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venerdì 23 settembre 2011

Beans

Sabato si parte...finalmente oserei dire! E praticamente da giugno che conto i giorni che mi separano alle mie vacanze teutoniche. Qualche giorno a salutare nuovamente la mai dimenticata Berlino in occasione della maratona a cui parteciperà la weazel, poi via verso Monaco per l'Oktoberfest e infine giù a visitare un piccolo tratto della Romantische Strasse e magari il meraviglioso castello della Ravensburger. Quindi questa settimana il tempo e la voglia per cucinare si è ridotto praticamente a zero. Ma una promessa è una promessa perciò ecco a voi il piatto a base di fagioli in programma per questa settimana. Rimane valido l'invito per chi vuole partecipare con le proprie idee che hanno per protagonista questo delizioso legume, al mio rientro farò la collection di quello che mi avete lasciato nei commenti a questo post

BOSTON BAKED BEANS

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(ricetta originale da Buon Appetito Amrica)

Ingredienti per 4 persone
  • 250 gr di fagioli borlotti freschi
  • 100 gr di proscitto crido tagliato a listarelle
  • mezza cipolla rossa sbucciata e tagliata a pezzettini
  • 100 gr di melassa
  • 1 cucchiaio di senape in polvere
  • 30 gr di passata di pomodoro + un paio di cuccchiaini di tabasco (nella ricetta originale veniva messo il ketchup)
  • 1 punta di chiodi di garofano in polvere
  • 2 cucchiaini di sale
  • pepe a piacere

Cuocete i fagioli in una capiente pentola con tanta acqua quanto basta a coprirli di circa un cm. Portate a ebollizione, poi abbassate la fiamma e fate sobbollire per circa 30 minuti, finchè sono teneri e cominciano a rompersi.. Scolateli e  tenete da parte l'acqua di cottura. Scaldate una casseruola capiente di ghisa con il coperchio su fuoco medio. Cuocetevi il prosciutto, mescolando fino a che non risulta leggermente croccante, poi unite la cipolla e continuate la cottura finchè è appassita. Unite i fagioli e circa mezzo litro del loro liquido di cottura. Aggiungete la melassa, la senape, la passata di pomodoro insaporita con il tabasco, i chiodi id garofano, sale e pepe. Assaggiate e regolate di condimento. Coprite e mettete in forno a 180°, senza mescolare fino a che il liquido non si addensa per circa un ora e mezza. Controllate i fagioli durante la cottura e se è necessario aggiungete altro liquido in modo che la consistenza sia sempre leggermente liquida. Togliete dal forno, regolate di sale e pepe e servite.

domenica 23 maggio 2010

Lemonade

L'ombra odorosa del pino marittimo si allarga dolcemente sull'acciotolato del vialettodi ingresso della Pensione Stella. Il cigolio ritmico del divano a dondolo fa da colonna sonora alle mie lettere assieme al canto leggermente paranoico degli uccelli palustri che abitano la pineta. Il bambino dalla testa a pallone fa da compagno di giochi dei miei pomeriggi estivi passati con i nonni sulla costa romagnola. Mi sono innamorata del suo bracchetto intelligente e sognatore, del suo amico Woodstock, ho sognato di giocare a baseball con i suoi amici, di festeggiare halloween aspettando il Grande Cocomero, scoprendo poi che si sarebbe trattato di una zucca, di fare una seduta di psicoterapia con Lucy, ma soprattutto avrei voluto avere una bancarella per vendere limonata!!!


Nei miei giochi solitari allestivo una vendita di un intruglio acidissimo fatto solo con limone e acqua che costringevo a far bere ai mie genitori e nonni, dopo aver trasformato il mio panchetto preferito in un vero e proprio stand con tanto di tovaglia a quadretti e cartello scritto a lettere incerte e sbilenche che recitavano LIMONATA 2 LIRE! Oggi mentre sfogliavo il libro di Laurel Evans , per la decima volta (lo adoro!!!!!) mi sono incappata nella ricetta originale di questa bevanda. Bé non ho saputo proprio resistere e nel giro di poche ore mi sono ritrovata catapultata al sapore dei ricordi della mia infanzia, ma soprattutto con raggi di sole liquidi e gelati racchiusi in una caraffa!!!

BUONA E LUMINOSA DOMENICA A TUTTI


LEMONADE

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Ingredienti: 120 gr di zucchero (io ne ho messi 100)/ 230 gr di acqua ( per lo sciroppo semplice)/ 250 ml di succo di limone (5-8 limoni)/ 1 litro di acqua fredda per diluire

Scaldate lo zucchero e l'acqua in un pentolino sul fuoco medio finché lo zucchero si è sciolto completamente. Mescolate il succo di limone e lo sciroppo in una brocca. Aggiungete acqua fredda a piacere. Mettete in frigorifero per almeno 30-40 minuti. Se la limonata dovesse risultare troppo dolce per i vostri gusti, aggiungete altro succo di limone. Servite con ghiaccio e fettine di limone.

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lunedì 10 maggio 2010

Flower Sundey

Questa domenica è stata una giornata davvero stupenda. A parte il tempo ancora capriccioso, che alternava nubi minacciose di pioggia a scampoli di cielo perfettamente celeste, Bologna mi ha finalmente regalato un appuntamento molto piacevole e interessante. La settima edizione di Giardini & Terrazzi, che si tiene ogni anno in questo periodo, mi ha lasciata senza fiato. I Giardini Margherita si sono trasformati per tre giorni in una mostra a cielo aperto dove poter respirare il profumo di fiori e piante, alcune davvero incredibilmente belle e rare, di prodotti tipici e artigianali provenienti da tutta Italia (con alcuni stend riservati anche alla Provenza) e assistere alla composizione di vari spazi esterni che andavano dal più romantico stile francese, a quello giapponese a quello più contemporaneo. Anche se devo dire che i prezzi non erano dei più convenienti, la tentazione di acquistare ogni singolo oggetto esposto è stata molto forte! Mi sono persa fra archi di rose profumate, succulente dalle forme più strane e dai colori intensi, piante aeree dai fiori rubini, legni profumati, stoffe ricamate dalle sfumature lilla, bicchieri, tazze, accessori per la casa in porcellana e in legno dalle forme delicate e raffinate, vasi di creta colorata, sculture di ferro. Abbiamo assaggiato miele all'aceto balsamico, granita ai limoni di sorrento, pecorino calabra dal sapore salato e piccante, marmellata di ciliegie e mirtilli, ammirato con gli occhi e con il desiderio di assaggiare anche quelli tutti i prodotti provenienti dalle varie regioni italiani, il pesto genovese dal colore incredibilmente intenso, i dolci siciliani e napoletani, i salumi, il vino e i formaggi calabri e pugliesi. Un girotondo enogastronomico da togliere il fiato! Infine, usciti dall'esposizione, siamo stati temporaneamente bloccati dal passaggio della Millemiglia.

