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martedì 26 aprile 2011

My Easter

I quadrati delle finestre incorniciano un cielo pumbleo. Qui seduta su questa sedia, ascoltando le lamentele incessanti, sopportando questo ronzio continuo e fastidioso cerco di aggrapparmi al ricordo lieve e confortante di questi ultimi giorni di vacanza.
Il chiacchiericcio degli amici radunati attorno allo stesso tavolo, sommerso da ogni ben di Dio. Il piacere dei raggi del sole, inaspettati, che accarezzano il viso, mentre sul terrazzo cerchiamo di riprenderci dopo il lauto pranzo.

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(la ricetta la trovate qui)

La domenica di Pasqua, passata come tradizione a casa dei miei genitori. Le uova decorate dalla mamma, tenui punti di colore che spezzano il candore della tovaglia. La morbidezza della colomba che si scioglie in bocca, assieme a un pezzettino di cioccolato fondente, peccato di gola a cui non so rinunciare. Poi di nuovo lunedì, via, lontano dalla città.

My creation
(la ricetta della colomba la trovate qui)

Gli Appennini Imolesi ci accolgono, sembra di entrare in un racconto di Tolkien tanto è brillante il verde dei prati e degli alberi. Il ristorante in cui mangiamo è una sorpresa, non solo per il cibo delizioso dalle contaminazioni tosco-romagnole, ma soprattutto per lo splendido luogo in cui si trova. Il caminetto in pietra all'esterno è un piccolo capolavoro fiabesco, con i vasi di fiori brillanti messi lì in bella mostra. Glicine ovunque, profumato e dal colore lilla così delicato che sembra un acquerello. La sera si conclude con a visione di Poetry, film delicato e toccante, l'ultimo bel ricordo di questi indimenticabili giorni.

sabato 23 aprile 2011

Happy Easter

Giornate impegnative queste. Oggi il compleanno di un caro amico che da grigliata semplice semplice, causa tempo incerto e bastardo, si trasforma in un pranzo da dodici portate, che inizia alle 13.30 e si conclude, fra chiacchiere e digestivi, alle 19.50. Il pranzo di Pasqua con la mia famiglia, dove la weazel ha ordinato due ruole di lasagne a cui si accompagneranno svariate portate a base di agnello, contorni vari e dulcisi in fundo la mia colomba home made, lo scambio delle uova al cioccolato e, a seguire, cena in compagnia degli amici in occasione della settimanale seduta di D&D, a base degli avanzi dei vari pranzi pasquali. Lunedì pranzo con altro caro amico alla Cavaliera, sperando che non diluvi, almeno per credere in una passeggiata postprandiale sui colli bolognesi.
A questo punto spero solo di non uscire da queste festività piegata in due...forse sarà uno stimolo per riprendere ad allenarmi con più costanza rispetto agli ultimi tempi. Nel frattempo vi auguro buona Pasqua nella speranza che anche voi ne usciate vivi ;) e forse domani se non sarò troppo a pezzi per riuscire a digitare qualcosa vi posterò una parte di ciò che è andato irrimediabilmente a intasare le mie arterie!



Vi segnalo anche questo concorso di composizione narrativa, potrebbe essere interessante cimentarsi

Da 23/apr/2011

lunedì 5 aprile 2010

Buona Pasqua!!!!

E' stata una settimana intensa, per non parlare di questo week-end. Non so perché ma ogni volta che mi ritrovo con qualche giorno di festa a disposizione le giornate diventano un tour de force nella ricerca di fare quello che solitamente non riesco a organizzare durante una settimana normale. E così fra ore occupate a mettere a posto la libreria e i regali ricevuti sabato ( a proposito, grazie ragazzi siete stati fantastici!), cercare di allenarsi, cucinare per il pranzo di pasquetta con i miei genitori e risistemare il backup delle foto e magari anche scrivere qualcosa per il mio salottino virtuale mi sono resa conto che 24 ore non sono sufficienti. In tutto questo vittima della mia ansia del "dover fare" è stata la weazel. Poverina credo che questa volta la sua sopportazione abbia davvero raggiunto i limiti. Quindi pubblicamente chiedo venia per la brevità di questo post, ma ora scappo a fargli due coccole prima che decida di chiudermi in una stanza e scappare verso altri e meno incasinati lidi ;). Vi lascio con la ricetta di un piatto tipico che si prepara per le vacanze pasquali, qui in Emilia. In realtà è un piatto davvero molto versatile e saporito, che è possibile preparare velocemente e in anticipo. Lo vedo bene sia da servire come piatto unico, ma se fatto in piccole porzioni è davvero perfetto anche come finger food.

