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domenica 6 novembre 2011

Tapas

Come promesso ecco alcune delle ricette servite durante la cena a base di tapas. Vengono tutte da questo fantastico libro che sicuramente verrà riutilizzato al più presto. Non solo per la quantità di preparazioni interessanti che ci sono, ma soprattutto per l'aria di convivialità e di festa che si è creata durante il pasto. L'idea di servire diverse portate praticamente tutte contemporaneamente avendo la possibilità di assaggiare in qua e in la', il tutto accompagnato da un buon vino spagnolo arrivato ditettamente da Valenza e dalle chiacchere ha fatto sì che la serata si svolgesse in grande allegria e rilassatezza. Insomma, un esperimento da ripetere

FAVE E SALSICCIA
(per 6 persone)

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  • 750 gr di fave sgranate
  • 1 cucchiaio di olio di oliva
  • 1 cipolla tritata finemente
  • 500 gr di salsiccia (o morcilla) spellata e tagliata a pezzi
  • sale qb
* Se utilizzate fave surgelate seguite le istruzioni riportate sulla confezione. Se usate quelle fresche, pulitele, portate a bollore abbondante acqua salata e lessatele scoperte per circa 5-10 minuti fino a che non sono cotte.

Scaldate l'olio in una padella, aggiungere la cipolla e farla appassire a fuoco basso per circa 7 minuti mescolando di tanto in tanto per evitare che bruci. Scolate le fave, aggiungetele in padella e fatele cuocere a fuoco molto basso per 6 minuti. Nel frattempo scaldate un altra padella e fatevi cuocere la salsiccia, mescolando di tanto in tanto. Incorporatela alle fave e fate cuocere per altri 10 minuti, mescolando al bisogno. Regolate di sale e servite calde

TORTILLA DI PATATE ALLA SPAGNOLA
(per 6 persone)

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  • olio evo per friggere le patate+2 cucchiai per cuocere la tortilla
  • 1 kg di patate tagliate a metà nel senso della lunghezza e affettate sottili
  • 8 uova
Scaldate l'olio a fuoco medio in una padella di 28 cm di diametroe cuocetevi le patate mescolando di tanto in tanto finchè non sono morbide e leggermente dorate. Sbattete energicamente, per 1 minuto, le uova con un pizzico di sale, in una ciotola capiente e agiiungete le patate mescolando con una forchetta. Scladate i due cucchiai di olio a fuoco vivo nella padella e cuocetevi il composto di uova e patate, scuotendo di tanto in tanto, finchè la parte inferiore non si è rappresa e leggermente dorata. Rovesciate la tortilla su un coperchio e un piatto e fatela scivolare di nuovo in padella per farla dorare anche dall'altro lato a fuoco basso, scuotendo di tanto in tanto. Servite calda.

EMPANADINAS DI TONNO

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per la pasta
  • 25 gr di burro
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 300 gr di farina+altra per infarinare (io ne ho dovuta aggiungere un bel po')
  • 1 uovo
  • sale
per la farcia
  • 1 cucchiaio di olio evo per friggere
  • 1 cipolla tagliata molto finemente
  • 200 gr di tonno al naturale scolato
  • 3 cucchiai di polpa di pomodoro
  • sale
Per prima cosa preparate la pasta. Versate 250 ml di acqua in una casseruola, unite il butto, l'olio eun pizzico di sale e scaldate a fuoco basso finchè il burro non si è sciolto. Quando l'acqua è calda, ma prima che bolla, togliete la casseruola dal fuoco, aggiungete la farina e mescolate, quindi unite l'uovo. Trasferite l'impasto sulla spianatoia ben infarinate e lavorate bene l'impasto aggiungendo farina fino a che non avrete una consistenza omogenea ed elastica. Coprite con un canovaccio e lasciate riposare per almeno 30 minuti.
Nel frattempo preparate la farci: scaldate l'olio in una padella e fatevi appassire la cipolla a fuoco medio per circa 6 minuti, mescolando di tanto in tanto fino a che non è traspsrente. Unite il tonno e la polpa di pomodoro, amalgamate bene e mettete da parte.
Sul piano di lavoro infarinato tirate la pasta in uns sfoglia sottile. Distribuite piccole quantità di ripieno su metà della sfoglia e quando è finito ripigatevi sopra l'altra metà. Ritagliate la sfoglia a forma di piccole mezze lune lasciando attorno al ripieno un piccol berdo. Premete con le dita sui bordi per togliere l'aria in modo che l'empanadinas non si aprano durante la cottura. Spennellatele con con dell'olio e cuocetele in forno preriscaldato a 180° fino a che non sono dorate.

mercoledì 13 luglio 2011

Curry di ceci e spinaci

DAY 13 - ME WITH 13 THINGS

13 things


Con un pestello e un mortaio macinate finemente il chilly con un po' di zenzero, aggiungendo un cucchiaio di acqua per amalgamare meglio. Mettete da parte.
Scaldate l'olio in uangrande padella. Unite un paio di spicchi di aglio affettati sottilmente e fate saltare per 30 secondi, quindi aggiungete la cipolla, anch'essa affettata e fate soffriggere, mescolando costantemente per cinque minuti circa o fino a che i bordi della cipolla non cominceranno a imbiondire. Incorporate il peperoncino in polvere (dosate la quantità a piacere) un pizzico di curcuma, mezzo cucchiaino di coriandolo macinato, il composto di zenzero e chilly e circa quindici pomodorini tagliati a metà e saltate per circa 2 minuti. Versate 300 ml di acqua nella padella e portate a bollore. Incorporate gli spinaci e i ceci, precedentemente lessati, con un pizzico di sale. Fate cuocere per cinque minuti mescolando di tanto in tanto. Servite caldo e accompagnato a piacere da pane indiano.