My creation
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Ma la cosa più importante, quella da non dimenticare assolutamente, è che domenica è stata la festa della mamma! E per festeggiare ho preparato questa mousse, da regalare alla mia mamma e alla mia nonna, due donne fantastiche, di cui non potrei davvero fare a meno. Questo dolce e per voi, per ringraziarvi per avermi insegnato a essere la persona che sono oggi.

MOUSSE DI CIOCCOLATO E CARAMELLO AL BURRO SALATO

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(ricetta originale su Dolci al caramello di Trish Deseine)

Ingredienti per 6 persone: 100 gr di zucchero/ 2 cucchiai di acqua/ 30 gr di burro salato/ 200 ml di panna fresca da montare/ 200 gr di cioccolato con il 58% di cacao, tagliato a pezzettini/ 3 uova, albumi e tuorli separati

In un pentolino fate sobbolire lo zucchero e l'acqua fino a ottenere un caramello dal colore ambrato (non mescolate mai, ma per evitare cristalli di zucchero e rendere più omogeneo il composto ruotate il pentolino di tanto in tanto). Lontano dal fuoco, unite il burro e la panna e mescolate in modo da ottenere un caramello liscio (se è necessario riportate il pentolino sulla fiamma bassa per qualche istante). Lasciate raffreddare un po' prima di aggiungere il cioccolato tagliato a pezzi. Mescolate bene e lasciate raffreddare di nuovo. Unite i tuorli. Montate gli albumi a neve e incorporate delicatamente al composto a base di cioccolato. Versate negli stampi e lasciate riposare per almeno 4-5 ore (io io inserito al centro una fragola tagliata a metà). E' ancora più buona mangiata il giorno successivo.

lunedì 3 maggio 2010

Mexican Sunday

Domenica è stata una giornata davvero splendida! Nonostante la pioggia fantozziana che ha contraddistinto anche questo week-end rovinando i nostri progetti per la grigliata organizzata per il compleanno di un nostro caro amico, siamo riusciti comunque a divertirci improvvissando all'ultimo minuto un pranzo messicano. La fortuna di avere altre persone che condividono la tua stessa passione per la cucina è qualcosa di unico. Ognuno ha portato a casa di Riki e Dessy un piatto tipico messicano. Il risultato è stato una festa davvero allegra, trascorsa fta una quantità incredibile di buon cibo e tantissime chiacchiere, tanto che alle otto di sera avremmo potuto cenare con quello che era rimasto ;) I padroni di casa ci hanno accolti con una fantastiche tortillas, del pollo piccante e una zuppa che racchiudeva un misto di sapori davvero eccezionali. Dile si è presentata con lenticchie piccanti, un profumato pane ai semi di zucca e un delizioso arroz con leche. Yoshi ha difeso la tradizione italica travolgendoci con un dolce al croccante e zabaione (una favola!!!). E io... dopo lunghe ed estenuanti ricerche ho optato per portare

SALSA GUACAMOLE
(ricetta originale di Dario Bressanini)

Ingredienti: 2 avocado/ 1 cipolla rossa/ 2 pomodori maturi/ 1 limone/ sale/ 4 peperoncini verdi/ 1 mazzetto di prezzemolo
Prendete l’avocado maturo e con un coltello affilato praticate un solco completo lungo tutto il perimetro lungo un meridiano lungo. Dovete affondare la lama del coltello sino a sentire il seme. Il frutto si dividerà in due. Con un colpo netto affondate un poco il coltello nel seme. Ora, ruotando il coltello, dovreste riuscire ad estrarre il seme senza problemi. A questo punto tenendo l'avocado nel palmo di una mano una metà di avocado, scavatelo con un cucchiaino. Schiacciate l’avocado con una forchetta e aggiungete immediatamente il succo di limone, mescolando bene. Aggiungete poi i pomodori privati dai semi e dal liquido di vegetazione e tagliati a dadini il più piccoli possible, la cipolla tritata finemente, i peperoncini puliti dai loro semi e affettati a rondelle sottilissime e il prezzemolo tritato fine. Regolate di sale. Mescolate bene tutti gli ingredientiguacamole per eliminare il più possibile le sacche d’aria

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PICO DE GALLO
(ricetta originale di Un ingeniere in cucina)

Ingredienti: 2 pomodori/ 1 cipolla/ 1 spicchio d'aglio/ 2 limoni piccoli/ 1 peperoncino/ un mazzetto di prezzemolo

Tagliate a cubetti i pomodori, tritate la cipolla, l'aglio e il prezzemolo e tagliate a pezzi il peperoncino. Unite tutti gli ingredienti in una ciotola e condite con il succo dei limoni. Mescolate per amalgamare e lasciate riposare in frigorifero per qualche ora

PANE DI MAIS

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(ricetta originale tratta dal Buon Appetito America )

Ingredienti: 200 gr di farina/ 150 gr di farina di mais7 2 cucchiaini di lievito secco/ 1/4 cucchiaino di bicarbonato di sodio/ 1 cucchiaino di sale/ 2 cucchiai di zucchero di canna/ 100 gr di mais in scatola tritato finemente/ 125 gr di yogurt bianco/125 gr di panna/ il succo di mezzo limone/ 2 uova grandi/ 100 gr di burro fuso fatto raffreddare

Scaldate il forno a 200° e imburrate una pirofila quadrata di venti centimetri e mettete da parte.
Sbattete i primi cinque ingredienti in una ciotola media e mettete da parte. In un'altra ciotola sbattete lo zucchero, il mais, lo yogurt, la panna e il succo di limone. Unite le uova e sbattete finché sono ben amalgamate. Rimarranno alcuni grumi di mais. Incorporate delicatamente gli ingredienti umidi a quelli secchi usando una spatola di silicone e versate il burro fuso. Mescolate rapidamente fino a inumidire appena gli ingredienti secchi. Non lavorateli troppo, il composto rimmarrà grumoso. Versate nella pirofila preparata e lisciate la superficie con la spatola (consiglio di fare questo procedimento con le dita unte con un po' di olio di oliva).
Cuocete finché sarà ben dorato, per 25-30 minuti, o finchè uno stecchino infilzato al centro ne uscirà pulito. Lasciatelo raffreddare nello stampo per 10 minuti prima di servire.