ERBAZZONE

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Ingredienti per uno stampo a cerniera di 18 cm

Per la pasta: 300 gr di farina 00/75 gr di olio (nella ricetta originale strutto)/ acqua tiepida qb/ sale e salvia essiccata qb
Per il ripieno: 1 kl di verdure miste (nella ricetta originale spinaci, bietola e cicoria, io ho usato un porro, cime di rapa e broccolo nero)/ un cucchiaio di lardo tritato/ 50 gr di parmigiano grattugiato/ 50 gr di pecorino grattugiato/ 4 uova grandi/ 1 cucchiaio di prezzemolo fresco/ sale, pepe e noce moscata qb

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Amalgamate la farina, l'olio, un pizzico di sale, la salvia e acqua fredda quanto basta (io ho usato la planetaria). Lasciate riposare la pasta nella pellicola trasparente almeno mezz'ora prima di adoperarla.
Nel frattempo preparate le verdure per farcire la torta salata. Pulite e lavate le verdure che preferite (vi consiglio di utilizzare delle verdure a foglia) e il porro. Tagliate le verdure a pezzetti grossolani e affettate il porro sottilmente. In un padella capiente sciogliete il lardo tritato e uniteci le verdure e il porro. Salate a piacere e cuocete con un coperchio, fino a che le verdure risulteranno tenere, ma non disfatte, avendo cura di mescolare di tanto in tanto e se necessario aggiungendo un filo di olio o un po' di acqua bollente.
Nel frattempo, in una ciotola, mescolate le uova, un po' di noce moscata, un cucchiaio di prezzemolo tritato i formaggi grattugiati. Condite il tutto con sale e pepe abbondante. Unite le verdure, che avrete lasciato raffreddare e mescolate per amalgamare il tutto.
Dividete in due pezzi (uno più grande dell'altro) la pasta. Con il pezzo più grande, tirato con il mattarello fino a ottenere un disco sottile circa mezzo millimetro, foderate la tortiera, rivestita precedentemente di carta forno, ricavando anche un bordo alto almeno un centimetro. Riempite la tortiera con il composto e ricopritelo con un disco ricavato dalla parte rimanente. Per far asciugare meglio l'interno, forate la superficie in più punti. Spennellate la superficie con un po' di olio extra-vergine e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 30-40 minuti (la superficie deve dorarsi leggermente). Servite freddo o leggermente tiepido.

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venerdì 17 aprile 2009

Vola Colomba Bianca Vola....

Pasqua è passata da quasi una settimana, ma questa ricetta ve la devo proprio raccontare. Eh sì perché girettando allegramente fra i vari blog mi si era insinuata la malsana idea di provare a preparare la colomba. Nella mia famiglia non è un dolce che viene particolarmente apprezzato, soprattutto perché quelle industriali hanno solitamente uno stucchevole retrogusto burroso. Ma più osservavo le splendide foto di colombe homemade più mi convincevo che il risultato sarebbe stato sicuramente più piacevole e naturale di quelle acquistate al supermercato. E in più era l'occasione ideale per utilizzare il blobbino (leggasi la mia arzillissima pasta madre) in un impasto dolce a lunga lievitazione. Ormai era deciso, il pranzo della domenica si sarebbe concluso con una deliziosa fettona di colomba fatta con le mie manine. Così martedì sera inizio il primo rinfresco del lievito naturale. Faccio lievitare tutta la notte e il giorno successivo procedo al secondo rinfresco...a questo punto l'avventura comincia!