curry di ceci e spinaci

Se contate gli ingredienti più la foto del piatto finale sono tredici cose assieme a me ;)

lunedì 4 aprile 2011

Amabili tuberi

Questa ricetta è di una semplicità disarmante, ve lo anticipo. Però ci sono diversi motivi per cui vale la pena pubblicarla. Prima di tutto alzi la mano chi non adora le patate. Ecco io credo di potermi definire una fan di questo tubero (e nessuno osi immaginarmi avvolta da una vestaglia viola alla Hugh Hefner). Sono sicura che potrei vivere tranquillamente su un'isola deserta alimentandomi solo di patate! In secondo luogo questa che vi propongo è una preparazione davvero veloce e quando si parla di tempi di cottura delle patate questo aspetto credo non possa essere ignorato. Perché, diciamolo, buone sono buone ma sicuramente non sono il cibo che si cucina più velocemente. E così spesso mi ritrovo con la mia spettacolare bistecca o pesciolino al forno già cotto e il mio contorno di patate che assomiglia a un agglomerato di marmo. Ecco perché ho trovato molto allettante questa ricetta. In più l'ho ripescata da un bellissimo libro di ricette tradizionali inglesi e il suo nome un po' esotico mi ha fatto subito venire in mente quelle cucine smaltate con il forno a gas in cui cuociono perennemente pastries e roast beef e sui divani sono appesi centrini fatti a mano. Beh direi che ho finito le argomentazioni, passo a illustrarvi il procedimento per preparare una deliziosa porzione di

PAN HAGGERTY



per quattro persone
  • 60 ml di olio
  • 450 gr di patate affettate sottilmente
  • 1 cipolla grande affettata sottilmente
  • 115 gr di parmigiano grattugiato
  • sale e pepe quanto basta
Riscaldare l'olio in una padella larga e dal fondo spesso. Togliere la padella dal fuoco e aggiungere, alternandoli, uno strato di patate, uno di cipolle e una di formaggio, iniziando e finendo con le patate e condendo ogni strato con sale e pepe. Rimettere la padella sul fuoco molto basso.
Cuocere per 30 minuti, fino a quando le patate sono soffrici e croccanti nella parte inferiore. Nel frattempo accendere il grill del forno. Mettere la padella sotto il grill per 5-10 minuti, fino a che le patate non prendono colore. Servire le patate su un piatto da servizio riscaldato (o direttamente nella padella!)

lunedì 19 aprile 2010

Back Home

Eccomi tornata dalle vacanze. Oddio che shock! No ok non mi lamento, sarebbe veramente infame per chi ha passato questa settimana al lavoro o incastrati nel tempo ancora terribilmente variabile di Bologna. La Sardegna invece è stata una nuova e brillante scoperta. Ci ero già stata due volte ma sempre e solo durante il periodo estivo dove la calca di gente e il caldo che ti fiacca e ti costringe a cercare l'ombra in ogni angolo possibile la rende leggermente troppo caotica e arsa per i miei gusti. Ma questa volta la Sardegna mi ha lasciata estasiata. I suoi profumi, che oltre al quello del mirto che ricordavo bene, si sono uniti a quello intenso della mimosa e dei fiori di campo, dell'erba verde smeraldo dove greggi di pecore pascolavano placidamente dall'alba al tramonto, fra il rumore delle api e delle campane delle mucche dalla pelo bianco. E' diventato un quadro dei macchiaioli, un cielo dove galleggiavano banchi di colori intensi e abbacinanti. Ma quello che più mi ha colpito è stato il silenzio. Correre undici chilometri avendo come solo e unico compagno di corsa il sottofondo della natura. Una colonna sonora fatta di cinghuettii, fruscii, il rumore del vento che si confondeva alla risacca del mare. E poi il mio respiro, i suono ritmico dei mie passi, il sangue che pulsa nelle vene, il sapore del sale che si rapprende sulla pelle. Il fatto di non staccare completamente dalla tecnologia, niente TV, niente internet, solo la voglia di leggere e ritrovare un nuovo ritmo, più naturale, appunto. Una vacanza che è diventata anche occasione di riprendere contatto con me stessa. Di pensare al futuro. Di meditare su quello che voglio cambiare nella mia vita.
Oggi si ritorna alla normalità. Il lavoro mi ha aspettato al varco, così come il solito tran tran e la necessità di incastrare tutti i vari impegni. Però alcune cose che mi sono ripromessa di fare spero proprio di portarle a termine vedremo. Questo mio angolino sarà anche un modo per tenere il bilancio dei miei progressi. Intanto sono di nuovo qui e dato che mi piace sempre lasciarvi con una ricetta ecco quello che ho preparato al mio ritorno ;) . Grazie per i commenti che avete lasciato in questi giorni durante la mia assenza, le vostre parole sono sempre una sferzata per continuare a scrivere

CROSTATA SALATA AGLI ASPARAGI

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Ingredienti per la base: 300 gr di farina 00/ mezzo bicchiere di olio extra-vergine di oliva/ mezzo bicchiere di vino bianco secco/ la scorza di un limone biologico finemente grattugiata/ un mazzatto di rosmarino tritato finemente/ acqua tiepida qb

Ingredienti per il ripieno: 300 gr di asparagi precedentemente cotti al vapore o lessati/ 250 gr di ricotta/ 125 ml di panna/ 2 uova/ 100 gr di pecorino grattugiato/ 200 gr di scamorza affumicata

Nella ciotola della planetaria o in una bowl unite la farina, l'olio e il vino e iniziate a impastare a velocità moderata. Quando i liquidi saranno assorbiti dalla farina aggiungete acqua tiepida a sufficienza per ottenere un composto omogeneo ed elastico. A metà di questa operazione unite anche la scorza di limone e il rosmarino. A questo punto formate una palla e lasciate riposare il composto, avvolto in pellicola da cucina, nel frigorifero, per almeno 30 minuti.
Nel frattempo preparate il composto: in una bowl unite la ricotta, la panna, le uova, il pecorino e metà della scamorza tagliata a pezzettini piccolissimi. Mescolate bene per amalgamare il tutto.
Riprendete la base dal forno, stendetela a uno spessore di circa mezzo centimetro e rivestiste il fondo di una teglia a vostra scelta, ricavando un bordo alto circa un centimetro (potete dargli una forma rotonda per una teglia di circa 18 cm di dm o una forma rettangolare per una teglia di circa 35x15 cm). Ricoprite la base con uno strato di asparagi e poi con fettine sottili della restante scamorza affumicata. Finite ricoprendo con il composto di ricotta e panna. Cuocete a forno ventilato e preriscaldato a 180° per circa 30 minuti (la superficie deve rapprendersi e diventare leggermente dorata)

lunedì 5 aprile 2010

Buona Pasqua!!!!