lunedì 1 febbraio 2010

Pasticcini al Limone

Credo che tutti noi food-bloggers abbiamo uno chef preferito. Attraverso riviste, libri e trasmissioni televisive ci affezioniamo a certi cuochi in particolare, per la loro professionalità e passione per il loro lavoro. Potendo guardare Gambero Rosso Channel, mi sono davvero innamorata della precisione e della cura che Laura Ravaioli trasmette in ogni sua ricetta. Lei è uno chef davvero versatile, spazia dalla cucina internazionale a piatti tradizionali con una facilità incredibile. Seguo le sue puntate con una certa assiduità, trovando sempre spunti molto interessanti e ricette che e ricette che risultano sempre ottime. Purtroppo non sempre però è possibile riuscire a trascrive tutti i procedimenti, ma Laura è talmente carina da condividere le sue ricette anche su FB. Avendole domandato tramite FB la ricetta che non avevo fatto in tempo ad annotare di questi buonissimi pasticcini credevo che la mia richiesta sarebbe rimasta senza risposta, soffocata dai suoi impegni di lavoro. Invece lei mi ha lasciata piacevolmente stupita, rispondendomi in brevissimo tempo, regalandomi una ricetta davvero straordinaria. Ne sono venuti fuori dei pasticcini davvero intriganti, dalla testure molto particolare e da un profumo fresco e avvolgente davvero irresistibile. La crema al limone si presenta morbidissima e per nulla stucchevole e crea un piacevolissimo contrasto con la base di briciole di pasta frolla. Credo che potrebbe essere un'idea alternativa ai soliti dolci di Carnevale, magari arricchiti , come consiglia Luara,da una dolce meringa all'italiana

PASTICCINI AL LIMONE

Pasticcini al limone

Ingredienti per circa 32 pezzi: 245 gr di farina/ 80 gr di zucchero/ 30 gr di maizena/4 gr di sale/170 gr di burro/ 160 ml di succo di limone filtrato/ 80 ml di latte intero/ 4 gr di scorza di limone grattugiata ( circa 2 cucchiaini colmi) /200 gr di uova ( circa 4 uova grandi)/270 gr di zucchero/ 25 gr di farina/ 1 gr di sale

Imburrate una teglia da 23 x 33 cm circa, con due fogli di carta forno posti perpendicolarmente e imburrati anch’essi. In un mixer mescolate la farina, la maizena, lo zucchero e il sale quindi unite il burro freddo tagliato a dadini. Lavorate pochissimo, fino a ottenere delle briciole piuttosto grossolane. Disponetele sul fondo della teglia già preparata e con una forchetta o con le mani compattate fino ad ottenere uno strato omogeneo di circa mezzo centimetro. Fate raffreddare la base in frigorifero per almeno una mezz’ora, quindi infornate a 170°C fino ad avere un fondo dal colore bruno dorato ( per circa 20 minuti circa)
Con una frusta, mentre la base sta cuocendo in forno, mescolate insieme in una ciotola tutti gli ingredienti per la crema di limone. Quando la base è pronta versatevi sopra la crema di limone mentre è ancora caldissima. Fate cuocere il tutto per circa 20 minuti, fino a che la crema di limone non risulterà soda al tatto. Lasciate raffreddare il dolce copletamente e con l'aiuto di un coltello lungo a lama liscia ricavate le barrette tagliando il dolce prima verticalmente e poi orizzontalmente. Decorate poi a piacere con zucchero a velo o la meringa all'italiana, prendendo l''accortezza di lasciare riposare le barrette in freezer per qualche minuto prima di essere guarnite con meringa e gratinate.

mercoledì 20 gennaio 2010

L'insostenibile leggerezza...delle mie brioche

Ci sono alcuni libri di cucina di cui ti innamori follemente. E' stato così per me con il libro di Yotam Ottolenghi e Sami Tamimi. Questi straordinari chef inglesi, ma di origine italiana e palestinese mi hanno letteralmente affascinata con le loro ricette dal sapore famigliare ma con quel tocco mediterraneo e orientale che rende tutti i loro piatti particolari e intriganti. In aggiunta ci sono anche sezioni dedicate a preparazioni di base davvero molto accurate e parti dedicate a spezie e ingredienti particolari spiegati con molta cura.

Così quando ho visto della raccolta di Laura, dedicata alle brioche sono corsa a sfogliare le pagine del loro libro, sicura che avrei trovato una ricetta ideale per partecipare a questo contest. E infatti ne sono uscite delle brioche davvero strepitose, con un interno morbidissimo, perfetamente arioso. Il profumo poi è qualcosa di irrisesistibile, leggermente caramellato e con una nota burrosa davvero piacevolissima. Si conservano perfettamente in frigorifero per almeno cinque giorni, basta scaldarle per pochi minuti in forno e riacquistano la loro fragranza originale. Un ottimo modo per iniziare la giornata in dolcezza, magari accompagnate da una marmellata un po' acida, tipo di mirtilli o con un velo di miele di castagno. Possono essere anche servite a fine pasto con una crema aromatizzata alla vaniglia. Insomma sono davvero molto versatili! Provare per credere :)

BRIOCHE

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Ingredienti per circa 7 brioche o per 500 gr di impasto: 2 cucchiai d’acqua tiepida (non più di 30°)/1 cucchiaino di lievito secco o 1 e ½ di lievito di birra/ 190 gr di farina manitoba /½ cucchiaino di sale/20 gr di zucchero/ 2 uova a temperatura ambiente + 1 uovo sbattuto per glassare/75 gr di burro freddo tagliato in cubetti di circa 2 cm

