parte.
Nel frattempo tritate le noci e affettate lo speck in strisce sottili. In una ciotola lavorate la ricotta con una forchetta insieme al sale e al pepe, fino a renderla morbida e omogenea. Unitevi gli spinaci, lo speck, le noci e l'uovo leggermente sbattuto. Mescolate bene tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto uniforme.
Rivestite con carta da forno una teglia rotonda di 20 cm di diametro, con cerniera apribile. Adagiatevi all'interno la pasta sfoglia e riempite con il ripieno di ricotta, speck e noci. Tagliate la provola affumicata in fettine sottili e copritene l'impasto. Ripiegate i bordi della pasta sfoglia all'interno.
Cuocete la torta salata in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti o fino a quando la torta non assume un aspetto dorato.
mercoledì 20 gennaio 2010
L'insostenibile leggerezza...delle mie brioche

Mettete l’acqua tiepida e il lievito nel mixer (se usate il lievito secco lasciatelo a bagno per 10 minuti per attivarlo). Mescolate delicatamente con le dita fino a che il lievito non si dissolve. Aggiungete tutti gli altri ingredienti tranne il burro e iniziate a mescolarli con una spatola fino a che la farina non è incorporata. Azionate il mixer e lasciate lavorare per 3 minuti a velocità bassa. L’impasto deve diventare liscio ma ancora attaccarsi alla ciotola. Una volta raggiunto questo stadio, staccatelo dai bordi della ciotola, aumentate la velocità del mixer e iniziate ad aggiungere il burro a dadi. Fate questa operazione gradualmente, facendo attenzione che un dado di burro sia completamente incorporato prima di aggiungere il successivo. Una volta che tutto il burro è stato aggiunto, continuate a fare andare il tutto fino al momento in cui l’impasto risulterà lucido, senza grumi di burro e si staccherà naturalmente dai bordi della ciotola ( io l'ho fatto andare per circa 10 minuti).
Togliete l’impasto dal mixer, infarinatelo leggermente e mettetelo in un contenitore leggermente unto. Coprite con della pellicola e lasciatelo a temperatura ambiente per un’ ora. Dopo di che trasferite il contenitore in frigo per 14-24 ore prima di usare l’impasto.
Preparate 7 teglie da crostatina leggermente imburrate. Tirate fuori dal frigo l’impasto e poggiatelo su una superficie da lavoro infarinando lo leggermente. Usando le mani abbassate l’impasto e sgonfiatelo poi fate 7 palline del peso di circa 50 gr. Ricavate altre 7 palline più piccole e incollatele a quelle più grandi con il tuorlo di un uovo sbattuto e allungato con un goccio di latte. Copritele con la pellicola e lasciatele in un posto caldo per 2-3 ore, fino a che non saranno quasi raddoppiate.
Pre-riscaldate il forno a 170°, glassate leggermente la parte superiore degli impasti con l’uovo sbattuto tenuto da parte. Mettete le teglie su di una leccarda da forno e infornate. Dopo 15 minuti dovrebbero essere di color marrone scuro e completamente cotte. Fate la prova dello stecchino per assicurarvi che siano pronte. Trasferitele su una griglia di metallo e lasciatele raffreddare completamente.
lunedì 18 gennaio 2010
Il profumo della mia domenica
venerdì 8 gennaio 2010
E' arrivata la Befana e tutte le feste si porta via
Raccogliete l'avena nel mixer, unite la farina bianca, il lievito, il bicarbonato di sodio, li zucchero di canna e metà del cioccolato a pezzetti. Azionate il mixer fino a ottenere un composto unico. Mettete il burro morbido, l'uovo sbattuto, le noci tritate finemente a coltello e il cioccolato rimasto in una ciotola capiente. Unite il composto del mixer e amalgamate bene con un cucchiaio di legno e nella ciotola della planetaria fino a formare un impasto compatto. Con le mani ricavate delle palline di impasto grandi quanto una noce, disponetele sulle placche imburrate o rivestite di carta forno, distanziandole bene tra loro e appiattitele lievemente con il dorso di una forchetta. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 10-12 muniti. Lasciate raffreddare i biscotti sulle placche per almeno 2 minuti e poi trasferiteli su una griglia di metallo a raffreddare completamente.
lunedì 4 gennaio 2010
Profumo d'Arance
Quel profumo che sa di infanzia, di regali, di scorpacciate intorno a tavole imbandite.
Quest'anno quel piacevolissimo profumo che allacciava tutte le stanze della mia casa sì è trasformato in polvere magica, impalpabile, ragghiusa in piccoli barattolini, da trasportare con tutta la sua atmosfera attraverso questo nuovo 2010.
Spero che questo profumo vi raggiunga e grazie per essere sempre così presenti nella mia quotidianità
Questo è proprio un lavoraccio, come aveva detto Alex. Però ne vale davvero la pena. La polvere che otterrete è davvero un ambrosia. Gli abbinamenti che potete ottenere sono tantissimi: potrete utilizzarla per condire insalate, come insaporitore per carne o pesce, per arricchire salse dolci e non.
Scegliete delle belle arance, non trattate. Dopo aver lavato e sbucciato le arance e tolto la parte bianca in eccesso, basta distribuire uniformemente le scorze su una placca da forno ed infornarle a ca. 70°-80° gradi (forno ventilato) per 4-5 ore
Oppure lasciate le scorze ad essiccare sui termosifone fino a guado non sono dure e si spezzano facilmente. Lasciatele raffreddare completamente prima di macinarle. Io le ho macinate nel mixer e le conservo in un luogo fresco e asciutto e possibilmente al riparo dalla luce diretta.