LA COLOMBA

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(ricetta su gennarino.org)

Ingredienti per il primo impasto: 175 gr di lievito naturale/ 125 gr di zucchero/ 100 gr di tuorli (circa 5)/ 190 gr di acqua/ 135 gr di burro morbido/ 500 gr di farina manitoba

Mettete il lievito naturale in una ciotola piuttosto capiente e stemperatelo con l'acqua tiepida (27-28°). Unite un paio di cucchiai di zucchero e lasciate in ammollo per circa 20 minuti (in questo modo il lievito perde un po’ della sua acidità)- Aggiungete poi lo zucchero restante e la meta' dei tuorli e iniziate ad amalgamare. Dopo qualche minuto, quando i tuorli sono stati ben assorbiti aggiungete la farina. Lavorate l’impasto fino a che tutti gli ingredienti non siano ben amalgamati (l’impasto risulta piuttosto appiccicoso ma non aggiungete ulteriore farina). Unite i restanti tuorli e continuate a impastare. Quando il composto avrà assorbito i tuorli, lavoratelo fino a che diventa asciutto ed elastico. Unite il burro tagliato a dadini all’impasto, un po’ alla volta, assicurandosi che si amalgami bene. Mettete la pasta a lievitare fino a quando non avrà triplicato il volume, circa 12 ore o più.

Ingredienti del secondo impasto: il primo impasto/ 125 gr di zucchero/ 10 gr di miele di acacia/ 50 gr di acqua/ 100 gr di tuorli/ 250 gr di farina 00/ 8 gr di sale/ 125 gr di burro fuso e raffreddato / 50 gr di uvetta/ 100 gr di scorza di arancia candita/ 50 gr di gocce di cioccolato

Mettete il primo impasto in una ciotola e aggiungete lo zucchero, il miele, l'acqua e meta' dei tuorli. Lavorate il tutto alcuni minuti in modo che gli ingredienti si mescolino bene fra loto, poi aggiungete la farina. Impastate il tutto per almeno un quarto d’ora e incorporate i tuorli restanti. Lavorate ancora e quando l'impasto comincia a incordarsi e a risultare elastico, aggiungete il sale, il burro fuso, l’uvetta, l’arancia candita e le gocce di cioccolato. (aggiungete gli ingredienti un po’ per volta cercando di incorporare il più possibile i precedenti prima di aggiungere i successivi). Dividete l'impasto in due, fate le pieghe del secondo tipo e lasciate riposare per circa 45 - 60 minuti, coperti a da un canovaccio. Lavorate brevemente (solo per sgonfiare e dare una forma ai pezzi) e mettete i due impasti negli stampi per colomba (io ho usato quelli di carta). Lasciate lievitare per 4-5 ore.

Ingredienti per la ghiaccia: 45 gr di mandorle spellate/ 150 gr di zucchero semolato/ albume q.b.
Macinate con il mixer le mandorle con lo zucchero fino a ottenere un composto molto fine. Aggiungete gli albumi fino a ottenere una pasta spalmabile.

Trascorse le ultime cinque ore di lievitazione spalmate la superficie delle colomba con la ghiaccia e decoratele con della granella di zucchero. Cuocete a una temperatura di 180° in forno non ventilato per circa un'ora. (se la superficie della colomba dovesse cominciare a scurirsi troppo copritela con carta d’alluminio)

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Il risultato è stato davvero straordinario (unica nota, la prossima volta aggiungerò un po' più canditi e gocce di cioccolata). Una colomba sofficissima, non troppo dolce e assolutamente non burrosa. E' piaciuta talmente tanto che qualcuno ha chiesto se fosse possibile replicare anche durante il resto dell'anno ;D

BUON WEEK-END A TUTTI

martedì 14 aprile 2009

Profumi

Stamattina mi sono alzata e ho aperto la finestra. L'aria di primavera spingeva lievemente sui vetri. Odore salmastro nel vento, profumo di fiori e di vita nuova. La voglia di prolungare il fine settimana ancora di qualche giorno è forte. Il desiderio di prendere la macchina e imboccare l'autostrada che porta al mare diventa qualcosa di fisico che mi induce a sorseggiare il caffè direttamente sulla terrazza, lo sguardo rivolto verso est. Il sole è ormai alto e io rischio di essere in ritardo. Ma questa mattina è veramente troppo bella per affrettarsi. Ancora cinque minuti per sognare, ancora cinque minuti per ricordare il profumo di domenica, del pranzo in famiglia, delle

LINGUINE AL LIMONE E PEPE CON RAGU' DI AGNELLO

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Ingredienti per 4 persone: 500 gr di linguine al limone e pepe / un cosciotto di agnello di circa 600-700 gr / una piccola cipolla / una carota / una costa di sedano / 2 foglie di alloro/ un rametto di rosmarino/ un bicchiere di vino bianco / brodo vegetale qb /1 uovo /il succo di mezzo limone /100 gr di pecorino stagionato /prezzemolo qb