Mettete l’acqua tiepida e il lievito nel mixer (se usate il lievito secco lasciatelo a bagno per 10 minuti per attivarlo). Mescolate delicatamente con le dita fino a che il lievito non si dissolve. Aggiungete tutti gli altri ingredienti tranne il burro e iniziate a mescolarli con una spatola fino a che la farina non è incorporata. Azionate il mixer e lasciate lavorare per 3 minuti a velocità bassa. L’impasto deve diventare liscio ma ancora attaccarsi alla ciotola. Una volta raggiunto questo stadio, staccatelo dai bordi della ciotola, aumentate la velocità del mixer e iniziate ad aggiungere il burro a dadi. Fate questa operazione gradualmente, facendo attenzione che un dado di burro sia completamente incorporato prima di aggiungere il successivo. Una volta che tutto il burro è stato aggiunto, continuate a fare andare il tutto fino al momento in cui l’impasto risulterà lucido, senza grumi di burro e si staccherà naturalmente dai bordi della ciotola ( io l'ho fatto andare per circa 10 minuti).
Togliete l’impasto dal mixer, infarinatelo leggermente e mettetelo in un contenitore leggermente unto. Coprite con della pellicola e lasciatelo a temperatura ambiente per un’ ora. Dopo di che trasferite il contenitore in frigo per 14-24 ore prima di usare l’impasto.
Preparate 7 teglie da crostatina leggermente imburrate. Tirate fuori dal frigo l’impasto e poggiatelo su una superficie da lavoro infarinando lo leggermente. Usando le mani abbassate l’impasto e sgonfiatelo poi fate 7 palline del peso di circa 50 gr. Ricavate altre 7 palline più piccole e incollatele a quelle più grandi con il tuorlo di un uovo sbattuto e allungato con un goccio di latte. Copritele con la pellicola e lasciatele in un posto caldo per 2-3 ore, fino a che non saranno quasi raddoppiate.
Pre-riscaldate il forno a 170°, glassate leggermente la parte superiore degli impasti con l’uovo sbattuto tenuto da parte. Mettete le teglie su di una leccarda da forno e infornate. Dopo 15 minuti dovrebbero essere di color marrone scuro e completamente cotte. Fate la prova dello stecchino per assicurarvi che siano pronte. Trasferitele su una griglia di metallo e lasciatele raffreddare completamente.

sabato 2 gennaio 2010

Per un dolce 2010

Allora avete passato un buon capodanno?
Il mio cenone è passato tra tante chiacchiere e buon cibo ;) Una cena davvero piacevole fra amici di vecchia data. E' stato bellissimo ritrovarsi attorno a una tavola imbandita a festa, luminosa, bianca e accogliente. Sorrisi, bollicine e tantissima allegria.

VERRINE DI MOUSSE AL CIOCCOLATO E MELE CANDITE

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(ricetta originale di M. Santin)

Per la mousse al ciccolato (9 bicchierini)
Ingredieniti: 170 gr panna fresca/ 3 tuorli/ 200 gr albumi /300 gr cioccolato fondente al 70% /70 gr zucchero semolato
Sciogliete a bagnomaria o a microonde il cioccolato tagliato a coltello. Portate abollore in un pentolino la panna e poi versatela a filo sul cioccolato mescolando con una spatola. Una volta che il composto è uniforme aggiungete i tuorli uno alla volta continuando a mescolare. Quando il composto è nuovamente lucido aggiungete un terzo degli albuni, montati precedentemente con lo zuccero a neve ferma. Mescolate velocemente per rendere il composto morbido e poi unite i testanti albumi movimenti dal basso verso l'alto. Mettete a riposo la mousse in frigorifero.

Per melle caramellate
Ingredienti: sei mele golden/ burro e zucchero qb
Mondate e sbucciate le mete: Taglaitetele a cubetti di circa un centimetro e caramellatelete a fuoco vivace con il burro e lo zucchero. Lasciatele raffrreddare.

Per la frolla al cioccolato
Ingredienti: 180 gr di farina 00/ 156 gr di butto / 50 gr di zucchero semolato/ 120 gr di zucchero di canna/ 150 gr di cioccolato fondente a 70% tritato/ 13 gr di bicarbonato/ 30 gr di cacao in polvere/ la punta di un cucchiaio di semi di vaniglia/ 1 uovo
Nella planetaria o nel mixer lavorate tutti gli ingredienti fino a ottenre un composto omogeneo. Formate una palla e mettetela a riposare in figorifero avvolta in pellicola da cucina per almeno un ora.
Prendete la frolla e spezzetatene delle piccole porzioni irregolari su una teglia foderata di carta fonrno. Cuocete le "briciole" di frolla in forno STATICO a 170°C per 10/12 minuti poi lasciate raffreddare.

COMPOSIZIONE
Mettete sul fondo di ciascun bicchiere qualche pezzetto grossolano di frolla, poi alcuni pezzetti di mela cercando di posizionarli aderenti ai bordi del bicchiere.Versate la mousse e per ultimo sbriciolate finemente ancora della frolla al cioccolato. Sigillate ciascun bicchiere con carta trasparente e poneteli in frigorifero per qualche ora a rassodare.

venerdì 6 novembre 2009

Chocolate Break

Uff che periodaccio!!!! Le mie compagnucce di scrivania mi hanno abbandonato sola soletta in ufficio, chi caduta fieramente sotto i colpi della prima influenza chi alle prese con scatoloni, idraulici e un gattone in crisi esistenziale. In preda a contribuenti folli e arzilli, decisi a rendermi le giornate simili a gironi infernali e colleghe in perenne crisi premestruale mi divincolo come un pesciolino per rimanere a galla. I miei buoni propositi di ricominciare con gli allenamenti si sono andati a fare friggere, aiutati dall meravigliosa notizia che la maratona di Torino a cui volevo partecipare questa primavera è stata rinviata a novembre 2010...sgrunt! Insomma il mio umore è nero come gli spiritelli della fuliggine e tutti i progetti che mi affollano la mente rischiano di sommergermi senza che io abbia la forza di portarne a termine neanche uno.
Ecco ora che vi ho subissato con le mie gnole (leggasi lamentele, leggasi magari voi vorreste qualcosa di più allegro/interessante) vi lascio con un dolcino ideale per il fine settimana. Vi avverto è una pura bomba calorica, ma se avete bisogno di tirarvi un po' su il morale con una coccola libidinosa...bé questo è l'ideale. Quindi preparatevi il vostro beverone caldo preferito, sbattete fuori di casa marito, fidanzato, figli, gatto, cane e anche pesce rosso, mettetevi comode sul divano indossando il vostro pigiamone preferito, mettete su un film melenso e per nulla impegnato (no per oggi nulla che abbia qualcosa di vagamente intellettuale) e godetevi la scioglievolezza di questo concentrato di piacere!


NB: per i maschietti che capitano qui, mi dispiace ma questa volta la dedica è tutta al femminile...al rientro della gita forzata però potrete assaggiare i resti, sempre che ne rimangano ;D


BROWNIES CON NOCI E CIOCCOLATO BIANCO

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(ricetta originale tratta da Ottolenghi)



Ingredienti: 200 gr di burro/ 280 gr di farina 00/ ½ cucchiaino di sale/ 300 gr di cioccolato fondente a pezzi/ 2 uova/ 220 gr di zucchero di canna/ 1 cucchiaino di semi di vaniglia/ 2 cucchiaini di caffè solubile/ 200 gr di cioccolato bianco tritato grossolanamente/ 200 gr di gherigli di noci.