E' stata una settimana intensa, per non parlare di questo week-end. Non so perché ma ogni volta che mi ritrovo con qualche giorno di festa a disposizione le giornate diventano un tour de force nella ricerca di fare quello che solitamente non riesco a organizzare durante una settimana normale. E così fra ore occupate a mettere a posto la libreria e i regali ricevuti sabato ( a proposito, grazie ragazzi siete stati fantastici!), cercare di allenarsi, cucinare per il pranzo di pasquetta con i miei genitori e risistemare il backup delle foto e magari anche scrivere qualcosa per il mio salottino virtuale mi sono resa conto che 24 ore non sono sufficienti. In tutto questo vittima della mia ansia del "dover fare" è stata la weazel. Poverina credo che questa volta la sua sopportazione abbia davvero raggiunto i limiti. Quindi pubblicamente chiedo venia per la brevità di questo post, ma ora scappo a fargli due coccole prima che decida di chiudermi in una stanza e scappare verso altri e meno incasinati lidi ;). Vi lascio con la ricetta di un piatto tipico che si prepara per le vacanze pasquali, qui in Emilia. In realtà è un piatto davvero molto versatile e saporito, che è possibile preparare velocemente e in anticipo. Lo vedo bene sia da servire come piatto unico, ma se fatto in piccole porzioni è davvero perfetto anche come finger food.

ERBAZZONE

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Ingredienti per uno stampo a cerniera di 18 cm

Per la pasta: 300 gr di farina 00/75 gr di olio (nella ricetta originale strutto)/ acqua tiepida qb/ sale e salvia essiccata qb
Per il ripieno: 1 kl di verdure miste (nella ricetta originale spinaci, bietola e cicoria, io ho usato un porro, cime di rapa e broccolo nero)/ un cucchiaio di lardo tritato/ 50 gr di parmigiano grattugiato/ 50 gr di pecorino grattugiato/ 4 uova grandi/ 1 cucchiaio di prezzemolo fresco/ sale, pepe e noce moscata qb

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Amalgamate la farina, l'olio, un pizzico di sale, la salvia e acqua fredda quanto basta (io ho usato la planetaria). Lasciate riposare la pasta nella pellicola trasparente almeno mezz'ora prima di adoperarla.
Nel frattempo preparate le verdure per farcire la torta salata. Pulite e lavate le verdure che preferite (vi consiglio di utilizzare delle verdure a foglia) e il porro. Tagliate le verdure a pezzetti grossolani e affettate il porro sottilmente. In un padella capiente sciogliete il lardo tritato e uniteci le verdure e il porro. Salate a piacere e cuocete con un coperchio, fino a che le verdure risulteranno tenere, ma non disfatte, avendo cura di mescolare di tanto in tanto e se necessario aggiungendo un filo di olio o un po' di acqua bollente.
Nel frattempo, in una ciotola, mescolate le uova, un po' di noce moscata, un cucchiaio di prezzemolo tritato i formaggi grattugiati. Condite il tutto con sale e pepe abbondante. Unite le verdure, che avrete lasciato raffreddare e mescolate per amalgamare il tutto.
Dividete in due pezzi (uno più grande dell'altro) la pasta. Con il pezzo più grande, tirato con il mattarello fino a ottenere un disco sottile circa mezzo millimetro, foderate la tortiera, rivestita precedentemente di carta forno, ricavando anche un bordo alto almeno un centimetro. Riempite la tortiera con il composto e ricopritelo con un disco ricavato dalla parte rimanente. Per far asciugare meglio l'interno, forate la superficie in più punti. Spennellate la superficie con un po' di olio extra-vergine e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 30-40 minuti (la superficie deve dorarsi leggermente). Servite freddo o leggermente tiepido.

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mercoledì 3 febbraio 2010

La mia zuppa preferita

Finalmente è uscito il sole e le giornate si stanno allungando. La neve si scioglie sui tetti di Bologna, bianco e vermiglio, contro un cielo limpidissimo. La temperatura continua però a assere gelida. Alla mattina l'aria ghiaccia le guance e se durante il giorno si riesce quasi a sentite un vago sentore di primavera, le serate rimangono ancora freddissime. E giusto per coccolarsi un po' non c'è nulla di meglio che ricorrere ai fornelli, a quei sapori famigliari che fanno subito casa. Complici le verdure di stagione, che con le gelate di questo inverno sono venute una meraviglia, belle polpose e per nulla fibrose, mi è venuta voglia di cimentami in una ricetta un po' elaborata, ma che alla fine si dimostra uno di quei piatti che vorresti non finiscano mai. Dopo un po' di ricerche sul web, per capire quale fosse la ricetta originale, perdendomi fra le più svariate variazioni e le quantità di ingredienti da utilizzare sono giunta a questa versione, che mi ha davvero ricordato le ribollite mangiate in Toscana, ripiangendo di non essere nata in quella regione ;)

RIBOLLITA

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Ingredienti per 4/6 persone: 300 gr di cavolo nero/ 200 gr di pane toscano raffermo/ 200 gr di fagioli cannellini secchi/ 300 gr di bietola/ 200 gr di patate/ 1 carota/ 1 costa di sedano/ 1 cipolla/ 150 gr di prosciutto toscano/ 2 cucchiai abbondanti di concentrato di pomodoro/ un mazzetto di timo/ un mazzetto di rosmarino/ sale e pepe qb

Lasciate in ammollo i fagioli per una notte. Cuoceteli in una pentola di acqua calda leggermente salata per circa 40 min (devono risultare cotti ma ancora sodi). Nel frattempo lavate il cavolo nero e le bietole, mondatele dalle parti più dure e affettatele a pezzi grossolani. Sbucciate le patate e tagliate a dadini di circa un centimetro. Lavate gli aghi di rosmarino e il timo.
Con un mixer a immersione o un passaverdure riducete metà dei cannellini a purea diluendo con la loro acqua di cottura.
In una pentola dai bordi alti e dal fondo spesso preparate un soffritto con la cipolla, il sedano e la carota tritati sottilmente. Quando le verdure saronno imbiondite, aggiungete il prosciutto, precedentemente tritato a coltello, e lascite insaporire il tutto per un paio di minuti. A questo punto aggiungete il cavolo nero, le biete, le patate, il concentrato di pomodoro e la purea di fagioli. Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti. Unite due bicchieri di acqua calda, mescolate nuovamente e aggiungete il timo e il rosmarino. Regolate di sale e di pepe. Coprite con un coperchio e fate sobbollire per almeno un ora. Unite i fagioli rimasti, mescolate bene e cuocete per altri dieci minuti, in modo che la zuppa si addensi completamente.
Per completare il piatto , disponete delle le fette di pane toscano in una zuppiera alternandole con alcuni mestoli di zuppa, fino a esaurire gli ingredienti. Fate riposare per almeno otto ore (sarebbe meglio una giornata intera).
A questo punto togliete dalla pentola la quantità di zuppa desiderata e mettetetela a riscaldare in un tegame di coccio, su fuoco medio, riparato da uno spagi fiamma. Servite con abbondante olio di oliva.