Disossate il cosciotto di agnello e tagliate la polpa in pezzi di circa due centimetri. Pulite la carota, la cipolla e il sedano e sminuzzateli finemente. Soffriggeteli poi in una padella, sufficientemente larga da contenere la carne d'agnello senza che si sovrapponga, con due cucchiai di olio e 30 grammi di burro. Dopo alcuni minuti aggiungete i pezzi di agnello, l'alloro e il rosmarino e lasciate cuocere mescolando spesso fino a che la carne non è ben sigillata (non devono vedersi parti rosee). Regolate di sale e sfumate con un bicchiere di vino bianco. Lasciate evaporare a fiamma alta. Una volta che il vino è sfumato aggiungete un mestolo di brodo, abbassate la fiamma al minimo e coprite la padella. Cuocete per circa tre ore e mezza, aggiungendo di tanto in tanto il brodo e spezzettando la carne con l'aiuto di una spatola di legno. Alla fine togliete le foglie di alloro e il rosmarino.
Una volta preparato il ragù portate a bollore l'acqua, salatela e cuocete le linguine. Nel frattempo in una ciotolina sbattete l'uovo con il succo di limone e il pecorino grattugiato. Colate la pasta al dente e fatela saltare con il ragù per circa un minuto. Spegnete il fuoco e aggiungete la crema di uovo, limone e pecorino, mescolando in modo che l'uovo non si coaguli troppo. Spolverizzate con il prezzemolo e servite ben caldo.

domenica 23 marzo 2008

Pranzo Pasquale

Oggi pranzo pasquale a casa dei miei, con i nonni e la weazel. Dalla collaborazione delle tre generazioni di streghe sono usciti i seguenti intrugli

tortellini in brodo della nonna Maria

costolette d'agnello fritte e alla griglia con verdure miste grigliate

latte brulè profumato



Ovviamente come da tradizione a me è toccata la preparazione del dessert per cui ecco a voi la ricetta di questo dolce al cucchiaio; una via di mezzo tra un budino e un creme caramel, non troppo dolce e stucchevole.

Ingredienti per 6 persone: 1 litro di latte/ 4 tuorli e 2 uova/ 1 bacca di vaniglia /la scorza grattuggiata di un piccolo limone bio/ 2 stecche di cannella/ 160 g di zucchero
Versate il latte in una pentola larga e con le pareti alte e portatelo a ebollizione con la bacca di vaniglia incisa per il lungo, la scorza del limone, la cannella e 100 g di zucchero. Lasciate bollire per circa un'ora (il latte deve quasi dimezzarsi). Al termine della cottura, mentre la riduzione del latte si raffredda, si prepara con lo zucchero restante il caramello. Una parte servirà a rivestire le pareti dello stampo da budino, il restante si riporta sul fornello e dopo aver aggiunto due cucchiai di acqua si fa cuocere per alcuni minuti fino ad ottenere uno sciroppo denso e scuro. A parte in una ciotola si sbattono i 4 tuorli e le due uova (non importa renderli particolarmente spumosi). Mentre il forno raggiunge la temperatura di 180° unite lo sciroppo di caramello alla riduzione di latte ancora tiepida mescolando con cura fintanto che lo sciroppo non si sia sciolto del tutto. Passate il composto di latte e caramello in un setaccio e unitelo alle uove sbattute. Mescolate e versate il composto nello stampo da budino. Cuocete a bagnomaria (assicuratevi che l'acqua raggiunga la metà dello stampo e sia già tiepida quando infornate il dolce) per 40 minuti circa. Per verificarlo immergete la lama di un coltello e se questa esce pulita significa che il dolce è cotto. Lasciate lo stampo immerso nel bagnomaria fino a che non si è raffreddato completamente e poi mettetelo in frigofero fino al momento di servire (almeno 2 ore, io l'ho lasciato tutta la notte). Per impiattarlo vi consiglio di passare la lama di un coltello lungo i bordi e immergere lo stampo per pochi secondi in una ciotola di acqua calda. Ribaltate suun piatto e servite.
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