Preriscaldate il forno a 170°. Imburrate una teglia quadrata da 22 cm e foderatela con la carta da forno. Mescolate il sale e la farina setacciata.
Mettete il burro e il cioccolato fondente in una ciotola e fateli sciogliere a bagnomaria (io ho messo il tutto nel forno a microonde).
In un’altra ciotola capiente, sbattete leggermente le uova con lo zucchero e la vaniglia. Lavorate solo fino a quando non saranno amalgamati, in modo da non incorporare aria nelle uova. Unite alle uova il cioccolato fuso e la farina setacciata, mescolate, aggiungete il caffè solubile e infine il cioccolato bianco e le noci, precedentemente tritati al coltello.
Versate il composto ottenuto nella teglia e infornate per circa 25 minuti. Per verificare la corretta cottura dei brownies inserite uno stuzzicadenti al centro. Il dolce non dovrà essere liquido ma ancora umido. Una volta tolto dal forno lasciatelo raffreddare completamente prima di sformarlo e tagliarlo a cubetti.

martedì 18 agosto 2009

Rivelazioni Pericolose

Agosto sta lentamente scivolando via e con lui le vacanze e i viaggi. Sono sicura che tutti noi da bravi foodbloggers trovino la cucina tipica dei luoghi che visitiamo un elemento di non trascurabile interesse. Cerchiamo minuziosamente di carpire gli ingredienti del cibo che assaggiamo, evitiamo i fast food e i ristoranti italiani come se fossero contaminati e ci lanciamo con entusiasmo in ogni bettola che ci promette cibo autenticamente tradizionale. Riempiamo le valigie di prodotti introvabili in Italia, libri di ricette e souvenir gastronomici. Però devo ammettere di avere anche un'altra deviante curiosità. Io mi appassiono al junk food locale! Le schifezze tipiche mi attirano come i segreti di una favolosa baguette o i 365 modi portoghesi per cucinare il baccalà. Rovistare fra gli scaffali dei supermercati, fra confezioni colorate e lucenti alla ricerca di un particolare biscotto, caramella o gelato mai visto in Italia mi diverte tantissimo. Magari poi non passo all'assaggio, in fondo amo troppo il mio fegato per rischiare lo schianto in vacanza, ma a volte si trovano alcuni piccoli "tesori" di golosa malsanità. Come gli Orio's, ormai commercializzati anche qui in Italia. Durante il mio viaggio negli USA erano diventati una vera e propria droga, così come il gelato Ben&Jerry's. Indimenticabile anche il ghiacciolo all'ananas trovato in Portogallo. O il caffè freddo con piccole bubbles gelatinose con cui trovavo ristoro dall'afa di Bangkok.
E voi avete qualche schifezza che ricordate con un certo affetto? Dai raccontante così non mi sento l'unica viziosa! ;D
Nell'attesa delle vostre confessioni vi lascio con un dolcino veramente eccezionale. La ricetta è di Flavio Ghigi, letta da Sigrid, una sicurezza, la mia unica aggiunta è stata l'aromatizzazione al caffè. Il risultato è un dessert scioglievolissimo, una via di mezzo fra una mousse e la panna cotta...terribilmente godurioso!

CAPUCCINO IN PIEDI

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Ingredienti: 500 gr di latte fresco /200 gr di panna fresca/ 150 gr di zucchero vanigliato*/ 150 gr di albumi (circa 4)/ 100 gr di uova intere (circa 2)/1 cucchiaio abbondante di caffè solubile

Sbattete in una ciotola capiente le uova e gli albumi, in modo da renderle fluide (non devono montare). Unite il resto degli ingredienti continuando a mescolare in modo da ottenere un composto omogeneo. Filtrate il tutto con un colino a maglie fitte e distribuitelo in tazzine individuali. Sistemate le tazzine in una teglia da forno profonda 5 cm e aggiungete nella teglia 2-3 cm d’acqua bollente. Coprire le tazzine con della carta d'alluminio e infornate il tutto a 120° per circa un’ora. (anche io, come Sigrid, l’ho lasciato circa 20 minuti in più, in ogni caso basta osservare la consistenza dei budini, che devono essersi rappresi). Sfornate, togliete le tazze dall’acqua e lasciatele raffreddare completamente nell'acqua del bagno maria. Riponete poi il tutto in frigorifero e servire quando le cremine saranno belle e fredde.

lunedì 8 giugno 2009

Primavera e Risvegli

Ci sono ricette che colpiscono immediatamente. Che si fissano nella memoria e non si scollano più. A me capita spesso con le preparazioni base. Così quando ho letto la ricetta della pasta da quiche di Felder su Cavoletto mi sono letteralmente innamorata. Poi l'ho vista fare da altre blogger e sembrava sempre perfetta. Così questo week end pensando a un dolce da preparare per la colazione, magari più fresco della solita ciambella o plumcake, mi è tornata in mente questo impasto. Per il ripieno volevo qualcosa di leggero e non troppo dolce. Una crema fresca, arricchita da delle frutta. Da queste idee è nata questa

QUICHE CON RICOTTA E FRAGOLE

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Ingredienti per la base (ricetta originale di Christophe Felder): 200 gr di farina/ 10 gr di zucchero vanigliato*/ 90 gr di burro morbido a pezzetti/ 1 uovo/ 20 gr di acqua/ la scorza grattuggiata di un limone bio
Ingredienti per la farcia: 400 gr di ricotta vaccina/ 75 gr di zucchero di canna/ dicei fragole piuttosto grosse/ 1 uovo

Lavorate la farina, lo zucchero e il burro in una ciotola, con le dita, fino a quando il burro è stato assorbito dalla farina. Aggiungete l’uovo, la scorza del limone e l’acqua e impastate. Quando la pasta sarà omogenea, avvolgetela nella pellicola e mettetela a riposare al frigo per 2 ore.
Nel frattempo lavorate in una ciotola la ricotta con lo zucchero fino a ottenere una crema morbida. Lavate le fragole, tagliatele a metà per il senso della lunghezza e poi tritatele a coltello. Unite le fragole sminuzzate alla crema di ricotta, aggiungete l'uovo e mescolate bene fino a quando gli ingredienti non saranno ben amalgamati.
Togliete l'impasto dal frigofifero e stendetelo allo spessore di 3 mm. Foderate una tortiera da 20 cm di diametro con la carta da forno e stendeteci dentro l'impasto. Livellate i bordi con un coltello, tenendoli alti almeno 3 cm. Riempite l'involucro di pasta con la crema di ricotta e ripiegate i bordi verso l'interno. Infornate in forno già caldo a 170° per circa 40-45 min (la pasta deve diventare leggermente dorata e il ripieno rapprendersi)