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Con questa torta partecipo alla raccolta di Vale del blog Mangia e Bevi, "Il Pane secco... Non si butta!"

sabato 5 dicembre 2009

Zuppa di verza patate e fagioli...e buon ponte!

Un post al volo! le valigie sono quasi pronte. Quattro giorni di puro relax alle terme, a farsi coccolare, riposarsi e ricaricarsi. E magari anche una puntatina a Belluno, per i mercatini di natale (con grande gioia della weazel). Vi lascio con questa zuppa deliziosa, che sa di inverno, di campi brulli e scuri e di nebbia che lambisce i rami. Uno di quei piatti che sanno di tradizione. Un bacione a tutti ci si rilegge mercoledì

ZUPPA DI VERZA PATATE E FAGIOLI

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Ingredienti per 6 persone: 1 carota/ 1 cipolla/ 1 costa di sedano/ 50 gr di lardo/ 300 gr di verza/ 300 gr di fagioli freschi/ 400 gr di patate/ olio extra vergine di oliva toscano, profumato e corposo/ 500 ml di brodo vegetale (io uso quello della Rapunzel)

Cuocete i fagioli a vapore in pentola a pressione per 22 minuti dal fischio. Lavate e mondate tutte le verdure. Tritate la carota, il sedano e la cipolla. Tagliate la verza a listarelle e le patate a tocchetti.In una pentola molto capiente fate soffriggere la cipolla, il sedano, la carota e il lardo tagliato a cubetti. Unite le patate e lasciate insaporire per qualche minuto, mescolando. Bagnate con un po' di brodo, unite la verza e mescolate. Versate tutto il brodo rimasto, coprite e cuocete fino a che le patate non sono morbide. Unite i fagioli e lasciate insaporire per una decina di minuti. Servite cospargendo la zuppa di olio e pepe, accompagnando con fete di pane toscano abbrustolito.

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lunedì 28 settembre 2009

Bruschettiamo!

La teoria dei sei gradi di separazione è un'ipotesi secondo cui qualunque persona può essere collegata a qualunque altra attraverso una catena di conoscenze con non più di cinque intermediari. Se però abiti in una città come Bologna impari che i gradi di separazione si riducono drasticamente. Così spesso si verificano strabilianti "carrambate". Perfetti sconosciuti che fino a tre secondi prima giureresti non aver mai visto in vita tua si trasformano dopo dieci minuti di conversazione nel fratello di una tua compagna di scuola, in un vicino di casa con cui giocavi da bambino e che avevi perso di vista o nella fidanzata del ragazzo che si allena con te in palestra. E capita anche che incontrando una blogger anche su facebook ci si renda conto che fra i suoi contatti c'è anche la tua storica compagna di università. Quella che hai visto tutte le mattine per 4 anni, con cui hai condiviso interminabili ore di studio e di cui hai conosciuto anche la famiglia. E alla domanda "Scusa ma come mai conosci M.?" ti senti rispondere che è la sorella del suo compagno, blogger anche lui. Ma che dico, loro sono la coppia più bella di questo mondo virtuale e io Luca l'ho incontrato più di una volta!!! Solo che dalle foto non l'avevo riconosciuto! (chiedo scusa ma sono una pessima fisionomista :D). Così per celebrare questo RE-incontro ecco una ricetta che partecipa al contest organizzato da Luca&Sabrina. Una bruschetta che ha tutto il sapore delle vacanze appena trascorse e del piccolo tesoro che mi sono riportata a casa come souvenir





CAPONATA CATANESE
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(ricetta originale su La Cucina Siciliana di M.A. Di Leo)


Ingredienti: 2 melanzane grandi/ 1 peperone rosso/ 1 scatola di pomodori pelati/ 1 cipolla/ 150 gr di olive taggiasche/ mezzo bicchiere di aceto di vino bianco/ 100 gr di uva passa/ uno spicchio d'aglio/ olio, sale, pepe
In un tegame soffriggete lo spicchio d'aglio, unite i pomodori pelati, regolate di sale e pepe e lasciate addensare una decina di minuti. A parte friggete le melanzane tagliare a tocchetti, dopo averle lasciate in acqua e sale per circa mezz'ora. In un tegame soffriggete la cipolla e unite il peperone tagliato a dadini, condite con sale e pepe e lasciate appassire. Nel tegame con la salsa pronta unite il peperone appassito, le melanzane fritte, aggiungete le olive e l'uva passa. Mescolate il tutto, ponete su fiamma vivace e sfumate con l'aceto, regolate di sale e pepe se occorre e lasciate insaporire per una decina di minuti

NB: la ricetta originale prevedeva anche l'aggiunta di un cuore di sedano e di un cucchiaio di capperi che io ho omesso per gusto personale, sostituendoli con l'uva passa comprata a Palermo (a differenza di quella che si trova nei comuni supermercati ha chicchi più piccoli e scuri e particolarmente aromatici)

Ponete la caponata raffreddata su fette di pane toscano leggermente abbrustolito.


