Alzi la mano chi ama i dentisti?
Per carità, non fraintendetemi, magari sono persone garbatissime. Le più buone del mondo. Però...insomma l'idea del dentista non è una fantasia piacevole. Quando poi il suddetto dentista è anche un'arrogante testa di beep, ecco le cose cambiano. Quando il suddetto dentista, che ha lo studio nello stesso palazzo in cui vivi, pensa di essere il padrone e signore dell'edificio, ecco la voglia di legarlo alla sua stessa sedia e seviziarlo con il trapano diventa quasi una necessità. Perché i soldi e i millesimi non ti autorizzano a sentirti king of the hill. Non ti danno il diritto di deliberare che dal 13 luglio non si può più parcheggiare nel cortile interno, tanto il tuo cafonissimo BMW manco ci passa nell'androne! Bè a questo punto il desiderio di intuppare lo scrocco della porta di attack o rivestire l'interno della maniglia di chewingum è quasi incontrollabile. Ma poi la parte razionale e perbene prende il sopravvento, il terribile Hide si ritira e Jeckill decide di fare una telefonata al suo amico avvocato. Ok la delibera dell'assemblea è piuttosto illegale. Sbarramento del cortile bloccato...per il momento.
Altra cosa sgradevole: le scatole piene di autocertificazioni in ordine sparso. Come peggiorare la situazione? La guardia di finanza decide di fare una verifica a campione sui contratti a canone concordato e tu, povero impiegato sfigato, ti ritrovi con trenta gradi a scartabellare, in mezzo a una massa di fogli svolazzanti, neanche fossi uno speleogolo, mentre la collega che avrebbe dovuto mettere in ordine le suddette autocertificazioni parla al telefono con sua madre.
Poi per fortuna arriva il week end, e anche con il bel tempo, già che ci siamo. Si fanno tacere i sensi di colpa per la casa non proprio in ordine, per il cambio degli armadi ancora da fare, per la pila della roba da stirare che ti guarda minacciosa dalla poltrona e si va al mare. Un giorno solo, ma è sufficiente. Perché è bello giocare a palla nell'acqua bassa e calda come pipì. Perché anche se il mare fa schifo e ci sono sempre cafoni in giro oggi sono tornata ad avere otto anni. A fare le rovesciate, lanciandomi il pallone in aria e rischiando ogni volta di slogarmi una spalla. A fare il toccio sul bagnasciuga. A devastarmi i capillari dei polsi giocando a pallavolo.
Oggi ho riso, di gusto. Con la mente vuota, almeno per qualche minuto. Ci voleva proprio
Grazie weazel
E ora per ridere un po' e festeggiare l'estate guardatevi 'sto video