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Con una fetta di questa torta il risveglio diventa decisamente più dolce. Sì, perchè per me il momento in cui suona la sveglia è traumatico. Aprire gli occhi, abbandonare il rassicurante abbraccio del cuscino e della weazel è una violenza. Così più che un essere umano, sembro un troll delle caverne. Non posseggo l'uso della parola, mi esprimo a grugniti e mi aggiro per la casa, trascinando le ciabatte cercando di ritrovare il un barlume di dignità. Prima di una tazza gigantesca di caffè mordo e guai a cercare di iniziare una conversazione, si rischia il linciaggio. Quindi oserei dire che il mostricciattolo che mi è stato affidato da Antonella mi si addice molto. Il suo nome è Gigetto e io lo passo a Gio, Ester, Carolina, Alex ed Elga


ecco le regole dell'affidamento
Questo premio va assegnato ad almeno 5 blog e ognuno di coloro che lo riceverà sarà libero di dare un nome a questo "mostriciattolo" Non è obbligatorio, ma se qualcuno vuole, può raccontare la sua sveglia. Com'era, com'è, come la vorrebbe.

BUON LUNEDI'

lunedì 27 aprile 2009

Un racconto e un muffin

E anche oggi è un giorno di pioggia. E allora come fare a rallegrare un po' questo aprile bigio e freddino. Bè, sedetevi comodi, ascoltate della bella musica e leggete il nostro racconto ;D...magari gustandovi un muffin e un buon tè!

Tutto è partito grazie a Luca e Sabrina. Il calamaio poi è passato di mano in mano fino a giungere qui. Questo è il mio piccolo contributo, spero vi piaccia.



"E quel sorriso racchiudeva tutti i sorrisi del mondo. Tutti i sorrisi delle donne che in quegli anni Eugenio aveva incontrato, amato e lasciato andare via. Pochi passi bastarono a colmare lo spazio che li divideva. Voleva stringerla fra le braccia, ripetere mille volte il suo nome per scolpirlo a fuoco nel suo cuore e sulle sue labbra. Voleva perdersi in quegli occhi profondi come l'universo, che promettevano finalmente riposo e pace.
"Alice che fai lì impalata dobbiamo andare!" la voce affilata dell'altra donna ruppe l'incanto. Il mondo perse improvvisamente i suoi vividi colori e Eugenio si sentì di nuovo vuoto in quella mattina di inizio aprile.
Alice però non sembrò dare peso alle parole dell'amica. Stava lì, dritta di fronte a lui, la testa leggermente inclinata verso la spalla sinistra.
"Eugenio, sei tu?"
"Sì Alice...io...scusa...non volevo farti del male...non so se la tua amica ti ha raccontato...è che mi sono distratto per qualche minuto...non vi avevo viste..." Le parole uscivano incerte, uno sconnesso balbettio che lo infastidì profondamente.
"Non ti preoccupare Eugenio, io sto bene. E poi questo incidente ci ha fatto rincontrare. Non ci vediamo da tantissimi anni, da quella vacanza in montagna..."
"Alice, dobbiamo andare, io ho bisogno di una doccia e tu di riposare!" Eugenio fulminò l'altra donna con uno sguardo, ma lei parve non accorgersene.
"Scusami Eugenio, devo proprio scappare. La mia amica ha ragione, è stata una notte molto lunga. Però chiamami, mi piacerebbe rincontrarti. Ecco il mio numero"
E un cartoncino rosato passò dalle mani di lei alle sue. Un ultimo sguardo e il taxi partì, lasciando Eugenio fermo sul ciglio della strada, un biglietto da visita tra le mani e due occhi blu che danzavano nel suo cuore.


Luce aprì gli occhi. Un raggio di sole polveroso tagliava la stanza a metà. Un'altra notte era scivolata via, uguale alle altre, vischiosa col suo carico di malinconia. Si alzò dalla piccola brandina che le infermiere le avevano gentilmente permesso di usare e ravviò i lunghi capelli ramati. Due profondi segni bluastri le contornavano gli occhi, risaltando sulla sua pelle chiara.
Era proprio durante le prime ore del mattino, pensando alla lunga ed estenuante giornata, che più le mancava Nathan. L'aveva conosciuto all'università. Entrambi studiavano geologia. Lui era brillante e spiritoso. Le era piaciuto subito.
Con la mente accarezzò il ricordo dei primi mesi di matrimonio, la complicità segreta e delicata che li aveva uniti ogni giorno di più. Rivide i suoi occhi dietro la montatura nera degli occhiali che si illuminavano alla notizia che sarebbe diventato papà. E la preoccupazione quando gli era stata affidata una ricerca in Perù. Ricordò tutte le lunghissime discussioni, i dubbi che l'avevano quasi spinto a rifiutare quell'irripetibile offerta. E lei che alla fine lo aveva convinto a partire, rassicurandolo che sarebbe tornato in tempo per vedere nascere il loro bimbo. Ma le cose erano andate diversamente. Il piccolo aveva avuto troppa fretta e ora lei si trovava sola sprofondata in un incubo di paura e incertezza.
Si passò le mani sugli occhi scacciando via le ultime ombre dalla sua mente. Quella sera lo avrebbe chiamato, sperando che il collegamento satellitare rimanesse attivo per più di pochi minuti. Ora doveva andare a vegliare il suo angelo, a sussurrargli di resistere, di lottare per la sua mamma e il suo papà. Per quella vita tremenda e meravigliosa."


E ora passo la penna a Onde99, so che saprà dare un tocco magico a questa storia

REGOLE
A chiunque riceva il calamaio è concessa massima libertà d'espressione. Che la sua fantasia possa dare un seguito a questa storia appena abbozzata.
Il testo dovrebbe restare entro le mille parole.
I personaggi non hanno un'età ed una personalità definita, abbiamo lasciato in bianco tutto quanto per non dare limiti alla fantasia. Sarete voi che delineerete i caratteri man mano che il racconto prenderà vita.
Una volta scritta la propria parte, l'autore/autrice dovrà passare il calamaio a sua libera ed esclusiva scelta ad un'altra persona e così via via, lasciando che il racconto prosegua il suo corso.Bisogna esporre il banner e fare il link in modo tale che chi riceve il calamaio possa leggere la storia fin dall'inizio , nonchè il regolamento.Alla fine del gioco , il nostro , il vostro racconto verrà raccolto in un pdf.