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Volevo ringraziare tutti per i bellissimi commenti al post precedente, anche da parte del mio nonno :)

mercoledì 2 settembre 2009

La mia parte terruncella

Mi sedevo sul terrazzo ancora caldo del sole del mattino, le gambe a penzoloni che sporgevano dalle ringhiere, la fronte appoggiata contro il metallo fresco. Sulla collina il paese vecchio spuntava come un dente bianco incastonato fra le sterpaglie riarse. Gli occhi stretti nel tentativo di distinguere la casa dove era cresciuto il mio papà. Cercavo di scorgere la scalinata di ferro battuto che il mio bisnonno aveva forgiato con le sue mani, il forno dove la nonna andava a cuocere il pane insieme alle altre comari. E invece vedevo solo un intrico di vie polverose, di muri candidamente abbacinanti, di tetti crollati e case piene di crepe, simili a volti anziani. Il terremoto aveva fermato il tempo e congelato il paese in un eterno riposo. Nessuno era ritornato. Apice era risorto sulla collina opposta, più bassa e sicura. Ma io vedevo rivivere i suoi resti attraverso le parole di mio padre. Ecco il ponte dove avevano visto il fantasma della ragazzina morta gettandosi nel fiume. Ecco il bar, con la sua insegna scolorita, dove con poche lire, sottratte dal portafogli della nonna, andavano a comprare le "bombe".
Continuo questo gioco fatto di fantasmi e parole, mentre in cucina sento il rumore delle pantofole della zia sfregare sul pavimento. Rumori di stoviglie, il frigo aperto. Eccola apparire sulla porta, minuta come un uccellino, i capelli candidi tagliati cortissimi. Mi parla in una lingua musicale che non comprendo. Annuisco come al solito, sorridendole. Lei si pulisce le mani sul grembiule nero a fiori, stacca alcuni foglie di basilico e si rinfila in cucina. Zì Menù è la sorella della nonna. Dicono che si assomigliavano tantissimo e che erano bellissime. Lei è stata anche in America, a fare l'immigrata assieme al mio bisnonno. Avevano un negozio di oggetti in ferro battuto. Papà mi ha mostrato alcune foto. Immagini in bianco e nero che mi hanno ricordato quelle sui miei libri di storia. Mi ha raccontato che sono stati in quarantena, anche se non so esattamente cosa voglia dire. Ho capito solo che sono dovuti rimane per diversi giorni su un'isoletta davanti a New York.
"Francè U' mangià è pruonto ngoppa a ttavola". Mi alzo e vado verso la cucina. Il profumo mi dice che il pranzo è pronto

SFORMATO DI MELANZANE

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Ingredienti per 4 persone: 3 melanzane nere/ 2 peperoni rossi non troppo maturi/ 4-5 pomodori maturi/ 2 mozzarelle/ mezza scamorza affumicata (circa 150 gr)/ sale/ pepe/ origano/ 1 mazzetto di basilico fresco/ timo essiccato

1. Lavate le melanzane, i peperoni e i pomodori.
2. Accendete il forno a 250° e quando arriva a temperatura infornate i peperoni e cuoceteli per circa 25-30 min (la pelle deve abbrustulirsi leggermente).
3. Nel frattempo tagliate le melanzane a rondelle piuttosto sottili e mettete a scolare in un colapasta ricoperte da un velo di sale.
4. Quando i peperoni sono pronti toglieteli da forno e chiudeteli dentro un sacchetto di plastica o carta fino a che non diventano tiepidi. In questo modo sarà semplicissimo spellarli.
5. Distribuite le melanzane a rondelle su una leccarda rivestita di carta forno. Infornate e cuocete per alcuni minuti (devono ammorbidirsi ma non cuocersi completamente)
6. Spellate i peperoni e tagliateli a piccoli cubetti. Riducete a cubetti anche la mozzarella e la scamorza. Tritate i pomodori, metteteli in una ciotola e conditeli con olio evo, sale, pepe, origano, timo e il basilico sminuzzato. Unite i formaggi e i cubetti di peperone, mescolate bene e lasciate insaporire per una decina di minuti.
7. Abbassate il forno a 180°. Ungete una teglia usa e getta (o cinque monoporzioni) con poco olio. Fate uno strato di melanzane grigliate e ricopritelo con i pomodori, i peperoni e i formaggi. Fate un altro strato e concludete con le melanzane. Versate un goccio di olio sulle melanzane e infornate per circa 30-40 minuti.
8. Lo sformato è decisamente migliore mangiato il giorno successivo.

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NOTA BENE: questa NON è la parmigiana della mia zia. Qualsiasi campano mi lincerebbe se spacciassi questo sformato per parmigiana...però posso garantire che è veramente gustoso ;D

martedì 30 giugno 2009

To be green...

La connessione della weazel è saltata e così lui ha usocapito il mio laptop, mentre quella dell'ufficio ha deciso che è troppo caldo per funzionare e viaggia alla velocità di un bradipo narcolettico. L'insonnia mi fa compagnia da due settimane e ormai assomiglio a uno zombi, quelli di Romero però, non quelli fighi e super pompati di Resident Evil. La cosa positiva è che ho un sacco di tempo per leggere. Sotto la finestra del salottino mentre la luna fa in tempo a sorgere e tramontare mi immergo in quelle pagine ruvide, vivendo vite avventurose o tristi. E la mattina arriva troppo in fretta. Mi trascino in cucina e vorrei che la weazel mi riportasse a letto e mi tenesse stretta forte, cullandomi in un sonno privo di sogni. Invece mi faccio un'endovena di caffè e parto per la nuova giornata. Per fortuna venerdì si stacca. Un weekend in montagna, in mezzo alla natura silenziosa e ristoratrice. Un balsamo per me, un'amica che mi accoglierà a braccia aperte. Non vedo veramente l'ora di arrampicarmi lungo i sentieri, solo la terra e il cielo e il vento a sostituire la voce dei miei pensieri. Un preludio alle vacanze sempre più vicine :D
La cucina per il momento è un po' in stand by, piatti leggeri e poco complicati. Veloci da preparare. Così oggi vi propongo una ricettina fatta qualche tempo fa. So che gli asparagi non sono più di stagione ma magari qualcuno di voi ne ha lungimirantemente congelato qualche mazzo. Un ottimo contorno, perfetto da accompagnare a una succulenta grigliata o come ho fatto io a un petto di tacchino ben aromatizzato.

INSALATA DI VERDURE GRIGLIATE CON SALSA AL BASILICO

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Ingredienti per 4 persone: 350 gr di pomodori ciliegia/ olio extravergine di oliva/ 24 asparagi/ 2 zucchine grandi/ 25 gr di rucola/ sale e pepe qb
per la salsa al basilico: 75 ml di olio extravergine di oliva/ uno spicchio d'aglio tritato/ 25 gr di foglie di basilico/ un pizzico di sale e di pepe

1. Riscaldate il forno a 170°. Lavate i pomodori, tagliateli a metà e conditeli con 3 cucchiai di olio di oliva, sale e pepe. Disponeteli su di una leccarda rivestita con la carta forno con il taglio rivolto verso l'alto. Cuoceteli per circa 50 min, poi toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare.
2. Lavate gli asparagi e eliminate la parte più dura del gambo. Portate a bollore una pentola d'acqua e lessatevi gli asparagi per 4 minuti. Scolateli e raffreddateli immediatamente sotto l'acqua fredda in modo che conservino il loro colore verde brillante. Scolateli nuovamente e metteteli in una ciotola di vetro. Conditeli con 2 cucchiai di olio, sale e pepe.
3. Lavate bene le zucchine e con un pelapatate affettatele sottilmente per la lunga. Conditele con un cucchiaio di olio, sale e pepe
4. Riscaldate sulla fiamma alta una griglia di ghisa per alcuni minuti, fino a che diventi incandescente.Grigliate le zucchine e gli asparagi per qualche minuto su entrambe i lati. Devono rimanere abbastanza croccanti. Toglieteli dalla griglia e lasciateli raffreddare.
5.Mettete tutti gli ingredienti per la salsa in un frullatore e mixate fino ad ottenere un composto vellutato.
6. Disponete nei piatti la rucola, adagiatevi sopra le zucchine, i pomodori e gli asparagi e condite con la salsa al basilico

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lunedì 25 maggio 2009

Lunedì...spaghetti???

E' di nuovo lunedì e come già sapete bene questo per me è un giorno durissimo! Stamattina, dopo mezz'ora trascorsa sul divano cercando di convincermi che ero sveglia e viva, ho deciso di andare a piedi al lavoro. Ho scoperto che quella passeggiata mi mette di buon umore. Evito lo stress da traffico o da autobus e mi godo le strade semivuote del centro.
Voglio che il lunedì si trasformi da nemesi settimanale nella prospettiva di un nuovo inizio. Voglio continuare a godere degli strascichi del week-end, ricordare il sole sulla pelle nuda e il profumo dell'estate che ormai sembra scoppiata, esautorando questa primavera troppo capricciosa.
Oggi ricomincio gli allenamenti per la corsa. Dopo la maratona ho ridotto troppo gli allenamenti e ora ho deciso che è il momento di porsi nuovi obiettivi. Non ho ancora scelto la gara ma voglio abbassare il mio tempo nella mezza maratona.
E poi voglio ritornare a scrivere con più regolarità. Il lavoro si è fatto più intenso e il caldo mi ha fatto un po' passare la voglia di spignattare, ma ho alcune novità che vorrei condividere con voi. E poi ho visto un sacco di raccolte interessanti a cui mi piacerebbe partecipare.
Per oggi vi saluto e vi lascio con questo piatto di pasta. Protagoniste le verdure di stagione, saporite e croccanti. Ne risultato un primo leggero e molto gustoso.

SPAGHETTI AL LIMONE CON PISELLI E ASPARAGINA

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Ingredienti per 4 persone: 320 gr di spaghetti/ 300 gr di piselli/ 150 gr di asparagina/ 1 cipolla piccola/ 1 limone/ 1 cucchiaio di timo essiccato/1 uovo/ pecorino qb

Lessate in abbondante acqua salata l'asparagina mondata della parte finale per circa 10 minuti, scolatela con una schiumaiola e raffreddateli immediatamente sotto l'acqua ghiacciata. Conservate l'acqua di cottura al caldo
Rosolate in una padella, per dieci minuti scarsi a fuoco dolce, la cipolla tagliata finemente, insieme al timo e a un cucchiaio d'olio. Aggiungete i piselli e dopo 5 minuti l'asparagina. Salate e cuocete altri 5 minuti.
Sbucciate il limone, eliminate la parte interna bianca e amara, poi tritatene finemente un cucchiaino e affettate a strisce sottilissime il resto.
In una ciotolina sbattete l'uovo con abbondante pecorino grattugiato fino a ottenere una crema. Unite anche la scorza del limone tritata.
Lessate gli spaghetti nell'acqua di cottura dell'asparagina. Scolateli al dente e saltateli assieme ai piselli e all'asparagina. Togliete la padella dal fuoco e unite la crema di uovo e pecorino. Mescolate bene e rimettete sulla fiamma dolce fino a quando l'uovo non comincia a rapprendersi.
Distribuite gli spaghetti nei piatti e decorate con le striscioline di limone.


Alcuni giorni fa (e mi scuso per l'incredibile ritardo) Luca&Sabrina mi hanno omaggiato di questo carinissimo premio. Io lo dedico a tutti voi, grazie per seguirmi nei miei pasticci culinari e non ;D

sabato 16 maggio 2009

Riti della Domenica

La casa è avvolta nel silenzio. Fuori, dalle finestre aperte, scorre la città sotto una luna gravida e lattiginosa. A intervalli regolari lampeggianti punti di luce solcano la notte portando con con loro centinaia di vite, sogni e mete che si perdono nel tepore di questa primavera.
Sbuffi di farina si incollano alle guance accaldate. Il mattarello scivola deciso sul piano di legno. Sul fuoco l'acqua bolle, verdi cime che velocemente si ammorbidiscono, brillanti bacelli da sgusciare a uno a uno.
Uno strato dopo l'altro e la teglia è pronta per essere infornata. Presto la cucina sarà invasa dal suo profumo, quell'aroma che mi ricorda la mia infanzia, i pranzi della domenica. Ma ci sarà anche qualcosa di nuovo, un gusto più fresco e sorridendo mi chiedo cosa penserà la nonna ad assaggiare le mie

LASAGNE DI ASPARAGI E FAVE

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Ingredienti per 2 teglie 18x23 cm

Per la sfoglia: 300 gr di farina 00/ 3 tuorli/ 2 uova intere
Sulla spianatoia formate la fontana con la farina. Al centro unite i tuorli e con una forchetta iniziate a sbatterli incorporando lentamente la farina. Aggiungete poi un uovo alla volta e impastate fino ad ottenere un composto liscio, sodo ed elastico (se dopo il primo uovo l'impasto è sufficientemente umido non aggiunte il secondo). Avvolgete nelle pellicola da cucina e conservate in frigorifero

Per la besciamella: 50 gr di farina/ 50 gr di burro/ 500 ml di latte a temperatura ambiente
In un pentolino fate sciogliere il burro. Fuori dal fuoco aggiungete in un unica volta la farina e mescolate. Mettete nuovamente sul fornello e cuocete fino a che il roux non diventa leggermente ambrato. A questo punto unite il latte a filo continuando a mescolare. Regolate di sale e pepe e cuocete fino a ottenere la consistenza desiderata (io preferisco avere una besciamella cremosa e non troppo densa, deve scivolare dal cucchiaio)

Per la crema di fave:1 kg di fave ancora nel bacello/ olio qb
Sgusciate le fave. Portate a bollore una pentola di acqua leggermente salata e cuocetevi le fave per 15 min circa. Scolatele, passatele immediatamente sotto l'acqua fredda e privatele della pellicina esterna. Riducetele in purea con un frullatore a immersione aggiungendo l'olio necessario per ottenere una consistenza cremosa.