Ed ecco a voi il muffin promesso

MUFFIN DI CAROTE CON CRUMBLE

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Ingredienti per 10-12 muffin: 250gr di farina di riso/ 50 gr di farina integrale/ 1 bustina di lievito per dolci/2 cucchiai di cannella in polvere/ un pizzico di sale/ 4 uova/ 160ml di olio di semi di girasole/ 180gr di zucchero di canna/ 220 gr di carote grattuggiate fini/ 100gr di arance caramellate*/150 gr di uvetta/ 3 cucchiai di sciroppo all'arancia*
topping: 50gr di burro tagliato in piccoli pezzi/75 gr difarina di grano saraceno/25 gr di zucchero di canna/ 50gr di fiocchi d'avena/50gr di semi di papavero/ 1 cucchiaio d'acqua/1 cucchiaio di olio di semi di girasole/ 1 cucchiaio di miele

1. Iniziate preparando il crumble. In una ciotola mischiate il burro, la farina di grano saraceno e lo zucchero. Lavorate il composto con la punta delle dita fino a che il burro non è ben incorporato e l'impasto non abbia assunto l'aspetto di grosse briciole. Unite i fiocchi d'avena e i semi di papaver, poi l'acqua, l'olio e il miele. Amalgamate il tutto fino a ottenere un composto umido e sabbioso. Tenete da parte

2. Preriscaldate il forno a 170° e imburrate lo stampo per muffin

3. Setacciate la farina, il lievito, la cannella e il sale. In un ciotola capiente mescolate le uova, l'olio, lo zucchero, le carote, le arance candite tagliate in piccoli dadini e l'uvetta. Unite il composto asciutto a quello liquido e mescolate quel tanto che basta a amalgamare gli ingredienti (non troppo a lungo se no i muffin risulteranno troppo duri). Suddividete l'impasto negli stampi e ricopritelo con il crumble. Cuocete per circa 30-35 minuti (vale la prova stecchino)

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*la ricetta delle arance caramellate e dello sciroppo seguiranno a breve ;D

venerdì 10 aprile 2009

HAPPY BIRTHDAY MOM

just for you

Ricordo che mi piaceva aprire quegli album rivestiti in pelle. Toccare la filigrana ruvida delle pagine mentre rapita da un passato che non mi apparteneva sfogliavo le foto che ti ritraevano. Osservavo il contorno del tuo profilo, il naso dritto, la bocca sottile, l'ovale così simile al mio. Ammiravo i tuoi vestiti, completi di un'altra epoca. Era come leggere una favola, solo che questa volta la protagonista io la conoscevo

Ricordo il tuo odore, il tuo profumo Lancome misto all'aroma acre delle sigarette. Ricordo che tenevo stretta la tua vestaglia quando cercavate di insegnarmi a dormire da sola nel mio lettino, terrorizzata dai mostri che vivevano sotto il mio letto

Ricordo le nostre sedute di "psicoterapia", in bagno. Quelle lunghe chiacchierate su ogni cosa, tu seduta sul coperchio del water, io appollaiata sul bordo della vasca. O quando giocavamo alla parrucchiera, io la Contessa Tumistufi e tu la mia paziente hairstylist

Ricordo quando volevo a ogni costo il gelato al cioccolato e limone e dopo due cucchiaiate tornavo ai miei giochi e ti lasciavo finire quel mix strampalato

Ricordo che ho sempre pensato che essere nate a una settimana di distanza fosse speciale, che ci rendesse quasi più sorelle che madre e figlia

Ti vedo ora, con gli occhi di un'adulta. Ti vedo, ora e ti capisco più profondamente di una volta. Ti vedo ora, e vorrei che sorridessi più spesso...magari possiamo provarci insieme. Ti vedo ora, e vorrei essere una persona più espansiva per dimostrarti meglio ciò che sento per te. Ti vedo ora, e ti rispetto per la persona che sei, così forte e fragile

AUGURI MAMMA

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e oltre alla dedica c'è scappata pure la torta... ;D

DOLCE FONDENTE AL CIOCCOLATO LAVANDA E FRUTTI DI BOSCO

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(ricetta di P. Hermé dal blog di Kja)

Ingredienti: 250 gr di cioccolato fondente al 60-65 %/ 70 gr di farina/ 4 uova / 220 gr di zucchero / 250 gr di burro / 50 gr di lamponi/ 50 gr di fragoline di bosco/ 1 cucchiaino di fiori di lavanda essiccati
Preriscaldate il forno a 180 gradi. Imburrate e infarinate uno stampo da 18 cm di diametro. Tritate il cioccolato, ponetelo in una ciotola resistente al calore e fatelo fondere a bagnomaria. Spegnate il fuoco e aggiungete il burro morbido mescolando fino a che non si è sciolto completamente. Togliete la ciotola dal bagnomaria e unite lo zucchero, le uova (una alla volta e mescolando subito energicamente dal centro verso l'esterno) e la farina setacciata. Infine aggiungete la lavanda, leggermente sminuzzata a mortaio. Lavate e asciugate i lamponi. Versate metà dell’impasto nella tortiera, coprite di frutti di bosco e terminate con l’impasto rimanente. Cuocete 25-30 minuti a forno semiaperto. Deve formarsi una crosticina in superficie mentre l'interno rimane morbido. Lasciate raffreddare il dolce nel forno semiaperto, sformate e servite spolverizzato di zucchero a velo

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venerdì 6 marzo 2009

Verdura Umana

In questi giorni, dove la pioggia ha scandito le ore e incupito l'umore, si è parlato molto di plagio. Sia che Stella di Sale hanno gestito alla grande questa situazione creando una piccola task force di emergenza e ottenendo la chiusura di molti dei siti che avevano indebitamente sottratto foto e ricette. Vi invito ad andare a leggere il materiale che hanno messo a disposizione ed esporre il loro logo, in modo da far saper a futuri furbertti che le loro azioni avranno delle conseguenze!
E mentre pensavo a questi eventi mi è tornato in mente un articolo che avevo letto qualche giorno fa sull'Internazionale. Parlava del concetto di gentilezza, nel senso più ampio del termine, inteso anche come empatia nei confronti del prossimo, della capacità di agire a favore di qualcuno. Ma soprattutto trattava di come questo valore si sia trasformato nel corso del tempo in qualcosa di negativo, in una sorta di disvalore.