Composizione:
1. Scottate in acqua bollente per 5 minuti 25 asparagi, precedentemente lavati e privati della parte finale del gambo. Scolateli e passateli sotto l'acqua fredda. Tagliateli in quarti nel senso della lunghezza o a dadini (come preferite, io ne ho fatto una parte a strisce e una dadini e ho trovato che quest'ultima soluzione sia preferibile nel momento del porzionamento delle lasagne).
2. Grattugiate 300 gr di parmigiano e tenete da parte.
3. Unite alla besciamella la crema di fave, mescolate bene per far amalgamare i due composti. Regolate di sale e pepe
4. Portate a ebollizione dell'acqua leggermente salata in una pentola piuttosto capiente. Unite alla besciamella la crema di fave
5. Togliete la sfoglia dal frigo, lavoratela brevemente sulla spianatoia infarinata e tirate con il mattarello o la macchinetta a uno spessore di 2 mm. Ricavate dei rettangoli grandi circa come le teglie e lessateli per 1-2 minuti nell'acqua salata. Scolateli con una schiumaiola e adagiateli su uno strofinaccio di cotone pulito (procedete con pochi rettangoli per volta per non farli attaccare o eventualmente unite un goccio d'olio all'acqua).
6. Imburrate leggermente il fondo delle teglie e versateci un velo di besciamella alle fave. Disponete il rettangolo di sfoglia cotta, ricopritelo con la besciamella, disponete sulla superficie gli asparagi e completate con abbondante parmigiano grattugiato. Procedete con un altro strato (sfoglia, besciamella, asparagi, parmigiano) e ricoprite con un rettangolo di sfoglia. Ricoprite di parmigiano e fiocchetti di burro.
7. Cuocete le lasagne in forno preriscaldato a 160° per circa 20-25 min (deve formarsi una croccante crosta dorata)


Questo è stato uno dei piatti che ho servito domenica scorsa per pranzo. Devo dire che tutti, anche la nonna che è il genio delle lasagne, hanno molto apprezzato. Spero che possa allietare anche la vostra domenica ;D


Un piccolo appello: vi avevo già parlato dell'iniziativa di booksharing a cui sto partecipando. Mi mancherebbe ancora una persona da coinvolgere nello scambio...perciò, accetto volontari ;D


giovedì 23 aprile 2009

Lazyness

Latito...sarà colpa di questo tempo pazzo che rende il mio umore instabile e volubile. O forse l'inizio di questa primavera umida e piovosa, che mi rende malinconica e languida come un autunno nebbioso. Mi sembra di essere caduta in letargo, una miriade di progetti e idee che mi si affollanno in testa ma nessuna voglia o energia per farle. Si cucina, ma cose semplici e veloci. E così questo mio piccolo salotto è trascurato. La polvere ha cominciato a depositarsi sui mobili, le finestre non vengono aperte da un po'. Però ci sono, vi leggo, sbircio nelle vostre cucine in cerca di ispirazione. Che tornerà presto, ne sono sicura. Ho solo bisogno che il sole rimanga a scaldarmi un po' più a lungo.
Nel frattempo volevo ringraziare alcune persone speciali. Alessia e Cata che mi hanno fatto un bellissimo regalo. Questo delizioso quadernino mi accompagnerà tutti i giorni, conserverà le mie idee e i miei pensieri. Adoro le pagine bianche mi danno la sensazione di poter cominciare ogni volta qualcosa di nuovo, ogni spazio che riempirò sarà la nascita di un piccolo mondo.

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E poi Luca e Sabrina che mi hanno donato questo splendido fiore. Un bellissimo regalo di primavera. Io a mia volta lo dedico a tutti voi che ogni giorno passando di qui mi dedicate un po' del vostro tempo.



Infine una ricettina veloce. Qualcosa di leggero e soffice. Profumato di fiori e dei primi ortaggi di stagione. Lo dedico a Elga e alla sua nuova raccolta



SFORMATINI DI ZUCCHINE E ASPARAGI

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Ingredienti per 5 persone: 200 gr di zucchine/ 200 gr di asparagi/ 2 uova/ 50 gr di parmigiano/ 2 cucchiai di olio evo / 2 cucchiai di misticanza di fiori*/ 5 foglie di menta/ 5 foglie di basilico/ un rametto di rosmarino
Lavate le verdure e le erbe aromatiche. Con il pelapatate eliminate la parte più fibrosa del gambo degli asparagi. Mettete nella pentola a pressione il cestello del vapore con 4 dl di acqua e cuocete le verdure per 6 minuti dopo il fischio. Trasferite le verdure cotte in una ciotola. Svuotate la pentola a pressione dall'acqua rimasta, riempitela nuovamente con 4 dl di acqua e riposizionate il cestello. Tagliate le verdure a tocchetti, aggiungete le uova, il parmigiano, la misticanza, le erbe aromatiche e l'olio e passate il tutto con il minipimer fino a ottenere una crema (se risultasse troppo soda aggiungete un altro po' di olio). Imburrate 5 stampini di alluminio e riempiteli con la crema di verdure lasciando mezzo centimetro dal bordo. Coprite ogni stampino con carta d'alluminio e posizionateli sul cestello del vapore. Cuocete per 12 minuti dal fischio.

*si può acquistare da Naturasì

lunedì 17 novembre 2008

Going on...

La weazel spegne la sveglia con un grugnito. Guardo i numeri fluorescenti del display. Le 6.00. Maledico mentalmente il lunedì mattina, poi mi ricordo...non è lunedì è domenica!!! E io sono una deviata mentale. In cucina alcuni pinguini mi danno il buongiorno. Fuori dalla finestra la luna è ancora alta. Un mezzo disco luminoso nel cielo nero. Però non ci sono nuvole. Bene almeno non rischio la pioggia in testa. Latte, barretta energetica, un po' di miele. La weazel vagola per la casa con gli occhi assonnati e la faccia gonfia.
Arriviamo a Ozzano con largo anticipo. E' fresco ma la giornata si preannuncia splendida. C'è già tantissima gente che fa riscaldamento. I buoni, quelli che corrono forte li riconosci dall'abbigliamento. Pantaloncini e maglietta senza maniche. Rabbrividisco.
Mi iscrivo e comincio a scorricchiare anche io. I muscoli freddi appesantiscono le gambe, ma le sensazioni sono buone. Mi guardo intorno. Persone di ogni età ridono, scherzano, si salutano, parlano di tempi, di percorsi, di altre gare. Centinaia di individui con la stessa malattia: la corsa
Alle nove partiamo. Il percorso è durissimo. L'ho guardato la sera prima su googlemaps. Una salita dopo l'altra, per circa metà del tracciato. Il mio obiettivo è non smettere mai di correre, riuscire a mantenere un ritmo per lo più costante.
Il freddo scivola via assieme ai chilometri. La testa è assolutamente vuota, negli occhi lo spettacolo della collina bolognese. Una trama d'oro e rubino. Più sotto i campi arati, da cui si leva una sottile nebbiolina. Bologna è sotto di noi, come un gatto rosso pigramente accovacciato. Sulla sinistra il Castello dei Britti col suo torrione quadrato ci saluta mentre affrontiamo l'ultima discesa. Spingo più che posso, ormai manca poco al traguardo. Riesco ad aumentare la velocità ancora un po' quando vedo lo striscione con la scritta ARRIVO. La weazel esulta al lato della strada.
Sono davvero contenta, la gara è andata bene, ma soprattutto è la sensazione di assoluta libertà, quella leggerezza che sento dentro, nel profondo a farmi brillare gli occhi. Una splendida mattina, nonostante la levataccia!


Visualizzazione ingrandita della mappa

E per premiare la povera weazel che mi ha accompagnato, nonostante non potesse partecipare, tornata a casa le ho preparato un piatto coccoloso, dalla consistenza avvolgente. L'idea mi era venuta sfogliando Sale&Pepe di novembre. Il risultato mi ha davvero entusiasmato. Un gusto delicato ma allo stesso tempo molto sfizioso.

Sformato di polenta e cavolfiore




Lavate e mondate mezzo cavolfiore di medie dimensioni. Staccate i fiori cercando di non romperli e cuoceteli al vapore per circa 10-15 minuti. Nel frattempo preparate la polenta. Riscaldate in un tegame 450 ml di acqua. Salate con un pizzico di sale grosso e quando è tiepida unite 175 g di farina di mais. Mescolate costantemente con un cucchiaio di legno, fino a che la polenta non comincia ad addensarsi. Deve assumere una consistenza piuttosto soda (io l'ho cotta per circa 15 min.). Imburrate una teglia (per questa quantità ho utilizzato una teglia di 20cmx20cm) e versateci la polenta, formando uno strato uniforme. Adagiateci sopra i pezzetti di cavolfiore, spingendo un po' in modo da avvolgerli parzialmente nella polenta. Ora preparate la besciamella. In un pentolino fate sciogliere 40g di burro. Unite 40 g di farina setacciata e mescolate velocemente con un cucchiaio di legno o una frusta. Quando il roux assume un aspetto omogeneo e dorato unite a filo 400 ml di latte, continuando a mescolare. Una volta che la besciamella si è addensata (deve risultare cremosa e non troppo liquida) salate, spolverate di noce moscata e versatela delicatamente sullo strato di cavolfiore. Completate con una generosa spolverata di parmigiano e infornate a 180° per circa 20 minuti (deve formarsi una gustosa crosticcina)



BUON LUNEDì A TUTTI

venerdì 30 maggio 2008

Week End col riciclo

Si prospetta un week end lungo, da passare pigramente sulla spiaggia della riviera ligure. Ad Alassio ci siamo stati qualche anno fa, per un capodanno. Vivido è il ricordo del corso illuminato da migliaia di minuscole lucine dorate e il lungo mare, largo e ventoso. Spero di riposarmi, prendere il sole e annullarmi sotto i suoi raggi caldi, di correre potendo guardare il mare, magari di farmi una nuotata. Partiamo fiduciosi, sperando che il tempo non ci tradisca.

E in occasione dell'imminente viaggetto è partita la conseguente operazione svuota frigo! Il riciclo dei vari scarti, pezzettini, rimasugli è un arte...io penso di averla appresa guardando cucinare mio padre. Se mia nonna è infatti il genio delle ricette tradizionali, papà è il fenomeno dell' apro-il-frigo-e-vediamo-cosa-succede! Uno dei risultati sono stati questi zucchini e peperoni ripieni e con loro partecipo all'iniziativa di Cipolla.


Quindi buon week end e buon riciclo

ZUCCHINI E PEPERONI RIPIENI



Ingredienti per 2 persone: 3 zucchine lunghe (o sei piccole)/ un peperone giallo/ 1 petto di pollo/ una patata/ un uovo/ parmiggiano/ pangrattato/ timo/ prezzemolo/ sale e pepe/ una sottiletta/ passata di pomodoro
Bollite la patata. Quando è diventata morbida frullatela o macinatela assieme al petto di pollo. Trasferite il macinato in una ciotola e aggiungete il parmiggiano, il pangrattato, l'uovo e tutti gli odori. Impastate con le mani fino a che gli ingredienti non sono ben amalgamati e non hanno formato un composto morbido e non troppo solido. Tenete da parte e preparate le verdure. Lavatele e mondatele, tagliate gli zucchini a metà e svuotateli. Tagliate il peperone per il senso della lunghezza ed eliminate il picciolo e tutti i semi e le parti filamentose. Riempite le verdure con il composto.


Per quanto riguarda gli zucchini, in una padella versate un filo d'olio e fateli rosolare a fiamma bassa per circa cinque minuti; poi aggiungete della passata di pomodoro. Aggiustate di sale,unite mezza sottiletta e fatela scigliere aiutandoi con il dorso di un cucchiaio. Unite qualche foglia di basilico, coprite e portate a cottura.





Ungete la parte esterna dei peperoni e adagiateli in una teglia rivestita di carta forno. Decorate la superficie del ripieno con qualche quadrattino di sottiletta e infornate a 140° per circa 30-40 min.



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