[...] Nella nostra immagine degli esseri umani la gentilezza non è un istinto naturale: siamo tutti pazzi, cattivi, pericolosi e profondamente competitivi. Le persone sono mosse dall'egoismo e gli slanci verso il prossimo sono forme di autoconservazione. La gentilezza è diventata un piacere proibito [...] La gentilezza ispira diffidenza e le dimostrazioni pubbliche di generosità vengono liquidate come moralistiche e sentimentali. [...] La capacità di farsi carico della vulnerabilità degli altri, e quindi della propria, è diventata un segno di debolezza. (*)

Ma siamo davvero una società così meschina? Una società in cui l'individualismo è diventato così potente da farci accettare qualsiasi compromesso morale pur di affermarci? Possiamo davvero calpestare la nostra coscienza, rubare, mentire pur di raggiungere i nostri obiettivi?
Le risposte di quei signori/e che sono stati "sorpresi" a lucrare sulle passioni altrui sembrano dare conferma di tutto ciò. Nessuna parola di scuse, solo qualche tentativo di giustificazione scritto in toni sempre molto polemici.
Tutto ciò è veramente molto triste. Un piccolo ma rilevante campanello d'allarme che nessuno sembra ascoltare più.
(*) Internazionale 20/26 febbraio 2009 n.783

Comunque a parte queste considerazioni, oggi è venerdì, fine della settimana e le previsioni promettono un week end assolato. Ed è con questo gustoso piatto che vi auguro uno splendido fine settimana!

CRUMBLE DI FINOCCHI E PATATE

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(ricetta originale tratta da Ottolenghi)

Ingredienti: 2 piccoli finocchi/ 1 patata/ 1 cucchiaio di timo essiccato/ 200gr di panna/ 50gr di parmigiano/ 50gr di pecorino/ 50gr di farina/ 150gr di burro ben freddo e tagliato a cubetti/ 40gr di pan grattato/ 100gr di pomodori ciliegini/ 2 fette di speck tagliate a strisce

Scaldate il forno a 200°. Lavate e mondate i finocchi e la patata. Tagliate i finocchi a metà in senso longitudinale e poi ricavate delle fette di circa mezzo centimetro. Tegliate anche la patata in fette dello stesso spessore. In una ciotola condite i finocchi e la patata con un paio di cucchiai di olio, sale, pepe e il timo. Diponeteli in una teglia da forno e versateci sopra la panna. In una ciotola lavorate con la punta delle dita il burro, i formaggi, la farina e il pan grattato fino ad ottenere delle briciole. Ricoprite le verdure con il crumble, ricoprite la teglia con carta d'alluminio e infornate per 35 min. Trascorso questo tempo tirate fuori la teglia dal forno, rimuovete la carta d'alluminio e disponete sulla superficie del crumble i pomodori ciliegini, precedentemente tagliati a metà e le strisce di speck. Infornate nuovamente in modalità grill per circa 10 min (se la buccia dei pomodori si dovesse scurire troppo eliminatela con i rebbi di una forchetta)

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Ah! Comunicazione di servizio :D. E' nato un nuovo blog. Alcuni pazzi hanno deciso di rendere ancora più strano questo mondo. Se vi va di riflettere facendovi anche due risate...e attenzione perchè la pecora pazza è contagiosa!!

lunedì 2 marzo 2009

Inizio

Questo è un post speciale. E' difficile esprimere la forza e il sostegno che le vostre parole mi hanno dato. Questi sono momenti importanti e sapere di poter contare sull'opinione disinteressata e affettuosa di così tante persone è stata una scoperta fantastica. Vi ringrazio di cuore, tutti, vi siete rivelati straordinari e unici.
Alla fine ho deciso di restare. In questo momento mi sembra la scelta migliore, e non mi preclude di continuare a perseguire in altri modi il mio sogno. In fondo a Bologna ci sono tantissime librerie e da oggi so che diventerò il loro incubo ricorrente ;D Vivo tutto questo come un nuovo inizio, ora sta a me cercare di dimostrarmi che la mia decisione è stata corretta. Nessun rimpianto, non posso permettermi di guardare indietro con nostalgia. Ora è il momento per cominciare a modellare il mio futuro nel miglior modo possibile. Ed è bello sapere di poter contare su così tanti amici.
E cosa c'è di meglio di una torta per festeggiare un nuovo inizio!

ORANGE POLENTA CAKE
(ricetta originale Ottolenghi)

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Ingredienti: 50g di farina di cocco/ 1 bustina di lievito per dolci/ mezzo cucchiaino di sale/200g di burro/ 180g di zucchero/ 3 uova leggermente sbattute/ 4 cucchiaini di acqua di fiori d'arancio/ 4 cucchiai di limoncello/ 360g di polenta istantanea/2-3 arance
per il caramello: 90g di zucchero/ 2 cucchiai di acqua/ 20 g di burro a cubetti

1. Imburrate una tortiera di 20 cm con cerchio apribile. Rivestite il fondo con della carta forno.
2. Mettete lo zucchero per il caramello in un pentolino a fondo spesso e aggiungete i due cucchiai d'acqua. Mescolate in modo da intridere bene lo zucchero. Cuocete a fuoco medio fino a bollore. Dopo alcuni minuti l'acqua dovrebbe cominciare a evaporare e il caramello a scurirsi. Quando diventa dorato togliete il pentolino dal fuoco, aggiungete il burro stando molto attenti agli schizzi. Mescolate con un cucchiaio di legno e versate il caramello nella teglia. Velocemente e con attenzione inclinate la teglia in modo da distribuirlo uniformemente sul fondo
3. Grattate la scorza delle due arance e tenetela da parte. Con un coltellino affilato sbucciate a vivo le due arance e affettatele in fette di circa mezzo centimetro. Adagiatele sul caramello (se non sono sufficienti a ricoprire tutto il fondo utilizzate la terza)
4. Preriscaldate il forno a 170°. Setacciate il lievito e il sale, uniteli alla farina di cocco e tenete da parte. In un mixer (o con una spatola) amalgamate bene lo zucchero e il burro, evitando di incorporare troppa aria. Unite le uova una alla volta. Aggiungete la scorza delle arance, l'acqua di fiori d'arancio, la polenta, gli altri ingredienti secchi e il limoncello. Amalgamate bene il tutto. Il composto risulterà morbido ma non liquido.
6. Trasferite l'impasto nella teglia, livellando con una spatola. Cuocete per 40-45 min. Una volta cotto lasciate raffreddare per 5 minuti e dopo aver tolto il cerchio apribile ribaltate la torta su un piatto. Eliminate la carta forno e lasciate raffreddare completamente

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Ah dimenticavo! La Roma-Ostia è andata alla grande. 1h 51' e 21", nonostante la pioggia e il vento piuttosto forte :D

BUON LUNEDI'
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